martedì 15 luglio 2014

A PIEDI NUDI SUL MARE, SAN VINCENZO 10 LUGLIO 2014

 
Un evento molto atteso, quello di giovedì scorso,  che questo meteo pazzerello rischiava di far saltare e che ha scoraggiato molti avventori ma chi ha avuto fiducia e conosce le risorse de La Perla Del Mare di San Vincenzo, non è rimasto deluso!!
 
Durante la giornata, acqua, vento e nubi minacciose incombevano sul cielo di San Vincenzo ma a fine serata il maestrale ha spazzato via tutto e ci ha regalato un meraviglioso tramonto e ci ha permesso di concederci un aperitivo speciale sulla bella terrazza del ristorante, direttamente sulla spiaggia e ci siamo potuti mettere a piedi nudi davvero!!
 
La serata è stata organizzata dai padroni di casa, Deborah ed Emanuele, titolari de La Perla insieme alla squadra de La Tenda Rossa, elegante ristorante  di grande tradizione, insignito di una stella Michelin,  in quel di Cerbaia, Fi per contraccambiare l'ospitalità offerta a Deborah nel mese di maggio per una cena a quattro mani nel loro ristorante.
 
Natascia e Maria, fronte e retro
 
Natascia e Maria, retro e fronte
 
Una squadra quella della Tenda Rossa, molto affiatata, professionale e simpatica, entusiasta di vivere un' esperienza sulla spiaggia, capitanata dall'energica, vulcanica, travolgente  Natascia Santandrea insieme alla vivace cugina Barbara Salcuni,  entrambe  sommelier,  con la simpatica chef di origini bavaresi Maria Probst il cui sogno era un barbecue sulla spiaggia, dopo una piccola esperienza giovanile ormai lontana.  Non è mancata la presenza maschile grazie a Christian, fratello di Natascia e compagno di Maria, eccellente pasticcere e panificatore esperto, che ha prodotto, in quest'occasione,  anche una pasta coi fiocchi!
 
 
Deborah e il suo staff hanno proposto per l'aperitivo/antipasto una carrellata di classici de la Perla, l'elegante sushi mediterraneo con la bietola e il pesce azzurro con salsa di mandorle e sedano, il gustosissimo polpo cotto a bassa temperatura e poi grigliato, ostriche Tsarskaya al naturale per i puristi e avvolte in rete di maiale e spadellate per gli avventurosi (io non mi sono sottratta naturalmente, erano spettacolari!)
 
Barbara sacrifica la sua treccia
 
Maria, affumicata e felice!
 
Maria e Barbara affiancavano i crudi di mare con una deliziosa bruschetta con pane abbrustolito sulla griglia all'aperto, treccia di mozzarella di bufala pervenuta fresca fresca in giornata dalla Campania e una squisita crema di pomodoro, tutto preparato a vista.
 
Emanuele, patron del locale, marito di Deborah, in tenuta adatta alla serata mentre aiuta Maria con il barbecue
Deborah gioca con la "fotografa", cioè la sottoscritta

Il banco delle leccornie aperitive mangerecce....
 
...e beverecce, oltre all'ottimo spumante franciacortino Brolese, extra brut rosé di Villa Crespia, Arcipelago Muratori e i vini bianchi e rossi, Grottine e Felciano di Giovanni Chiappini, Bolgheri,  uno straordinario gin tonic psichedelico, opera di Natascia (mistura alcolica segreta, scorza di cetriolo e grattata di pepe nero, spettacolare!)
 
Musica jazz di grande livello in sottofondo
 
Dopo il tramonto, Eolo non ci grazia, la temperatura scende e ci fa scappare tutti dentro dove ci aspettavano altre delizie!
 
 
Deborah e Cristian si scambiano, terra per La Perla con i suoi fantastici ravioli ripieni di chianina, con spuma di parmigiano e tartufo estivo
 
e mare per Cristian, con dei succulenti spaghetti freschi alla chitarra con burro, acciughe e menta
 
 
e ancora, ritorno alla  terra per La Tenda Rossa con gli arrosticini di carne e verdure di Maria irrorati da deliziose salsette da Barbara
 
 
 
che ottengono un discreto successo come dimostra il sorriso soddisfatto di questo ospite improvvisatosi cameriere per i suoi compagni di tavolo!
 
