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lunedì 5 dicembre 2011

CONTINUAVANO A CHIAMARLO BACCALA'


Questa è una mia interpretazione del famigerato Baccalà alla Livornese, il tormentone dell'ultimo MTC di Novembre (mea culpa) che mi ha divertito moltissimo come spero abbia divertito tutti i partecipanti (e a giudicare dal numero e dalle fantasiose elaborazioni penso proprio di sì!!)
L'ho realizzato qualche settimana fa, proprio nei giorni in cui lanciai la sfida e ovviamento ho resistito finora, a sfida conclusa, a pubblicarlo.
Tutto è cominciato durante l'MTC di ottobre, con la prima delle mie tre versioni,  i profiteroles alla livornese.
Un amico giornalista, critico enogastronomo e bravo fotografo aveva notato il link del mio post sui profiteroles alla livornese su FB e, incuriosito, era andato a sbirciare sul blog. Ne è rimasto  entusiasta, voleva assaggiarli, livornesizzare maggiormente la salsa di pomodoro (con aglio e prezzemolo per chi ancora non l'avesse capito cosa significa "alla livornese") e lavorare su un'idea che gli era balenata e che voleva propormi!
Ricordo che rimasi letteralmente basita ed emozionata. Beh, un professionista serio, con esperienza e reputazione decennali, che ha frequentato le migliori tavole nazionali ed internazionali, prendeva in considerazione i miei profiteroles? Semplicemente incredibile, non stavo più nella pelle e non potevo raccontarlo a nessuno perchè gli avevo promesso che sarebbe rimasta una cosa nostra finchè non avessimo realizzato l'idea.
Fissiamo la data per il nostro incontro con test culinario e set fotografico e io mi preparo con cura, organizzandomi  meticolosamente per il gran giorno.
Ovviamente non potevo fargli assaggiare solo 2 bignè! Elaboro un intero menu che mi pone non poche difficoltà perchè partivo  con un antipasto molto saporito come il profiteroles di baccalà alla livornese.  Allora ho pensato di proporre un'altra rivisitazione del baccalà alla livornese e la invento letteralmente appositamente per l'occasione. L'ho meditata per giorni, l'ho affinata, studiata nei minimi dettagli ma l'ho provata solo  il giorno stesso, grosso rischio!!!
Poi opto per un primo piatto collaudato: le orecchiette presuntuose con broccoli, alici e colatura, e per dessert un altro esperimento, un crumble di zucca e amaretti che avevo concepito rubicchiando qua e là nei blog e che sarebbe stato rinominato scherzosamente  "crumble di zucca macrobiotico" per via dell'utilizzo dei fiocchi d'avena nella composizione del crumble!

Il baccalà alla livornese rivisitato:

baccalà lessato tagliato a tocchetti, panato con un mix di ceci lessati, frullati con uno spicchiettino d'aglio, olio evo, rosmarino e prezzemolo, cosparso infine di pan grattato, giro d'olio e via a gratinare in forno 10-15 min.
Il tocchetto di baccalà l'ho servito su una besciamellina leggera all'aglio (1-2  spicchi d'aglio schiacciati rosolati con un filo d'olio e una foglia di alloro spezzata, aggiunta di latte, lasciato stufare finchè l'aglio si ammorbidisce, a parte stemperato un cucchiaio di farina con ca 200 ml di latte che si unisce alla base d'aglio e si fa addensare come una besciamella, alla fine si tolgono gli spicchi e si regola di sale.
Guarnizione: pomodorini confit (pomodorini piccadilly spaccati in due, fatti appassire in forno a 80° per 1 h con olio, sale e zucchero.

Foto: Claudio Mollo
http://www.claudiomollo.net/



 

giovedì 1 dicembre 2011

BACCALI' BACCALA' IL VINCITORE ECCOLO QUA....

Giovedì 1° dicembre, BACCALALL'ALBA (citando Giulia La Rossa)

"Criiiiiiisssss! non ci sono più mutande pulite nel mio cassetto!"
"Pesca nella cesta dei panni da stirare!"
"è vuota"
"mettitene un paio delle mie :-)"
"sì meglio......tra l'altro anche nel tuo cassetto non ci sono più mutande pulite, solo tanga, non mi sembra il caso...."
"uffffffaaaaaa ma non lo vedi che sono impegnatissima? devo finire il post con l'annuncio del vincitore dell'MTC di Novembre! O ti rimetti quelle di ieri o vai a culo 'gnudo! che vuoi che sia!"
"FINIRA' 'STO MTC, FINIRA'.... ALTRIMENTI GIURO CHE TORNO DA MAMMA'!!!"
"Ecco bravo vai dalla tu' mamma ma lasciami in pace fino a stasera ok?"

