Visualizzazione post con etichetta insalate miste. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta insalate miste. Mostra tutti i post

martedì 10 aprile 2018

LA TORTILLA BRAVA PER L'MTC N 72


Ho appreso il tema di questo Mtc n 72 la tortilla de patatas,  durante la recente vacanzina pasquale che mi sono concessa con il consorte, in Spagna, nella provincia valenciana per la precisione. All'annuncio della sfida, mi ero resa conto che avevo assaggiato di tutto ma non la tortilla!! Quando, proprio l'ultimo giorno, mi ripromettevo di mangiarmela a pranzo poco prima di prendere l'aereo di ritorno, così per avere un raffronto con l'originale prima di cimentarmi nella sua preparazione una volta a casa, l'ho trovata con mia grande sorpresa nel buffet della colazione di un delizioso hotel in cui  abbiamo passato la nostra ultima notte spagnola. La sorpresa più grande comunque è stata trovare anche le acciughe sott'olio a colazione, mai viste!! La tortilla non era spettacolare ma la posizione dell'hotel sì, si trova sulla lunga spiaggia di Denia, località turistica della costa valenciana famosa per essere un eccellente polo gastronomico con prodotti ittici straordinari come gli squisiti e dolci "gamberi rossi di Denia" (assaggiati a cena quelli ;-)   e che vanta, nel raggio di pochi chilometri, tre ristoranti stellati fra cui Quique Dacosta, con ben tre stelle michelin. 
Un po' fuori budget Dacosta per le nostre tasche, e non solo perché eravamo a fine vacanza, ma mentre curiosavamo il menu affisso all'ingresso del locale, mi si  accende la lampadina emmeticina!! Mi faccio immortalare dal marito davanti all'insegna del ristorante, fregandocene della figura de mierda con un cuoco e alcuni membri dello staff che ci passavano accanto!! Ma pensavo a condividere la scena nel nostro gruppo scherzando sul fatto che avrei potuto chiedere allo chef qualche suggerimento per la revolucion della tortilla!!  (cosa che non ho fatto ovviamente...)



Sì perché a questa tornata la nostra "stravigliante" simpaticissima e bravissima   Mai de Il Colore della Curcuma , abile cuoca e designer, che ha stabilito il record con la sua terza vittoria emmeticina, aggiudicandosi la sfida sul tè britannico, propone di nuovo la tortilla de patatas che è stata la sfida n. 1 e proprio in principio fu l'uovo, quindi si chiude il cerchio con la stessa sfida e protagonista è ancora l'uovo. Si chiude il cerchio perché si chiude il capitolo Mtchallenge, dopo otto spassosi anni di gioco e cosa succederà dopo? cosa si inventerà la nostra mitica Alessandra? di cui comunque Mai è musa ispiratrice e complice così come tutte le altre meravigliose ragazze della redazione: Eleonora, Annalena, Greta, Giulia, Ilaria......insomma chi ci ama, ci segua!!

Nel frattempo diamoci da fare per onorare l'ultima sfida che prevede due prove: una sulla tortilla classica, a cui possiamo aggiungere un solo ingrediente in più alla base di patate, uova e cipolle, senza contare erbe e spezie varie, e una prova su una tortilla totalmente di fantasia, sia salata che dolce, reinterpretata, rivoluzionata, destrutturata, fermo restando gli ingredienti canonici e una cottura in padella perché la tortilla non si fa in forno, si cuoce in padella. A tale proposito le istruzioni di Mai sono molto precise, con le esatte quantità di patate e uova a seconda del diametro della padella usata!

E allora vamos a tortillar!


La mia proposta classica è una tortilla brava, ispirata alle famosissime patatas bravas spagnole, cioè patate arrostite in padella o fritte, servite principalmente con una salsa agrodolce agliata e  piccante che è una goduriosa irresistibile porcata!!
Per me non ci sono patate arrosto senza rosmarino, quindi nel friggere le patate per la tortilla ho aggiunto un bel rametto di rosmarino. Ho infine insaporito la tortilla con della paprica affumicata che adoro e ultimamente l'affumicato è il tormentone emmeticino, anche se si intende altro.... 
La salsa "brava", cioè selvaggia,  che accompagna la tortilla è invece una versione contemporanea con aglio, pomodoro, paprica dolce e peperoncino, zucchero, sale e olio extravergine d'oliva. Pare che la versione più autentica non contempli infatti il pomodoro.
Per completare il piatto, dal momento che non posso fare a meno dell'insalata con la frittata,  ho aggiunto anche un'insalatina di erbe selvatiche e fiori eduli del mio praticello (il vantaggio di non avere un prato curato ma lasciato al naturale è che raccolgo insalatine, fiori ed erbe selvatiche!! )