 
 
Tonnetto piastrato con insalatina estiva di soncino e pomodorini per La Perla, cottura perfetta, un must della cucina di Deborah che non delude mai
 
 
Abbiamo mangiato tantissimo ma c'è posto anche per il dolce!! Impeccabile, golosa panna cotta caramellata, macedonia di frutta di stagione e salsa alla vaniglia dalla cucina della Perla
 
Spiritoso gelato all'anguria con gocce di cioccolato, servito nei coni,  la proposta di Cristian

Maria, dopo l'affumicatura, si rinfresca con ben due coni!!
 
 
 
Natascia salta di tavolo in tavolo,  si intrattiene con gli ospiti con la sua verve contagiosa e si diverte a dividere un arrosticino con l'amica Paola Mencarelli
 
 
un allegro gruppo di goderecci che ha onorato la cucina e i vini, brinda felice a conclusione di una meravigliosa serata!!
 
Che altro aggiungere? Le foto sono più che evocative dell'atmosfera festaiola e piacevole. Una serata bellissima e riuscitissima. Forse, come la squadra della Tenda Rossa ha espresso più volte, potremmo aggiungere......QUANDO LA RIFACCIAMO?
 
 
PS: va beh c'ero anch'io....con i sandali in mano, i piedi nudi non me li hanno fotografati!!
 
 
 
 

giovedì 10 luglio 2014

LA MAREMMA IN TAVOLA A ROSIGNANO MARITTIMO

 
                                                       foto Calogero Rifici
 
Capita di partecipare ad eventi o  manifestazioni un po' di malavoglia  ed è la volta buona che si rimane colpiti grazie a piacevoli sorprese come quella di martedì sera, 8 luglio a Villa Pertusati, Rosignano Marittimo, per la presentazione del bel Libro “La Maremma in Tavola - Luoghi, storie e ricette tra terra e mare” dell’Architetto Scrittore Ruggero Larco,  esperto e grande appassionato di enogastronomia, dal 2004 membro dell’Accademia Italiana della-Cucina, evento inaugurale dell'imminente 34a Festa del Vino di Rosignano Marittimo, a cura della Pro Loco di Rosignano Marittimo, in programma per il prossimo weekend che avevo annunciato nel mio precedente post.
 
Ero stanca, rintontita  dal violento libeccio che sferza senza sosta da qualche giorno la nostra costa e che mi aveva procurato un bel mal di testa ma  non potevo e non volevo mancare all'appuntamento e rendere onore ai cari amici coinvolti nell'organizzazione dell'evento.
In primis il competentissimo  amico enogastromo Giorgio  Dracopulos de La Tavolozza del Gusto, Corriere del VinoOgnisette e Chef Magazine, che organizza sempre eventi di qualità e quindi è una garanzia, poi il buffet sarebbe stato curato dall'amica chef Silvia Volpe dell'Osteria Bacco&La Volpe, altra sicurezza! Inoltre ci sarebbe stato un mini raduno di food blogger della Costa, Silvia Iacoponi, Daniele Fedi, Calogero Rifici, che hanno onorato il recente Blu&Acciughe,  come potevo astenermi?
E sono contenta di aver vinto la pigrizia  e di esserci stata perché è stata una deliziosa serata.

Il secondo appuntamento è per stasera alle h 20.45, stessa sede, con il CACCIUCCO di Paolo Ciolli che purtroppo mi perdo perché impegnata in un altro evento.

                                                                                                                                                    foto C.R.

 
Silvia Volpe, presentata da Giorgio Dracopulos, apre le danze anticipandoci il menu che seguirà la presentazione del libro


E' il terzo anno che, grazie agli inviti di Giorgio, partecipo agli eventi di Villa Pertusati,  che propongono interessanti presentazioni di libri di cultura enogastronomica a cui seguono  gustosi buffet preparati da chef locali, abbinati sapientemente dai sommelier Fisar ai vini della nostra Costa e  ben presentati nel cortile esterno della villa con magica vista notturna  sul Castello di Rosignano Marittimo. Purtroppo l'altra sera il forte vento  ha costretto l'organizzazione a spostare il buffet in una sala interna dove le voci delle ottanta persone presenti rimbombavano un po' ma l'ottimo cibo e gli ottimi vini  mettevano in secondo piano il piccolo disagio.

Giorgio introduce la conferenza con una deliziosa ed appassionata premessa, una ricetta speciale, opera dello chef stellato Vincenzo di Grande, che strappa sorrisi e applausi da parte di tutti i presenti!!