Se vi state chiedendo cosa si sia messo povero marito.....si è tenuto i boxer del pigiama, semplice no?

Beh, ecco questa era  la situazione di stamattina, beh non proprio all'alba, dopo giorni e giorni di totale trascuratezza casalinga, lavorativa e personale. Il pensiero fisso alle ricette degli sfidanti, baccalà dall'alba al tramonto, sempre e solo baccalà per l'MTC e  oltre l'MTC e anche per CACIO E PE...SCE,  che  per fortuna non ha riscosso il successo inimmaginabile di questo MTC di NOVEMBRE e poi  c'erano anche i contest a cui io non volevo assalutamente mancare!

Non ci crederete ma in queste ultime settimane sono pure dimagrita per lo stress, ho perso ben 1,4 kg! Non che ne avessi bisogno ma arrivare sotto le feste con un "buono" di 1,4 kg non è male :-)
Soprattutto il rush finale mi ha dato il colpo di grazia, ricette che fioccavano a raffica nell'ultimo weekend e fino allo scadere della mezzanotte del 28 novembre, alcune scoperte solo il giorno seguente.

S'è raggiunto il ragguardevole traguardo di  107 ricette!!! BACALAO MERAVIGLIAO!!! Ma non è solo merito del baccalà, è la magia e l'allegria dell'MT CHALLENGE!!


Che MTC!! Partito con timore che non riscuotesse il solito successo a causa del pesce puzzolente, disturbato da alluvioni, crisi di governo, rischi di crollo dell'euro, ma nonostante tutto lo spettacolo è andato avanti e anche questo mese siamo arrivati in fondo con grande gioia, soddisfazione e sorprese, vedi il regalone odierno inaspettato ed enormemente gradito da tutti di Paola, La Cucina Piccolina, e cioè il pdf di TUTTO L'MTC dall'esordio al baccalà!!!! 
Insomma in questi ultimi giorni è stato un crescendo, un continuo scambio di mail, sms, chat fb, telefonate con Ale e Dani, che ringrazio per il supporto perchè alla fine mi sono lasciata prendere un po' dal panico nonostante mi fossi organizzata diligentemente sin dall'inizio preparandomi  un file excell, come hanno fatto altri  che mi hanno preceduta,  dove segnavo ogni singola ricetta pervenuta, link al blog, ingredienti e spiegazione condensata, parametri di valutazione e punteggi. Avrei dovuto solo tirare le somme alla fine....SOLO...ma non è stato così perchè di parimerito ce n'erano tantissime: FORMIDABILI, PAZZESCHE, STRAORDINARIE, ECLATANTI, ROBOANTI, LUDICHE, STUPENDE!

Grazie a tutti voi che  mi avete fatto  commuovere di fronte a tanta abnegazione e voglia di mettervi in gioco in particolar modo a chi non avrebbe mai osato sfiorare con un dito  un baccalà, a chi provava totale avversione e l'ha superata e ha reso felice il consorte che lo desiderava da tempo (mi sa che molti mariti mi hanno adorata grazie a questa sfida, tranne il mio.....), chi non l'aveva mai assaggiato e ha avuto una rivelazione e poi non smetteva più di produrre varianti su varianti, chi lo conosceva e l'ha trattato in maniera sublime, chi non l'ha trovato e ha ripiegato su quello fresco o surgelato e chi invece non c'è stato proprio verso di trovarlo neanche surgelato, come Stefania l'Araba, per ironia della sorte con marito livornese,  mi è dispiaciuto moltissimo al punto che se non fosse stato così complicato inviare roba commestibile in Arabia Saudita, gliel'avrei spedito io direttamente!!!