Ingredienti per una padellina di 20 cm di diametro (misurati esternamente)

600 g di patate novelle a pasta gialla
160 g di cipolla dorata
5 uova medie allevate a terra
1/2 rametto di rosmarino, preferibilmente  di macchia 
1 cucchiaino raso di pimenton ahumado (paprica affumicata)
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva igp toscano
sale qb

per la salsa brava:
200 ml di passata di pomodori datterini
1 spicchio d'aglio rosa medio/grande
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di paprica dolce
1 cucchiaio d'olio extravergine d'oliva
una puntina di peperoncino in polvere habanero (dosare poco alla volta secondo il proprio gusto)

insalatina mista a piacere (la mia è composta da radicchio e lattughino selvatico, pimpinella, finocchietto, foglioline di margherite, erba cipollina, origano, fiori di piselli selvatici e fiori d'aglietto selvatico) condita con olio e sale

Per la salsa: passare l'aglio nello spremiaglio, farlo stufare dolcemente un paio di minuti con mezzo cucchiaio d'olio e un po' d'acqua, non deve sfrigugliare e non deve cuocere troppo, rimanendo poco cotto, mantiene tutto il suo gusto forte e piccantino. Aggiungere la passata di pomodoro, le spezie, lo zucchero e il sale, aggiustando a proprio gusto. Far cuocere pochi minuti giusto per amalgamare i sapori, allungare con un pochino d'acqua, se necessario,  e infine condire con un filo d'olio extravergine a crudo. 

Per la tortilla: pelare e tagliare le patate a tocchetti irregolari. Pelare e affettare le cipolle. Rosolare le patate nell'olio extravergine d'oliva con mezzo rametto di rosmarino, far andare 5-6 minuti poi aggiungere le cipolle, portare a cottura facendo attenzione a non attaccarle ma comunque dovranno dorare un poco. Ci vorranno 10-15 minuti circa. Salare e cospargere con la paprica affumicata. 
Rompere le uova, condirle con un pizzico di sale e sbatterle. Unire le patate e le cipolle alle uova, scolando l'eventuale olio in eccesso, rimuovere il rametto di rosmarino, versare il composto ben amalgamato in una padellina antiaderente e cuocere a fuoco basso per 5-6 minuti, rincalzando i bordi con una spatola morbida man mano che rapprendono e smuovendo il fondo per non farlo attaccare. Inumidire un piatto piano, posizionarlo sopra alla padella, rovesciare la padella per far cadere la tortilla nel piatto e infine farla scivolare di nuovo nella padella per completare la cottura. A questo punto ripiegare i bordi verso l'interno per creare il "cuscino" e continuare la cottura a fuoco dolce per altri 5-6 minuti o fino a che esternamente risulterà ben cotta e smuovendola si stacca dal fondo ma toccandola in superficie sarà cedevole, sinonimo di interno morbido, meglio se "bavoso". La tortilla non deve cuocere troppo, deve rimanere umida all'interno. (la mia anche troppo, una volta tagliata, l'ho dovuta ricomporre e rimettere al fuoco ma alla fine era della bavosità che volevo e che spero di aver interpretato correttamente!!)

Lasciare intiepidire e servire con l'insalatina e la salsa brava. Buona scorpacciata!! E a breve la tortilla rivoluzionaria!






venerdì 20 maggio 2016

INSALATA DI ERBE E FIORI DI CAMPO PER IL CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO AIFB




Quasi a conclusione di questa splendida settimana dedicata ai fiori e alle erbe spontanee per Il Calendario del Cibo Italiano Aifb di cui è perfetta ambasciatrice la bravissima Cinzia Donadini del blog Essenza in Cucina, eccomi con una proposta realizzata ad hoc e alcune idee ripescate nei miei blog per cucinare con fiori ed erbe spontanee  che è un argomento che mi appassiona moltissimo, al di là della moda del momento. E' una sapienza antica che non può andare dispersa!