Ruggero Larco (al centro nella foto), che non conoscevo, architetto e appassionato gastronomo fiorentino, residente nel Chianti e conoscitore della Maremma, si è presentato in modo brillante e brioso, catturando l'attenzione del pubblico con alcuni aneddoti e storie contenute nel suo riuscitissimo libro La Maremma in Tavola-Luoghi e ricette tra terra e mare, che mi sono precipitata ad acquistare insieme anche alla sua opera prima altrettanto interessante Pievi e Ricette, entrambi ASKA Edizioni.
Non i soliti libri di ricette ma libri da leggere come romanzi, ricchi di note culturali, storiche, artistiche, scritti con stile schietto, in perfetta sintonia con lo spirito maremmano. Da grande appassionata della cultura e della storia enogastronomica, mi sto già  centellinando ogni capitolo dedicato ad un luogo maremmano, noto o meno noto, con le sue storie e leggende e interi menu ad essi dedicati.


Marco Pavoletti, vice presidente della Strada del Vino e dell'Olio della Costa degli Etruschi nonché produttore vinicolo con due aziende:  La Mola all'Isola d'Elba e Poggio alle Querce, Bolgheri ha illustrato le caratteristiche delle zone vinicole della Costa che si estendono da Collesalvetti, Livorno fino appunto all'Isola d'Elba e ha descritto due dei vini proposti in abbinamento ad alcuni piatti del buffet, prodotti nella sua azienda elbana: un insolito, anzi unico nel suo genere, gradevole brut a base di aleatico vinificato in bianco e spumantizzato con metodo charmat, denominato Cuveée A e Meridio, un  fresco  Elba Doc rosato, blend di sangiovese ed aleatico.
A seguire,  un succoso aleatico  in purezza dell'azienda Le ripalte dell'Elba e due vini  rossi,  offerti dalla giovane azienda castagnetana Mulini di Segalari. Bella beva e nota terrosa per Solo Terra Igt Toscana 2012, petit verdot e piccola percentuale di merlot, da coltura biologica, maturato in giare di terracotta dell'Impruneta da 500 litri e un elegante taglio classico bordolese/bolgherese per I confini del Bosco 2010, affinato in botti grandi e poi vasche di cemento

Gli abbinamenti cibo-vino sono stati presentati con il suo inconfondibile stile poetico e coinvolgente dall'inossidabile Prof. Marzio Berrugi, storico docente Fisar che ho avuto il piacere di avere durante il mio corso per sommelier del 2006 e che rivedo e riascolto sempre con grande gioia!

 

Alcune foto del buffet, non ho immortalato tutto, mi sono distratta un po', lo ammetto, mi sono goduta i vini, il cibo e la compagnia senza ansia da reportage perfetto!! Ringrazio Calogero, a cui invece non è sfuggito nulla, per avermi prestato alcuni scatti.


Fiori di zucca e salvia fritta per lo stuzzicante aperitivo di un sostanzioso e apprezzatissimo menu contadino, a cui sono seguiti due tipi di frittate, una con la salsiccia e una con verdure di stagione, poi gnocchetti con guanciale e zucchine, polpettine di carne con melanzane "rifatte" e come dessert, pesche al vino rosso accompagnate dall'aleatico passito La Mola

Alcuni volontari della Pro-Loco
 

L'impeccabile sommelier Fisar con l'aleatico spumante
 
                                   Le polpettine di carne, foto C. R.

Il vino delle anfore
 
 
 
Silvia Iacoponi di  Pane e Pomodoro con l'amica Susanna brindano sfoderando splendidi sorrisi, bianco per la bionda, rosso per la mora!!
 
 
 

martedì 8 luglio 2014

FESTA DEL VINO ROSIGNANO MARITTIMO 11-12-13 LUGLIO


 

 
 
Come anteprime della 34a Festa del Vino, organizzata dalla Pro Loco di Rosignano Marittimo, Li, si terranno due serate nell’accogliente area della Fattoria Pertusati, gentilmente messa a disposizione dalle Amministrazioni, Provinciale e Comunale.