Grazie a chi mi ha fatto divertire fino a farmi sbellicare dalle risate  con trovate geniali, ludiche, pazze, strepitose come La Baccalata di Stefania, Cardamomo&C, il Bloody Mary con baccalà fritto della Mapi, i Maremmani e Livornesi, con un post superlativo di Patty, i divertissements da camicia di forza in tendem  di Giulia, Una Rossa di Sera e Flavia, Cuocicucidici, i bignè della vendetta di Gloria, l'apoteosi della livornesità 5&5 e baccalà di Babi, il cugino del baccalà di Cle fino al finto baccalà di Francy.

Grazie a chi mi ha emozionato con versioni etniche fusion corredate da  approfondimenti storici interessantissimi come la zuppa di pomodoro e merluzzo speziata con couscous e le polpette allo zafferano di  Eleonora Burro e Miele, e il ragout de morue di Annalena, Acquaviva, la Hràimi tripolina di Beteavon, la versione maltese di FornelliProfumati,  e le interregionali come il profese altoatesino di Loredana, il baccalà alla bolognese di Sabrina, lo sfincione siculo di Chez Denci, il baccalà sardo sul frattau di Lucia.....

E ancora grazie per il cappuccino, i muffins, i bicchierini, i saltimbocca, i sofficini, le empanadas, ravioli, lasagne, spaghetti e risotti, polpette, frittelle, bignè, tartufini, cannolini, hamburger, parmigianine, millefoglie, frisceu, tortini, mousse e gelatine, sformatini, capresi,  baccalà con la polenta, con le cipolline, con i cardi, con le olive, con le verze, con i fagioli, con le lenticchie, con i ceci, con le cozze, addirittura coi fiocchi d'avena, sulla focaccia, sui crostini, in agrodolce, con uvette e pinoli, con paprika, peperoncino e mille spezie, infarinato in tutte le farine possibili, panato con nocciole o semi di zucca e pure un ASPIC e un   MOLECOLARE, roba da rivoluzione a LIVORNO!!

Spero di non aver dimenticato nessuno, siete tutti quanti nel mio cuore!!
Qualcuno ha commentato che c'è più baccalà sul web che in tutto il Mare del Nord. E qualcun altro esultava per questa sfida perchè si riprometteva di dedicarsi a preparare le famose 360 ricette di baccalà che vantano i portoghesi, cioè 1 per ogni giorno dell'anno. 360 ricette di baccalà in un anno....e noi in 15 giorni 107 ??? Lanciamo la sfida ai portoghesi?

Dopo questa lunga premessa e quest'ultima idea malsana che magari qualcuno raccoglie e propone, signore e signori, rullo di tamburi, è giunta l'ora di annunciare il vincitoreeeeeeee.......e......

BACCALI' BACCALA' .....IL VINCITORE ECCOLO QUA:





Perchè c'è tutto : il baccalà infarinato e rosolato nell'olio e aglio, il pomodoro ingentilito dalla cottura confit, la cremosità della salsa originaria restituita dalla panna, non leziosa ma acida e  con l'aggiunta del prezzemolo nonchè  la rilettura della ricetta tradizionale in chiave contemporanea  e POP nella scelta dell'hamburger che ho apprezzato moltissimo. POP, per dirla con Davide Oldani, POP come la cucina livornese e cioè POPOLARE/ POPOLARESCA. Un piatto che riproduce con grande classe  la semplicità dell'originale, una semplicità ragionata, non banale e d'effetto. BRAVA ALE!! E ora tocca a te, coraggio......