Ho imparato a riconoscere le erbe frequentando il mercato dove alcune donnine portavano nelle ceste le erbe miste di campo, me le facevo spiegare e con i campioni andavo per campi, le confrontavo e così mi fidavo a raccogliere. Non ultimo, proprio recentemente, ho seguito con un gruppo di amici composto da  uno chef e parte della sua brigata, un mini corso sulle erbe spontanee, tenuto da una botanica, con esperienza di raccolta e raffronto sul campo, nel vero senso della parola. Sì, perché la raccolta di erbe selvatiche, così come i fiori eduli,  è una cosa seria, bisogna fare molta attenzione, bisogna affidarsi a chi le conosce bene; ce ne sono di molto simili fra loro che si confondono facilmente e alcune sono tossiche se non addirittura velenose, quindi GRANDE CAUTELA! Io, quando sono nel dubbio, non mi arrischio. Inoltre bisogna anche stare attenti ai luoghi dove si raccolgono, mi sembra superfluo sottolineare che non si raccolgono ai margini di strade o lungo fossi che possono essere inquinati, nè tanto meno vicino a campi coltivati dove possono essere stati fatti trattamenti chimici. L'ideale è la macchia, lontana dal tessuto urbano, coi suoi prati selvaggi e incontaminati (o almeno si spera)
Lungi dall'essere un'esperta, sto sempre studiando ma insomma, ne conosco abbastanza da usare in cucina.


Nella foto, alcune erbe "dolci" per comporre una delicata misticanza a cui aggiungere anche fiori colorati e saporiti. La pimpinella ha un delizioso sentore di noce, impreziosisce da sola qualsiasi insalata. Mancano nella foto mentuccia e foglioline di bellis perennis, le comuni pratoline dalle foglie grassocce e succose che ho unito all'insalatina.  Un'insalata che offre una complessità gustativa che si rinnova ad ogni boccone, divertendo il palato. 
In mancanza di insalatine di campo, ci si può divertire ad arricchire con note aromatiche le nostre insalate comuni aggiungendo le classiche erbe aromatiche come menta, basilico, origano fresco, erba cipollina, timo al limone secondo il proprio gusto. Si fa presto a dire insalata vero?

Il bouquet di maggio offre fiori di trifoglio, cardo selvatico, sulla, piselli, ombrellino dei prati, senape selvatica


Ed eccoli tutti insieme allegramente, ben lavati con acqua e bicarbonato e sciacquati ripetutamente con acqua corrente e ben scolati. Conditi a piacere con buon olio extravergine d'oliva Toscano, dal carattere fiero con buon piccante e amaro, poco sale e poco aceto di mele.


Altri esempi :



Crostini con palamita, fiori di aglio selvatico, fiori di reichardia e germogli misti




Tartare di palamita, cavolo viola, pimpinella, fiori d'aglio selvatico e tartufo marzuolo


Allium neapolitanum o aglietto (c'è anche una varietà rosa dal gusto più marcato), si mangiano fiori e gambi. il più intenso è il Triquetum. L'orsino è il più conosciuto ma si trova solo in posizione montana o pedemontana.




giovedì 14 marzo 2013

INSALATA DI FINOCCHI, ARANCE E SOPRASSATA


Il contest QUINTO QUARTO (R)EVOLUTION, in collaborazione con Sabrina, Les Madeleines di Proust  si è concluso martedì 12 marzo! Abbiamo ricevuto 50 ricette, un successo per un tema così particolare e in un breve lasso di tempo, cioè  poco più di un mese! Grazie a tutti! Ci siamo molto divertite ma ora viene il bello.....a breve ci riuniremo con i giudici per provare i piatti selezionati come finalisti e decretare i vincitori. Un duro lavoro.....ma qualcuno deve pur sacrificarsi!!!

Qui la lista dei partecipanti: QUINTO QUARTO (R)EVOLUTION


Nell'attesa, una cosina semplice, come aperitivo.....INSALATA DI FINOCCHI, ARANCE E SOPRASSATA (O COPPA DI TESTA)
 
Una non ricetta in realtà ma solo un'idea per presentare la soprassata in modo diverso, cioè non nel   solito piatto di affettati misti o in un paninazzo (bòno peraltro, non lo rinnego no!)!
L'avevo assaggiata anni fa in un ristorante di Arezzo ma senza finocchi, solo soprassata, arancia e olive. Riproducendola i finocchi sono saltati dentro all'insalata da soli praticamente, come si potevano escludere??? Un accostamento strategico e sgrassante che dona freschezza al piatto. 
 