I due particolari e interessanti Eventi, introdotti e coordinati da Giorgio Dracopulos Enogastronomo del Corriere del Vino, si svolgeranno: 

 - Martedì 8 Luglio, alle ore 20.45, presentazione del bel Libro “La Maremma in Tavola - Luoghi, storie e ricette tra terra e mare” dell’Architetto Scrittore Ruggero Larco, presente alla serata, esperto e grande appassionato di enogastronomia, dal 2004, è membro dell’Accademia Italiana della-Cucina. Successivamente delegati del Consorzio “La Strada del Vino e dell'olio Costa degli Etruschi” argomenteranno la parte vitivinicola con la partecipazione di alcune delle Aziende Associate; poi il Prof. Marzio Berrugi, un dei Responsabile del Centro Tecnico F.I.S.A.R., curerà l'aspetto degli abbinamenti cibo-vino. 

- Giovedì 10 Luglio, alle ore 20.45, la presentazione dell’interessante Libro “IL CACCIUCCOscritto dal Livornese Paolo Ciolli, presente alla serata, che da bravo Chef canta al mondo le speciali peculiarità della Cucina del nostro Territorio. Seguirà la parte vitivinicola con la partecipazione di alcune Aziende del Territorio e del Prof. Marzio Berrugi  per gli abbinamenti cibo-vino. 

Successivamente, in ambedue le serate, gli invitati saranno graditi ospiti della Pro Loco al buffet dove si potranno assaggiare piatti e prodotti del territorio.

Il buffet sarà preparato da noti personaggi/chef, rispettivamente dalla Chef Silvia Volpe, anche lei sincera espressione della cucina del Territorio, del conosciutissimo Ristorante “Bacco & la Volpe” di Castelnuovo Misericordia (LI) e dallo Chef Paolo Ciolli che ci preparerà alcune delle ricette citate nei suoi Libri. 

Per partecipare alle due serate di Martedì 8 e Giovedì 10 Luglio il biglietto d’ingresso ha un prezzo simbolico di euro 5,00 a persona ed è necessario prenotarsi dato il numero limitato di posti.
 
Per informazioni : Silvia Giorgerini 338-358238 - Roberto Burgalassi 335-1272042 - Giorgio Dracopulos 336-535466    

venerdì 27 giugno 2014

LA TOSCANA DELLE MILLE SCHIACCIATE

 
E' stato presentato ieri a Firenze, nella splendida sala della storica Accademia dei Georgofili, sapientemente restaurata dopo l'atto vandalico scellerato del 1993, il primo censimento mai realizzato sulla più popolare specialità da forno toscana: LA SCHIACCIATA!

Oltre 200 fornai consultati, quasi 150 schede analitiche compilate, un centinaio di campioni sottoposti ad analisi organolettica da giornalisti specializzati nel settore enogastronomico. In più, uno studio specialistico che ha illustrato le diverse denominazioni in uso sul finire del ‘900 in oltre 200 paesi toscani, poi ricondotte al territorio in cui risultano diffuse e infine confrontate con gli strumenti della lessicografia storica per saggiarne il radicamento nella nostra tradizione culturale.
Consiste in questo il risultato del primo censimento mai realizzato della schiacciata toscana, vera e propria koinè, cioè linguaggio comune, della gastronomia e delle abitudini alimentari regionali.
Promosso da Aset (Associazione Stampa Enogastroagrolimentare Toscana) e da Vetrina Toscana, il progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che utillizzano i prodotti tipici del territorio, in compartecipazione con l’Accademia della Crusca e con l’appoggio operativo di Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, CNA e Consorzio del Pane Toscano a Lievitazione Naturale, è stato presentato oggi all’Accademia dei Georgofili alla presenza della presidente degli Amici dei Georgofili, la marchesa Vittoria Gondi, che ha offerto i vini e il palazzo di famiglia per la degustazione che ha seguito la presentazione ufficiale.
 
“Il risultato più evidente di questo censimento esplorativo sulla realtà della schiacciata toscana - si legge nel testo che accompagna la ricerca - è che il prodotto è ancora estremamente vivo sia per radicamento del consumo, sia per varietà della produzione, sia per potenziale di sviluppo e di divulgazione, anche in chiave di promozione territoriale, e grazie a ciò non corre per ora pericoli di omologazione”. 