lunedì 28 novembre 2011

BACCALANDO...BACCALANDO...MILLEFOGLIE DI PATATE, BACCALA' E TARTUFO

ANCORA BACCALA'???? Ma non ne ho proprio abbastanza?  91 ricette pervenute (aggiornamento h 15.38) per l'MTC di NOVEMBRE e oggi è l'ultimo giorno, prima di sera ne arriveranno ancora, non so se piangere o ridere!!!
Ma insomma è andata così : il post di sabato 26 novembre di Giulia, la Rossa di sera, ovvero il BACCAL'ALL'ALBA ma soprattutto il dialogo descritto nel post,  intercorso in chat fb di primo mattino fra la Rossa e la Ale di MT, cioè una chat all'alba e all'albese mi ha ispirata!
Come ho commentato sul post di Giulia, avevo assaggiato il baccalà abbinato al tartufo però cotto, proverò presto la sua fantastica versione cruda.
Venerdì sera avevo aperto una signora bottiglia per festeggiare il preliminare d'acquisto della nostra nuova casa, un insolito riesling piemontese Hérzu di Germano Ettore, vendemmia 2006, uno spettacolo di vino, sacrificato su un piatto che faccio regolarmente e ad occhi chiusi ma che stavolta non mi ha soddisfatta: linguine con rossetti, aglio e salvia. Forse i rossetti non erano speciali, forse non  ho fatto mantecare a sufficienza la pasta...va beh...tolgo l'aria alla bottiglia e la metto da parte, non si butta di certo, si va via nel weekend, ma la domenica sera quando si torna, si finisce!!!
Ieri appunto, sulla strada di ritorno, in auto controllavo gli aggiornamenti Mtc, ancora baccalà, baccalà dall'alba al tramonto è vero, eppure non riesco a stancarmi, anzi sono praticamente in crisi d'astinenza, perchè da quando sto seguendo la sfida non l'ho più fatto e soffro per non poter partecipare e dare la mia interpretazione che avrei già eseguito qualche settimana fa ma non posso pubblicarla e ha una storia singolare e divertente, ma, appunto, questa è un'altra storia, a fine sfida, la tiro fuori....
Mentre s'arrivava a casa, mio marito mi dice "stasera si finisce quel vino vero?" e io "certo! ho in freezer dei rimasugli che riciclerò a meraviglia per quel vino"
Ebbene, avevo in freezer un ciotolino con le rimanenze del  baccalà mantecato col quale avevo farcito i profiteroles alla livornese  dell'MTC di OTTOBRE, ed ecco che Giulia mi ha fatto venire in mente un millefoglie di chips di patate, baccalà mantecato e scaglie di tartufo che avevo mangiato da un'amica chef!
Ho tutto in casa, il tartufo è quello nero estivo d'Alba conservato in olio extravergine d'oliva, buonissimo. 
Detto fatto, s'arriva, doccia e si scongela....una meraviglia VERY LAST MINUTE!!

Le patate sono state tagliate sottilissime e arrostite in padella e poi ho montato il millefoglie alternando fette di patate e baccalà mantecato riscaldato (per la ricetta vedi Profiteroles alla livornese ) e sopra ho guarnito con fettine di tartufo e qualche goccia dell'olio di conservazione.
E il riesling piemontese ha trovato un degno compagno!! Un acquisto felice di un paio d'anni fa e  mi rammarico  per averne presa solo una bottiglia, un vino stupendo, che aveva ancora lunga vita davanti ma che già mostrava una beva elegantissima, equilibrata fra fruttato pieno, minerale, vena acida tipica del riesling, finale lungo e intenso, un degno rivale dei famosi riesling tedeschi della Mosella, se solo avesse avuto tempo di affinarsi ancora qualche anno....ma che delizia!
Ne avevo bisogno per prepararmi al delirio dell'ultimo giorno e contemporaneamente oggi dovrei  postare 3 ricette di NO BLOGGER per CACIO E PE....SCE!!

sabato 5 novembre 2011

MT CHALLENGE DI NOVEMBRE, LA RICETTA DELLA SFIDA E'.......

Gente dell'MTC,

prima di dare inizio alle danze, vorrei esprimere solidarietà ai cittadini di Genova e a tutte le altre località già colpite da questa violenta ondata di maltempo, mi unisco alla loro rabbia e disperazione.
Stanno vivendo questo dramma proprio le nostre amiche genovesi di Menu Turistico, Ale, Dani, Giorgia e i loro cari. Con la grinta e la tenacia che le contraddistingue non si fermano mai, nè davanti a problemi privati o familiari, nè questa volta di fronte ad una calamità naturale!! E quindi lo spettacolo deve continuare! Un grande applauso a queste meravigliose persone.
GRAZIE DI ESISTERE RAGAZZE!!! Siete straordinarie, uniche, irripetibili!!!