La Soprassata Toscana* o  Coppa di Testa,  è un insaccato prodotto con le parti di scarto del maiale quali appunto  testa,  coda, lingua e parti cartilaginose, cotte e aromatizzate con erbe e spezie varie, semi di finocchio e a volte anche con scorza di limone o arancio. Quindi prodotto QUINTO QUARTO  a pieno titolo!

*da non confondersi con la Soppressata che è un altro tipo di salume del Sud Italia preparato invece con parti nobili del suino


Ingredienti: soprassata, finocchi crudi affettati finissimi con le loro barbe, spicchi di arance tagliate al vivo, olive taggiasche denocciolate sott'olio, semi di finocchio. Per condire: olio extravergine d'oliva, poco sale, aceto balsamico e succo d'arancia.



 

mercoledì 23 maggio 2012

STARBOOKS: INSALATA DI FAGIOLINI VERDI CON SEMI DI SENAPE E DRAGONCELLO DI YOTAM OTTOLENGHI


Si fa presto a dire insalata!!! Questa vi garantisco è una signora insalata che rispetta ed esalta le verdure di stagione con un  mix di  verde totale, cotto e crudo, insaporito dalle immancabili spezie che rispecchiano le origini mediorientali dell'autore del confortante  PLENTY (dopo lo stress cedroniano) , uno dei libri  più amati di tutta la nostra attività di Starbooks da gennaio ad oggi, forse secondo solo allo scoppiettante GREAT BRITAIN di Jamie Oliver.
A malincuore sospendo  con il mese di maggio la mia attività per STARBOOKS  ma è solo una pausa, causa grosse rotture di p...ehm...cioè...impegni domestici, riprenderò col gruppo a settembre, se mi vorranno ancora!
Le irriducibili continuano e anche oggi ci deliziano con le loro scelte dal libro del mese:


Da parte mia,  avrei voluto chiudere in bellezza e postare due ricette, quest'insalata infatti avrebbe dovuto accompagnare delle succulente cipolle ripiene ma le cipolle sono ancora in frigorifero in attesa di essere farcite perchè nella mattinata che avevo destinato a queste preparazioni niente è andato come avrei voluto, urgenze lavorative, difficoltà con le utenze per la casa nuova, non ultimo ho anche rigato la macchina entrando distrattamente in un posteggio con una manovra al limite che mi ha fatto urtare contro il paraurti di una povera auto che se ne stava lì al suo posto tranquilla!!! Meno tranquilla era la proprietaria che mi ha distrutto psicologicamente nella fase di compilazione della constatazione amichevole ma sorvoliamo.....
Sono arrivata a casa stanca e arrabbiata al limite dell'ora di pranzo  ma non ho rinunciato alla mia bella insalatona e in 35 min esatti era in tavola, già fotografata, pronta per essere mangiata.
Per chi inorridisce davanti alle buste di insalata pronta, comprenderà il tempo da record perchè sa quanto tempo ci vuole a mondare e lavare più volte le insalate, se parliamo solo di "frasche", se poi aggiungiamo altra roba, aggiungiamo tempo e in questo caso  c'erano anche delle verdure scottate.

Il titolo originale riportato dal libro non rende merito a questa bella insalata composta da tanti ingredienti: GREEN BEAN SALAD WITH MUSTARD SEEDS AND TARRAGON = INSALATA DI FAGIOLINI CON SEMI DI SENAPE E DRAGONCELLO

In realtà ci sono anche i piselli, i piselli mangiatutto e le foglie di bietola e a livello di semi: il coriandolo e la nigella o sesamo nero, però effettivamente non si possono mettere tutti nel titolo!

Via con la ricetta!

