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domenica 2 agosto 2026

RISOTTO AFFUMICATO CON FRIGGITELLI, POMODORINI ARROSTO, YOGURT DI CAPRA


RISOTTO AFFUMICATO CON FRIGGITELLI, POMODORINI ARROSTO, YOGURT DI CAPRA

Da un'idea di @claudio_masterchef14 con qualche licenza poetica. Il suo era in realtà un orzotto e i suoi pomodori cotti sulla brace per prendere una bella nota affumicata,  mi hanno fatto pensare al riso affumicato.
Risultato molto appagante, bello, colorato, gustosissimo, profumato, fresco, super estivo!
Riso carnaroli affumicato Nebbia gliAironi  sostenuto ed intensificato da un tocco di paprica affumicata nei pomodori, in mancanza della cottura alla brace come nell'originale



Per 2 persone

una generosa manciata di friggitelli (non li ho pesati) 
400 g di pomodori piccadilly o datterini
160 g di riso carnaroli affumicato Nebbia gliAironi
olio evo aromatizzato all'aglio
olio evo
sale fino
paprica affumicata
crema di anacardi
yogurt intero di capra
poco parmigiano reggiano grattugiato 
basilico

Mettete da parte 3-4 friggitelli piccoli per la composizione. Sbianchite i restanti friggitelli, mondati e privati dei semi in acqua bollente.  Tenete da parte l'acqua per il risotto. Frullateli con uno o due cubetti di ghiaccio e olio evo. Passate al setaccio e regolate di sale

Dividete a metà i pomodorini, conditeli con olio, sale e pepe e fateli appassire in forno a 180° C per circa 30-40 minuti. Mettetene da parte qualcuno per la composizione finale, frullate tutto il resto e passate al setaccio

Avviate il risotto facendolo tostare con un'idea d'olio evo, salate un pochino, sfumate con vino bianco aromatico, portate a cottura con l'acqua dei friggitelli. A circa cinque minuti dalla fine, unite la purea di pomodorini e un cucchiaino di paprica affumicata.  Spegnete quando il risotto è ancora al dente, togliete dal fuoco, regolate di sale. Fate intiepidire e  infine mantecate con un cucchiaio di crema di anacardi, uno d'olio all'aglio, un cucchiaio di yogurt di capra e dopo aver mantecato, unite anche una cucchiaiata di parmigiano grattugiato e completate la mantecatura. Lasciate riposare qualche minuto

Mettete un cucchiaio di crema di friggitelli sul fondo di un piatto, disponete  il risotto sopra la crema e infine guarnite con un dripping di yogurt, i friggitelli interi scottati in padella con un filino d'olio, qualche pomodorino arrosto e foglioline di basilico e godetevi il profumo!!



RISOTTO PANZANELLA

 

Un risotto dedicato a Tamara e alle sue origini toscane maremmane di cui era molto fiera

Ho pensato di dedicarle un risotto-panzanella, vista la stagione.

È un risotto molto semplice, cotto con brodo di croste di pane e scarti del cipollotto. Aceto di mele aggiunto da ultimo, a ricordare il condimento della panzanella. Mantecato solo con olio evo toscano e sopra, tutti gli ingredienti classici dell'amata preparazione toscana: pomodori, cipolle, cetrioli e basilico, conditi solo con un pizzico di sale e un giro d'olio evo toscano a crudo.

Quando l'ho elaborato mentalmente, non ero sicura che potesse funzionare. Invece, nella pratica è risultato sorprendente. Al gusto è una panzanella! Il riso sostituisce il pane. Punto.
Sono sicura che Tamara avrebbe apprezzato.
Amava i sapori semplici e schietti, soprattutto se della sua terra. E su alcuni classici era rigorosa, ci siamo spesso confrontate sull'argomento
Ricordo con affetto quanto mi presero in giro lei e Patrizia Malomo quando "osai" fare una pappa al pomodoro in giallo
Ma ne avrei da raccontare...
Ciao Tamara!
Riso carnaroli Gemma gliAironi



sabato 17 maggio 2025

RISOTTO AI TRE POMODORI, LIMONE SALATO E LIMONE NERO

 


La mia modesta interpretazione del risotto ai tre pomodori, limone salato e polvere di limone nero di Remulass Milano visto in un reel su Instagram
Fatto e gustato a pranzo ieri. Una vera delizia! Un continuo rincorrersi di dolcezza, acidità e sapidità. Cremosità e morso tenace e un intrigante profumo.

Non avendo una ricetta precisa, ho cercato di interpretare le poche indicazioni date dallo chef nel reel in questione. Mi sembra di aver ottenuto un buon risultato, pur non avendo il confronto con l'originale
Ero di malumare, mi giravano ad elica! Quando sono di cattivo umore, mi rilasso in cucina e questo risotto mi ha proprio divertita e soddisfatta. Anche il consorte ringrazia!! C'era un bel sole, che altro? :-)


Per 2 persone

160 g di riso carnaroli classico Gemma gliAironi tostato con un'idea d'olio evo dop valli trapanesi. Salato un poco. Cotto con acqua. A metà ho unito una crema di pomodori piccadilly e datterino arrostiti (400 g peso a crudo) in padella con olio evo aglio e timo e poi frullati. Mantecato con poco burro freddo e parmigiano. Messo nel piatto, contornato con salsa di datterino giallo (ca 250 g, fatti appassire con poco olio evo e infine frullati con una puntina di xantana e olio evo a crudo, poco sale). Sopra al risotto una dadolata di pomodoro costoluto verde e limone salato autoprodotto. Completato con polvere di limone nero. 