Com'è unico e straordinario l'MTC. Vincere l’MTC è un’esperienza davvero unica e inverosimile se non paradossale! Si può provare felicità e sgomento contemporaneamente? Sì! Per l'MTC sì! (in questo frangente doppiamente) Perché non  fai in tempo a gongolarti per la vittoria che subito il “gineceo” di Menu Turistico ti stressa  con la necessità di scegliere la ricetta per la nuova sfida, eseguirla, fotografarla e scrivere il post in tempi speedygonzaleschi e poi ti terrorizza dicendoti che non sarà una passeggiata. Del resto sono i tempi tecnici imposti dalle regole del gioco e ci sono passati in tanti prima della sottoscritta...ok, sono pronta!!
Anzi prontissima, infatti le ho fregate, ebbene sì, avevo un’idea nel cassetto nel caso in cui “hai visto mai riuscissi a vincere un MTC?”
Prima ancora che Ale me lo chiedesse, io ce l’avevo già sulla punta della lingua e contemporaneamente mi immaginavo mentalmente il coro di blogger che all’unisono stava pensando “ora ci tocca un pesce di sicuro”
Il conclave non si è neanche riunito, fumata bianca istantanea,  la mia idea è stata accolta senza riserve. E allora, dal momento che sono BUONA e GENEROSA e non voglio deludere le aspettative, vi accontento, che pesce sia!! Ma un pesce speciale e facile facile e versatile, che si presta a molte interpretazioni. Un pesce che strizza l'occhio a Poverimabelliebuoni , il mio primo blog perchè DU BLOG IS MEGL KE UAN ;-)) ma che sguazza tranquillamente anche nell'Insalatamista, e dal momento che la mente (perversa) pensante è la stessa, vissero entrambi i blog felici e contenti, per ora.....

Che goduria dare il fatidico annuncio, è per questo che si partecipa e si spera di vincere, per poter vivere questo momento topico!
Ebbene, cari amici vicini e lontani, la  ricetta della sfida di novembre è.


                           IL BACCALA’ ALLA LIVORNESE


Le regole, come al solito,  dalle castigamatti dell'MTC e ora sorbitevi una doverosa premessa con le motivazioni della scelta e con cenni storico-culturali imprescindibili quando si parla di ricette tradizionali

Ormai molti sanno che sono lombarda ma vivo da diversi anni in Toscana, sulla costa livornese ed essendo appassionata di pesce azzurro e povero, non potevo  che omaggiare questa vivace e singolare città,  bacino ricchissimo di piatti che hanno come protagonisti tali varietà ittiche e come co-protagonista il pomodoro, scegliendo per l'MTC  uno dei più conosciuti piatti "alla livornese". Tutto ciò che si definisce "alla livornese", gastronomicamente parlando, significa infatti che naviga in tanto pomodoro, aglio e prezzemolo, vedi le famose Triglie alla livornese, il celeberrimo  Cacciucco (con 5 C mi raccomando), l'Inno di Garibaldi, meno conosciuto al di fuori dei confini labronici, lesso avanzato rifatto in padella con pomodoro ovviamente, chiamato così in riferimento al  colore rosso delle camicie garibaldine dal carattere irruento molto vicino a quello livornese e non ultimo il Baccalà alla livornese  che avevo infilato, scorporando gli ingredienti, nella mia prima versione di profiteroles salati, i Profiteroles alla livornese appunto.

Penso che tutti sappiano che il  baccalà è il merluzzo conservato sotto sale a differenza dello stoccafisso che invece viene essiccato. Attenzione però che in  Veneto chiamano baccalà lo stoccafisso.
Baccalà e stoccafisso sono stati divulgati in Italia dai marinai delle navi genovesi e veneziane  che approdavano nei porti olandesi, tedeschi e scandinavi e si erano abituati a questo prodotto che era ideale da trasportare per la sua facilità di conservazione.
Entrambi vengono  rinvenuti ammollandoli in acqua tiepida o anche nel latte per attenuarne il gusto penetrante. Una volta ammollati poi si possono cucinare in svariati modi, ogni regione italiana ha una o più ricette tradizionali per cucinare entrambi. 
Il baccalà non è propriamente povero in sé, ma sicuramente è sempre stato un piatto plebeo, per i giorni di magro, un vero protagonista della cucina povera.
A Livorno il baccalà compare nell’ottocento e trova il suo compagno ideale nel pomodoro, che rappresenta una costante nella cucina labronica, rossa= focosa, "rissosa e popolaresca che non indugia certo in raffinatezze" per dirla col Santini.
Qui è doveroso aprire una parentesi: forse non tutti sanno che il primo porto italiano in cui approdò il pomodoro fu proprio Livorno, verso la fine del XVI secolo, portato dagli ebrei sefarditi in fuga da Spagna e Portogallo a causa delle persecuzioni religiose e che trovarono rifugio a Livorno, modello civile di tolleranza e porto aperto a tutti i perseguitati del Mediterraneo. Altra parentesi, Livorno era l'unica città europea a non avere un ghetto e gli ebrei non hanno mai subito umiliazioni o limitazioni come altrove.
Gli Ebrei, dunque, sembrerebbero essere i  pionieri dell'uso del pomodoro in cucina quando appena sbarcato  dalle Americhe, in tutta Europa veniva considerato solo una pianta ornamentale e il suo frutto addirittura velenoso!! 