Ingredienti per 4 persone:
250 gr di fagiolini verdi
250 gr di piselli mangiatutto
250 di piselli, freschi o surgelati (io di questi tempi li sgrano volentieri quindi preferisco quelli freschi)
2 cucchiai di semi di coriandolo schiacciati grossolanamente in un mortaio (il mio mortaio, vedi post precedente: semi stesi fra due fogli di carta da forno pestati con un batticarne)
1 cucchiaio di semi di senape (non è previsto dalla ricetta ma ho pestato pure quelli)
3 cucchiai d'olio d'oliva (io rigorosamente extravergine)
1 cucchiaio di semi di nigella (sesamo nero)
1/2 cipolla rossa piccola finemente affettata
1 peperoncino fresco dolce (friggitello? me lo sono dimenticato....) privato dei semi e tritato finemente
1 spicchio d'aglio schiacciato
la scorza grattugiata di 1 limone
2 cucchiai  di dragoncello tritato (ho lasciato le foglioline intere)
30 gr di foglie di bietola baby, optional  (bietolina selvatica raccolta nel campo dei suoceri, impagabile e irrinunciabile!!)
fior di sale (Maldon)

Riempire una padella media con dell'acqua e portare ad ebollizione. Sbianchire i fagiolini verdi mondati per 4 min, poi toglierli dalla padella e tuffarli in una bacinella con acqua e ghiaccio per farli raffreddare (in questo modo si fissa il colore che rimane un bel verde brillante, operazione molto utile per tutte le verdure verdi). Scolare e far asciugare.
Ripetere (infatti) l'operazione con i piselli mangiatutto facendoli sbollentare solo per 1 minuto e poi passarli in acqua e ghiaccio. Tuffare nella stessa acqua di cottura dei mangiatutto anche i piselli per 20 secondi, raffreddarli nell'acqua e ghiaccio, sgocciolare ed asciugare.
Disporre  i fagiolini, i mangiatutto ed i piselli in una insalatiera.
Mettere i semi di coriandolo e i semi di senape in un pentolino con l'olio e scaldare; quando i semi iniziano a scoppiettare, togliere dal fuoco e  versare olio e semi sopra ai fagiolini e piselli. Aggiungere i semi di nigella (sesamo nero), la cipolla tritata,l'aglio schiacciato, il peperoncino tritato, le zeste di limone e il dragoncello. Mescolare e condire con i fiocchi di sale.
Prima di servire, se si vogliono unire, aggiungere le foglie di bietola baby (a mio avviso sono irrinunciabili altro che optional e poi sinceramente le ho messe insieme a tutto il resto prima di mescolare)



Allora? Avevo ragione? Si fa presto a dire insalata......


giovedì 10 marzo 2011

INSALATE MISTE


                               INSALATA DI RUCOLA, CIOCCOLATO E ZUCCA

E' l'header del blog e me ne  ha ispirato il titolo. Riflette lo spirito di INSALATA MISTA, un po' di tutto ma non a caso, con criterio secondo una filosofia precisa: gusto, ricerca, riflessioni e divertimento.
L'insalata descritta è  meno estrema di quanto possa sembrare, al palato funziona bene, è divertente scoprire i diversi sapori e constatare come convivono allegramente: il salato nel cioccolato mi è piaciuto particolarmente, poi c'è la freschezza amarognola della rucola che stempera il dolce della zucca candita alla vaniglia, l'aroma particolare del sale rosso e il tocco di acidità dei lamponi è la perfetta rifinitura.
Non è di facile collocazione all'interno di un menu, magari a fine pasto, come pre-dessert ed è divertente assistere alle espressioni sbigottite/schifate degli ospiti a cui si propone, che poi cambiano velocemente in deliziate/ammirate! Può essere anche un ottimo  spuntino o pranzetto/piatto unico  veloce e goloso.
L'idea è dell'amica chef Deborah Corsi, l'abbiamo realizzata insieme ad un gruppetto di amici in occasione dell'ultimo di una serie di incontri svoltisi nel mese di Febbraio intitolati Né carne né pesce in cui abbiamo affrontato  SALSE (dalla basi classiche, salse madri e fondi  fino alle più creative e contemporanee) VERDURE E SPEZIE (in un gioco di colori e sapori davvero divertente), QUINTO QUARTO (a cui dedicherò ampio spazio prossimamente) e infine DESSERT/INTERMEZZI con frutta e verdura come in questo caso.
Sono state tutte bellissime lezioni, l'ultima ovviamente ha acceso un'animata discussione fra tradizionalisti e avventurosi. Alla fine i tradizionalisti hanno gradito!