L’indagine è stata svolta raccogliendo, su base volontaria, le 87 schede analitiche (qualcuna comprendente più di un prodotto) inviate dagli oltre 200 produttori interpellati attraverso le organizzazioni di categoria. Un corpus poi integrato con le segnalazioni giunte da parte dei giornalisti associati ad Aset. Tutti i censiti sono quindi stati invitati a presentare le proprie schiacciate (in tutto 96) per una verifica e per un’analisi organolettica, attraverso la quale si proceduto alla stesura di una prima “mappatura” e all’individuazione dei 5 macrotipi su cui si basa l’attuale produzione di schiacciata:
 
SOTTILE O SOTTILISSIMA (quelle croccanti per intendersi)
DA FARCIRE (alte e soffici)
TRADIZIONALE (la tipica Toscana, consistente ed elastica)
PASTA DI PANE (stesso impasto del pane)
FARINE DI GRANI SPECIALI
 
Uno step indispensabile per l’auspicabile prosieguo del censimento.
 
 
 
Interessantissimo il contributo parallelo dato alla ricerca dall’Accademia della Crusca. Prendendo le mosse dall’Atlante Lessicale Toscano, frutto di una ricerca su campo condotta alla fine del ‘900 su tutto il territorio regionale, sono state individuate e illustrate le diverse denominazioni ancora in uso per indicare la tradizionale focaccia. Le diverse voci, da ciaccia a covaccia, da panèllo a pizza, a schiaccia e schiacciata: se ne possono contare oltre una decina, raccolte in oltre 200 paesi, sono state poi ricondotte al territorio in cui risultano diffuse e anche confrontate con gli strumenti della lessicografia storica per saggiarne il radicamento nella nostra tradizione culturale.
 
E dopo questo interessantissimo convegno, gli ospiti hanno potuto assaggiare alcuni esempi di schiacciate toscane nell'esclusiva e  splendida cornice di Palazzo Gondi, attiguo a Palazzo Vecchio!
 
 
 
Con gli amici food blogger Corrado Tumminelli, Simona Cherubini e Fabio Campetti abbiamo fatto onore a tutto quanto, incluso l'ottimo vino prodotto dagli ospiti di casa MARCHESI GONDI in quel di Rufina!
 
Corrado
 
 
Fabio
 
Simona e Fabio
 
Stefano Tesi, giornalista,  presidente Aset con
Daniela Mugnai, efficientissima coordinatrice e responsabile stampa del progetto e di Vetrina Toscana (nonché carissima amica!)


 

martedì 27 maggio 2014

IL BABA' CHE PARLA LIVORNESE, PRATESE E....CALABRESE PER L'MTC N. 39



Non ci avreste scommesso vero? Anche la Galliti si mette a fare il babà? Oh yes!! I dolci non sono il mio forte si sa ma una sfida è una sfida e l'MTC è l'MTC!!! E quante prime volte dolci per l'MTC!!! I bigné, il Danubio, il souffé glacé.....e.....ironia del caso, ho vinto l'MTC proprio coi bignè!!!
 
Come ho già dichiarato, il   babà non mi piace nemmeno tanto ma la sfida lanciata da Antonietta per l'MTC n. 39 sul babà mi ha incredibilmente stimolato sin dal suo annuncio. Mi sono subito documentata, mi ha divertito scoprire la storia e l'origine del babà e del suo nome,  prima sul libro La Cucina Napoletana di Luciano Pignataro poi leggendo anche il bellissimo post dello sventurato a rapporto Giustino Catalano.
Mi sono stampata la ricetta, l'ho letta e riletta e ho deciso che ce la potevo fare!! Buttato giù subito anche alcune idee ma poi ho dovuto accantonare l'esecuzione fino a ieri, presa da mille altri impegni.
Ieri è stato il Babà Day! Computer e tv accesi, orecchie puntate sui risultati elettorali, nel nostro comune attendavamo anche l'elezione del nuovo sindaco ma non mi lascio distrarre  dal mio arduo compito.
 
h 9.00 parte il lievitino. Punto la sveglia a 60 min. Raddoppiato perfettamente:
 
 
h 10.00 primo impasto, raddoppia che è una bellezza in 90 min. precisi
 
 
 
 
h 11.30 secondo impasto, il momento critico, ero quasi emozionata, mi ci sono messa proprio d'impegno e impasta, piega, sbatti, all'inizio ero sgomenta, una roba appiccicosa che non mi sembrava potesse portare a niente di buono, poi piano piano il miracolo, mi veniva davvero, era come nelle descrizioni di Antonietta!!! Il tempo passa e non me ne accorgo perché è troppo divertente e soddisfacente. Dopo ben 15 minuti di olio di gomito la mia palla era perfetta, non collassava e accennava qualche bolla. Oh yes!
 