E' curioso inoltre notare che nonostante nell'immaginario collettivo, il pomodoro sia imprescindibilmente legato al meridione, in particolare alla tradizione partenopea, vedi la PUMMAROLA e la PIZZA, in seguito divenute emblemi della cultura gastronomica italiana, la coltivazione intensiva del pomodoro e il suo sfruttamento nell'industria conserviera partì nella seconda metà dell'ottocento da Parma con la nascita di laboratori artigiani per la produzione del concentrato di pomodoro!! E poi è storia nota, fu l'astigiano Francesco Cirio, nel 1876 a creare  la prima industria conserviera meridionale specializzatasi nella produzione dei pelati.

Ma torniamo al baccalà. Perchè baccalà alla livornese e non stoccafisso? E' facile che il baccalà sia sbarcato  in un secondo momento rispetto allo stoccafisso ma a Livorno si è sempre parlato di baccalà anche quando si trattava di stoccafisso. Nel Veneto invece, vedi sopra, propongono il baccalà in mille modi ma si tratta sempre e solo di stoccafisso!!
Quindi è il baccalà a guadagnarsi la definizione "alla livornese" mentre lo stoccafisso a Livorno è semplicemente lo stoccafisso con le patate o lo stoccafisso con  i porri ma non alla livornese. Stop.
Il baccalà a Livorno è  il piatto di magro per antonomasia, accompagnato dalla minestra di ceci. Ceci e baccalà, l'accoppiata della vigilia natalizia e orgoglio culinario livornese al pari del cacciucco.
Eppure i classici della cucina lo ignorano. L'Artusi per esempio, non lo cita. Parla di baccalà alla fiorentina, che in realtà  è alla livornese, avvertendo che "non è confacente agli stomachi deboli" ma si sa che l'Artusi non ha mai avuto in simpatia Livorno e si sa anche che soffrisse di stomaco, era un teorico della cucina, Livorno non poteva essere la "sua" città!

Un'ultima precisazione e curiosità che non riguarda la cucina. Mentre in ogni parte d'Italia dare del  "baccalà" ad una persona significa attribuirle la patente di allocco, stupido, a Livorno, scrive Paolo Zalum, ricercatore di storie labroniche "il vocabolo vale per ateo, che persona stupida non è davvero ma è, al contrario, un essere malinconico, dannato a portar sulle spalle il peso morto dell'incredulità"

Gran parte delle notizie storiche che ho riportato, attingono alle pubblicazioni e agli insegnamenti diretti di uno dei massimi esperti in materia di gastronomia livornese,  il compianto ALDO SANTINI, giornalista e storico enogastronomo livornese, scomparso quest'anno nel mese di agosto. Penna arguta, brillante, polemica e irruenta nel più puro spirito labronico, che ho avuto l'onore di conoscere e ascoltare avidamente in diverse occasioni.

Fonti bibliografiche:
LA CUCINA LIVORNESE, Aldo Santini, Ed. Franco Muzzio
IL CODICE DELLA CUCINA LIVORNESE, Luciano Bezzini, Umberto Creatini, Aldo Santini, Enrico e Claudio Guagnini, ed. Consorzio Tirreno Promotour, Cecina, Li
LA SCIENZA IN CUCINA E L’ARTE DI MANGIAR BENE, Pellegrino Artusi  n. 506 Baccalà alla Fiorentina

E ora ai fornelli!

LA RICETTA DEL BACCALA' ALLA LIVORNESE
Come succede spesso per le ricette tradizionali e storiche, è sempre difficile reperire quella vera, quella originale perchè nel tempo si modificano, si aggiungono e si tolgono ingredienti.
Andando a fondo della questione, vi propongo quella che sembra essere la più pura e integralista, praticamente la ricetta del baccalà talebano-livornese!