Questo era l'originale. C'era molta più polvere perché finissima. La mia invece era grattugiata un po' più grossolana, ne ho messa meno perché molto potente! E forse la dadolata di limone salato e pomodoro verde andava condita con olio, a giudicare dalla foto. Io non ne ho sentito il bisogno. 



venerdì 2 agosto 2024

RISOTTO LAMPONE E POMODORO O LAMPODORO



Da un'ideuzza stuzzicante scovata su La Cucina Italiana, ricetta di Joëlle Néderlants Avendo già sperimentato pomodoro e fragola, non potevo perdermi anche l'abbinamento del re dell'estate con il lampone. Ho preso spunto giusto per l'abbinamento, poi l'ho totalmente rielaborato. Nell'originale infatti il risotto è cotto con un brodo arricchito da passata di pomodoro, worchester e tabasco e sopra al risotto finito viene messa un'emulsione di pomodoro e lampone, qualche tocco di panna acida, un pesto di sedano e uno di ortica e lamponi freschi. 

Il mio invece è diventato un risotto sfumato con worchester (ho omesso il tabasco),  cotto con acqua, a metà ho inserito il frullato a crudo di datterini e lamponi. Finito con salsa di robiola e kefir di capra, salsa di sedano e mandorle, e dei ciliegini disidratati e croccanti e lamponi parzialmente essiccati (della consistenza dell'uvetta passa per intenderci)  Sia i ciliegini che i lamponi acquistati, lo ammetto!

Risultato molto soddisfacente. Il riso magnum di Hera nei Campi, che avevo già provato e descritto nel RISOTTO AI DATTERINI GIALLI E LIMONE, SALAME PEZZENTE E PESTO DI RUCOLA,  si conferma un ottimo prodotto, perfetto per un risotto ricco come questo. 

I gusti di pomodoro e lampone si rincorrono piacevolmente . Ho bilanciato le proporzioni fra i due a mio gusto e durante la cottura ho aggiustato con un po' di sciroppo d'agave perché avevo fatto attaccare un po' il riso con la worchester ed ha preso un leggero amarognolo oltre che il colore brunito. Ma alla fine grazie alla mantecatura col burro, il colore ha virato verso un bel rosa antico o prugna chiaro. Vero? 
Ero molto indecisa sulla mantecatura se con olio o burro ma alla fine, penso che il burro sia stata la soluzione più giusta,  per ammansire un po'  l'insieme e donare un gusto delicato-elegante. 
Anche le salsette sopra sono divertenti e si combinano bene con la base cremosa-dolce-acida: l' acidità della robiola e del kefir di capra, l'aromatica freschezza del sedano e il tocco di croccantezza e acidità con i pomodorini disidratati e la concentrata dolcezza dei lamponi essiccati



RISOTTO MAGNUM LAMPODORO (lamponi e pomodoro)

170 g di riso Magnum Hera nei Campi
100 g di pomodori datterini
120 g di lamponi
Olio evo per tostare + burro per mantecare
Salsa worchestershire 2 cucchiai
Panna acida o robiola di capra + yogurt/kefir
Salsa al sedano (cuore di sedano con qualche fogliolina verde frullato con un po’ d’olio evo e latte di mandorle, sale
Pomodori ciliegini rossi e lamponi essiccati

Frulliamo i datterini coi lamponi e passiamo al setaccio.

Prepariamo la salsa di sedano, frullando un cuoricino di sedano verde con qualche foglia insieme ad olio evo e un po' di latte di mandorle, montando bene. Regoliamo di sale alla fine.

In alternativa alla panna acida, diluiamo la robiola con un po' di kefir in modo da ottenere una salsetta consistente ma abbastanza fluida (meglio se kefir e robiola sono della stessa tipologia, o tutto vaccino o tutto caprino)

Avviamo il risotto facendo tostare il riso con un filo d'olio evo, sfumiamo con due cucchiaiate di salsa worchester, saliamo un poco, allunghiamo con acqua e portiamo a cottura, aggiungendo, a metà, il passato di datterini e lamponi ben caldo. Spegniamo a 2 minuti dal tempo ottimale. Regoliamo di sale e, se necessario anche di zucchero (io ho aggiunto un po' di sciroppo d'agave). Lasciamo riposare un minuto e infine mantechiamo con una generosa noce di burro. Altro riposo di un paio di minuti e distendiamo il risotto nel piatto. Completiamo con un giro di salsa di sedano, uno di salsa di robiola, pezzettini di ciliegini e lamponi essiccati



domenica 28 aprile 2024

RISOTTO CAPRICCIOSO

 


RISOTTO CAPRICCIOSO,  cioè come una pizza capricciosa che è la preferita di mio marito! Gli ho fatto una sorpresina che ha gradito molto.
Eppure quella capricciosa dovrei essere io. Perché vi chiederete? Perché sono riccia e si sa, ogni riccio....