 
 
Stampini mono porzione e di varie misure pronti, procedo. Gioisco guardandoli fuoriuscire dagli stampi, in 90 min.  quelli dove sicuramente avevo messo delle palline più grandi, un paio d'ore buone per gli altri.  
 
 
Li cuocio in due fasi infatti. Belli belli belli, per me sono belli. Ora di pranzo, pausa, li lascio nel forno spento ma sempre caldo così rimangono tiepidi.
 
Dopo pranzo preparo le bagne, le gelatine e le creme (sì perché ne faccio 3 versioni)  e lì casco su una cosa stupida stupida: un paio di creme troppo liquide!!! Ma sono ansiosa, voglio farcirli, fotografarli, assaggiarli.....insomma faccio un gran casino anzi un "troiaio" direbbero a Livorno!! La crema cola inesorabilmente e il risultato è penoso ma buono perché non resisto e per consolarmi li assaggio, un pezzetto di ognuno! Ed erano i 3 meglio riusciti in lievitazione e cottura!! Comunque erano buoni, mi devo ricredere sul babà!!!!
 
La sera dopo cena ho rifatto le creme,  stamattina ci ho riprovato! ne ho presi altri tre più piccoli e meno fungosi, sigh....ho diluito un po' la gelatina senza scaldarla perché non avevo tempo di aspettare poi che freddasse ed è venuto un effetto granelloso....una farcia era panna montata, no problem, la crema al cioccolato è venuta anche troppo dura che a momenti non esce dal sac à poche, la terza di nuovo molliccia, per di più il babà mi si è aperto troppo, colava di nuovo,  insomma una schifezza. Basta! Mentre fotografo cerco di schiaccarlo un po' con le mani per vedere di farlo aderire giusto quei 5 secondi per scattare la foto, insomma questo è il risultato......non ridete....inutile sottolineare quale sia quello incriminato!!!



BABA' AL LIQUORE DI LIQUIRIZIA DI CALABRIA, GELATINA LIMONE E BASILICO, GANACHE AL CIOCCOLATO BIANCO E SCAGLIETTE DI LIQUIRIZIA PURISSIMA
 
Questo babà è di mia invenzione, parla calabrese perché c'è il liquore alla liquirizia ma non c'è nessun riferimento ad altri dolci conosciuti. Si ispira però ad un semifreddo che sperimentai qualche anno fa dove si abbinavano liquirizia, limone e basilico che mi era piaciuto tantissimo.

BABA' COME LE PESCHE DI PRATO
(alchermes, gelatina allo sciroppo di amarene, crema  al cioccolato, meringhette)
 
Le pesche di prato sono delle brioscine che per il loro colore, dato dall'alchermes con le quali sono bagnate, e per la loro forma ricordano le pesche. Sono due sfere accoppiate, farcite nel centro con crema alla vaniglia o al cioccolato. Le pesche sono poi passate nello zucchero.
Ho pensato dunque di bagnare il babà con l'alchermes, spennellarlo con una gelatina allo sciroppo di amarene per rafforzare il colore e anche come gusto mi sembrava adatto e quella avevo in casa, ho optato per la crema al cioccolato e per ricordare i granelli di zucchero ho decorato con delle meringhette bianche perché non ho trovato la granella di zucchero.
  
 
BABA' AL PONCE LIVORNESE
(al caffè e rum con chantilly all'anice stellato e limoni canditi)
 
Avevo già sfruttato il ponce livornese per un altro MTC, quello sul soufflé glacé, per il babà era ancora più indicato.
Il "ponce" livornese è  un caffè espresso, servito in un caratteristico bicchierino di vetro, zuccherato e corretto con un misto di rum e liquore all'anice, con l'aggiunta di una scorza di limone detta vela, una bomba alcolica per aiutare la digestione dopo abbondanti libagioni, non adatto agli "stomachi deboli" di artusiana memoria.
Il "babà livornese" è un babà bagnato con uno sciroppo al caffè e rum, spennellato con gelatina al caffè e farcito con chantilly all'anice stellato, guarnito con limoni canditi.
Mi piace molto questo connubio labronico/partenopeo, tra Livorno e Napoli, infatti,  ci sono molte similitudini, sono città di mare aperte e generose, dal carattere gogliardico e scanzonato, ironico e tendente a sdrammatizzare qualsiasi situazione e difficoltà con una battuta.