Quindi la tradizione vuole che il baccalà, ben ammollato e asciugato, venga tagliato a tocchetti e infarinato e fritto nell'olio, poi sgocciolato e ripassato in padella dove s'è avviata una salsa di pomodoro partendo da una robusta rosolatura con abbondante aglio e polpa di pomodoro, portato a cottura lentamente finchè si forma una bella salsa densa, si aggiunge del prezzemolo tritato verso fine cottura e il gioco è fatto.

C'è chi ci aggiunge anche la cipolla, chi il basilico, chi il "ramerino" (rosmarino) chi non lo frigge ma lo fa rosolare in padella seppur con abbondante olio.

Allora, io mi associo all'Artusi, non è un piatto per "stomachi deboli" e tento di alleggerirlo per quanto possibile perchè la rosolatura è fondamentale, del resto NON SI FRIGGE CON L'ACQUA, DEH! (e qui l'intercalare tipico livornese ci stava proprio bene)

Ecco dunque la mia versione fedele negli ingredienti ma alleggerita nell’esecuzione:

ingredienti per 4 persone:
2 filetti di baccalà da almeno 500-600 gr l'uno
2-3 spicchi d'aglio a seconda degli "stomachi"
500 gr di polpa pronta di pomodoro o pelati
olio extravergine d'oliva
prezzemolo
farina bianca



Il baccalà si trova già ammollato ed è vivamente consigliabile, altrimenti quello sotto sale va tenuto a mollo in acqua corrente per diverse ore e allora "lasciamo il compito ai bottegai" come dice il Santini. Anche quello ammollato comunque qualche volta risulta ancora molto salato, mi è stato suggerito di ammollarlo in acqua tiepida che facilita la dissalatura. O si assaggia crudo e non ci si pensa più o non si aggiunge sale perchè ce ne ha già abbastanza di suo e,  solo se necessario,  si regola  verso fine cottura quando l'assaggio è più gradevole.

Il filetto di baccalà è più fine nella parte della coda e più spesso verso la testa, e così pure nella parte centrale della spina rispetto alla parte della pancia dove si assottiglia  molto. Per questo motivo ho indicato quantità abbondanti perchè sarebbe l'ideale riuscire ad ottenere delle porzioni  di spessore uniforme dalla parte più alta e scartare quelle troppo fini. Calcolando uno scarto di ca 100 gr a filetto, per le quantità indicate, rimarranno 800-1000 gr, cioè 200-250 gr a testa.  I ritagli non si buttano via! Lessati separatamente, spinati e spellati,  mantecati con una patatina lessa, olio extravergine e un po' di prezzemolo eventualmente, creano un'ottima cremina da spalmare su fette di pane grigliate per un gustoso aperitivo.  Oppure si possono utilizzare per fare delle crocchette, uniti ad una besciamellina densa, impanati con pan grattato e uovo e fritti  per un finger golosissimo.



Dunque, abbiamo asciugato e spinato accuratamente  il nostro filetto e ricavato dei bei bocconcini tagliandoli a piacere, lasciando la pelle, mi raccomando, perchè mantiene la polpa unita, li infariniamo bene da ogni lato, schiacciamo gli spicchi d'aglio interi e li rosoliamo brevemente in una padella con un po' d'olio extravergine d'oliva, (utiizzando una padella antiaderente si riduce la quantità di olio), poi li togliamo per evitare che anneriscano e li teniamo da parte.

Rosoliamo vivacemente nell'olio  i tocchetti di baccalà infarinati  e li facciamo dorare bene da ogni parte, è importante che si formi una bella crosticina, lo manterrà morbidissimo, poi aggiungiamo la polpa di pomodoro e ci ributtiamo l'aglio, lasciamo sobbollire dolcemente per ca 15-20 min, dipende dallo spessore e  se la salsa si dovesse asciugare troppo allunghiamo con un po' di brodo di verdure non salato. Il risultato deve essere denso ma cremoso. Verso fine cottura una manciata di prezzemolo tritato, assaggino per controllare il sale ed eventualmente regolarlo ma normalmente non è necessario. TUTTO QUI!

E ora a voi! Friggetelo, rosolatelo o lessatelo con pomodoro cotto o crudo, come vi pare, l'importante è che sia il più livornese possibile!!
Grazie per l'attenzione e buon divertimento a tutti!
Cristina