Ingredienti:
Cioccolato al 70%
Rucola
Zucca
1 baccello di vaniglia
Semi di zucca tostati
Lamponi
Sale rosso delle Hawaii
Olio E.V.O.
Aceto balsamico o Saba
                                                         
Sciogliete e temperate il cioccolato, poi stendetene uno strato molto sottile su un foglio di carta da forno e sparpagliatevi sopra dei semi di zucca tostati. Pulite la zucca e tagliatela a fette sottili con un’affettatrice. Cuocete le fette in acqua, zucchero e vaniglia per 2 minuti circa. Toglietele dall’acqua e lasciare raffreddare. Lavate la rucola e privatela dei gambi più duri. Al centro di un piatto disponete alcune foglie di cioccolato, la rucola, la zucca e i lamponi. Spolverizzate con un po’ di sale rosso. Riempite gli spruzzatori con l’olio e con saba o aceto balsamico e condite l’insalata.
15/05/11 : dal momento che valgono anche ricette già pubblicate, propongo quest'insalata per il contesti di aboutfood 








Fra gli altri piatti realizzati, un'altra insalata meno sconcertante però sempre originale e buonissima, perfetta come alternativa al solito dessert a base di  formaggio e pere che, anche in questo caso, magari con l'aggiunta di qualche noce e accompagnata da un pane piuttosto dolce direi (panini al latte, pan brioche, panini all'uvetta) potrebbe rappresentare un ottimo piatto unico:
INDIVIA BELGA, SPICCHI DI ARANCE E GRAND MARNIER, PERE GRATINATE AL GORGONZOLA DOLCE
Ingredienti per 4 persone
2 pere
200 gr di gorgonzola
2 cespi di insalata belga
2 arance
Foglie di menta
60 gr di Grand Marnier
100 gr di miele di fiori d’arancio
Zucchero e acqua qb

Pelate e pulite le pere, tagliatele a metà e sciroppatele in acqua e zucchero. Tenendo da parte qualche foglia per la decorazione, tagliate l’insalata belga a metà e riducetela in striscioline. Grattugiate un po’ di scorza, spicchiate le arance e tagliatele a tocchetti, spremete un po’ di succo e unite tutto all’insalata. Aggiungete anche il Grand marnier. Tagliate le pere a fette, posatevi sopra il gorgonzola e gratinate in forno. Disporre le pere gratinate insieme all’insalata marinata su un piatto di portata, spruzzare con il miele ai fiori di arancia.


                     INSALATA DI FRUTTA E VERDURA MARINATE CON ASTI DOCG

Ingredienti per 6 persone:
1 bottiglia di Asti docg
1 limone
1 arancia
 foglie di menta
 foglie di basilico
1 patata
1 zucchina
1 carota
1 sedano di Verona
12 punte di asparagi verdi
2 barbabietole
½ mango non molto maturo
½ avocado
100 gr di purea di mango (mango maturo frullato)
semi di coriandolo

                                                     
Tagliare il limone e l’arancia a pezzettini, unire l’Asti, mettere al fuoco  e ridurre della metà; passate il tutto allo chinois, unite parte delle erbe aromatiche, mettere a riposare in frigorifero.  Pulite tutte le verdure e tagliatele a fette sottili, sbollentatele e poi passatele subito in acqua e ghiaccio per fissare il colore. Per le barbabietole effettuare questa operazione separatamente altrimenti tingono tutto il resto. Tagliare a fettine anche mango e avocado. Scolare, riunire tutte le verdure e la frutta e porre a  marinare nello sciroppo di Asti. Prendete un piatto piano e adagiatevi sopra frutta e verdura in armonia. Nappate l'insalata con purea di mango e spolverizzate con  menta e basilico spezzettati e  semi di coriandolo macinati. (mancano nella foto perchè la foto del piatto completo non era bella)

Una fresca e colorata chiusura di pasto perfetta dopo un banchetto copioso o semplicemente per gli amanti dei dessert leggeri

Durante la stessa lezione abbiamo preparato anche un vero dolce con melanzane cioccolato e.......al prossimo post!

Stasera c'è la gara finale, al termine delle 4 lezioni, il tema è ZUCCA E/O ZUCCHINA DAL SALATO AL DOLCE. Io partecipo naturalmente e magari salta fuori un altro post....chissà....