 
 
Ingredienti:
Ho ridotto le quantità prescritte da Antonietta in proporzione, cioè diviso per 3 e moltiplicato per 2, e ho riempito 6 stampini da babà mono-porzione grandi, 2 piccoli e una pirottina da soufflé.
 
200 g di farina Manitoba
2 uova cat a grandi
70 g di burro
70 g di latte
17 g di zucchero
  7 g di lievito di birra
1 puntina di  cucchiaino di sale fino
 
procedimento pari pari come spiegato da Antonietta, vedi sopra!
 
Per la bagna base:
600 ml acqua
250 g zucchero
1/2 limone, scorze
 
Ho fatto bollire lo sciroppo, poi l'ho diviso in sei parti uguali.

 
 
BABA' AL PONCE LIVORNESE
( dosi per n. 2-3 babà)
 
BAGNA: una parte di sciroppo base + due tazzine di caffè espresso + una tazzina di rum
GELATINA: una parte di sciroppo base + un paio di cucchiai di caffè espresso, una puntina di agar agar (stemperare l'agar agar nel liquido, portare a bollore, poi lasciar raffreddare fino alla formazione della gelatina)
CHANTILLY ALL'ANICE STELLATO: 60 ml di panna fresca liquida, 2 stelle d'anice, un cucchiaio di zucchero a velo vanigliato (lasciare macerare a freddo l'anice stellato nella panna mezza giornata o una nottata, tenere in frigo. Scartare l'anice, montare la panna ben fredda aggiungendo una cucchiaiata di zucchero a velo vanigliato)
LIMONI CANDITI: 3-4 scorze di limone tagliate a dadini, sbollentate per 3 volte in acqua, cambiando l'acqua ogni volta e poi candite in uno sciroppo di acqua e zucchero 1:1)
 
Bagnare ripetutamente i babà con lo sciroppo al caffè e rum, spennellarli con la gelatina al caffè, inciderli a metà e farcirli con la chantilly all'anice, guarnire con i dadini di limone candito.

 
 
BABA' COME LE PESCHE DI PRATO
(dosi per 2-3 babà)
 
BAGNA: una parte di sciroppo base + 2 tazzine da caffè di alchermes
GELATINA: una parte di sciroppo base + un cucchiaio di sciroppo alle amarene + una puntina di agar agar ((stemperare l'agar agar nel  liquido, portare a bollore, poi lasciar raffreddare fino alla formazione della gelatina)
CREMA  AL CIOCCOLATO: un tuorlo, un cucchiaio di zucchero, un cucchiaio  di farina, 200 ml di latte, 50 g di cioccolato fondente (lavorare il tuorlo con lo zucchero, aggiungere la farina e continuare a mescolare versando poco a poco il latte, mettere sul fuoco, unire anche il cioccolato spezzettato, far cuocere a fuoco dolce finchè la crema s'addensa)
MERINGHETTE BIANCHE o GRANELLA DI ZUCCHERO per guarnire
 
Bagnare ripetutamente i babà con lo sciroppo all'alchermes, spennellarli con la gelatina all'amarena, inciderli a metà e farcirli con la crema al cioccolato, guarnire meringhette bianche o granella di zucchero


BABA' AL LIQUORE DI LIQUIRIZIA DI CALABRIA, GELATINA LIMONE E BASILICO, GANACHE AL CIOCCOLATO BIANCO E SCAGLIETTE DI LIQUIRIZIA PURISSIMA
(dosi per 2-3 babà)

BAGNA: una parte di sciroppo base + 2 tazzine da caffè di liquore alla liquirizia di Calabria
GELATINA: una parte di sciroppo base + succo di un limone + qualche foglia di basilico fesco) + mezzo cucchiaino di agar agar ((stemperare l'agar agar nel  liquido, portare a bollore, togliere le foglie di basilico e  lasciar raffreddare fino alla formazione della gelatina)
GANACHE AL CIOCCOLATO BIANCO : 80 ml di panna liquida fresca, 160 g di cioccolato bianco (sciogliere il cioccolato nella panna su fuoco dolce e lasciar raffreddare)
PASTICCHE DURE DI LIQUIRIZIA PURISSIMA

Bagnare ripetutamente i babà con lo sciroppo di liquirizia, spennellarli con la gelatina al limone e basilico, farcire con la ganache al cioccolato bianco e decorare con scagliette  di liquirizia purissima

 
A ciascuno il suo....sgorbio!!!