Scherzi...o meglio, capricci a parte, risotto a ruota libera ieri per il Clan del risotto del venerdì, e pure estemporaneo! L'ho deciso alle h 11.00, mi mancavano solo i carciofi e la mozzarella, i funghi li avevo per un'altra preparazione in programma e tutto il resto, acciughe o pasta d'acciughe,  olive, capperi, passata di pomodoro, origano, non mancano mai in dispensa. Scendo al negozioa comprare i carciofi,  la mozzarella e  mi ricordo pure del basilico fresco, che in questa stagione ancora non resiste in vaso; faccio una passeggiatina giusto per prendere una boccata d'aria fresca, torno alle h 12.15, mi metto all'opera e alle h 13.15, foto al volo e a tavola!

Riso carnaroli classico gemma gliAironi tostato con olio, aglio passato nello spremiaglio e un po' di pasta d'acciughe di Sicilia, cotto con acqua e a metà cottura, passata di pomodoro datterino Mediterranea Belfiore. Mantecato con poco olio evo.
Sopra al risotto: fettine di mozzarella fiordilatte, fatta ben sgocciolare e fondere un poco in forno, olive taggiasche denocciolate sott'olio, capperi di Salina ben dissalati, funghi champignon spadellati con olio e aglio, carciofi morelli toscani scottati con acqua e aceto e conditi con olio e sale. Origano secco e foglioline di basilico fresco.
Molto divertente e gustoso. Il gusto pizza non delude mai...


venerdì 2 febbraio 2024

RISOTTO ALL'ASSASSINA

 


Ebbene sì! Tema della settimana: risotto all'assassina! Bella sfida eh? Un vero esercizio tecnico, uguale per tutti, così da confrontarci sui metodi ed eventuali trucchi per adattare al risotto una ricetta nata con gli spaghetti.

Foto dal web

Gli spaghetti all'assassina sono una specialità barese che ha conquistato una fama pressoché internazionale grazie alla fiction Rai Le indagini di Lolita Lobosco e alla puntata dedicata alla Puglia del programma Stanley Tucci: Searching for Italy targato Cnn.
Qui sotto un link con molte informazioni e curiosità e la ricetta dell'Accademia dell'Assassina di Bari!
In sintesi si tratta di spaghetti risottati da crudo e tostati fino a farli bruciacchiare, con tanta salsa di pomodoro (più acqua), concentrato di pomodoro, aglio e peperoncino. Secondo la ricetta, fondamentale sarebbe la padella di ferro che ha una conduzione di calore ottimale.

Quindi, se risottano gli spaghetti e li bruciacchiano, perché non provare direttamente col riso!! Era un po' che avevo questa idea in testa, che richiama la tostatura estrema del riso, di cui avevo letto e che volevo proporre come esercizio tecnico. Recentemente ho rivisto Assassinio sull'Orient Express e mi si è riaccesa la lampadina!
Premetto che non ho mai assaggiato gli spaghetti all'assassina e sono molto curiosa. Me ne aveva parlato, per esperienza diretta, una cara amica. Ma la tentazione del risotto è troppo forte...

Quindi stesso compitino per tutti i membri del clan,  nessuna variante, ASSASSINA pura, e poi ci confrontiamo sulle difficoltà di esecuzione, sui trucchi, magari anche prima di approcciarla.

1a prova


Allora, ho fatto due prove. La prima, partendo con una tostatura estrema, a cercare una bella caramellizzazione al limite del bruciato (da evitare altrimenti è dannoso per la salute). Ho usato una sauteuse di alluminio bella capiente per 80 g di riso soltanto, in modo che rimanesse bello disteso in un unico strato. Rispetto alle dosi di olio previste dalla ricetta dell'Accademia per la pasta, fatte le debite proporzioni, sono stata indietro ma era sempre abbondante: 20 ml  anziché 25 per 80 g di riso. Tutto il resto in porporzione alle dosi previste per gli spaghetti. Ho aggiunto poco alla volta un po' di brodo e passata, facendolo consumare tutto prima di aggiungerne altro. Però il brodo diluiva la "bruciacchiatura" che lasciava però il gusto e scuriva il bel rosso del pomodoro. Man mano procedevo, riflettevo e volevo andare fino in fondo come da ricetta. Quindi da ultimo una bella bruciacchiata e poi si spegne senza mantecare. Ovvio che si ottiene una consistenza diversa da un classico risotto. Il riso è sgranato. Però buonissimo. Con quella croccantezza, bello piccante e un po' unto effettivamente.

Seconda prova, stessa quantità 80 g, ho messo meno olio, 15 ml, fatto tostare bene senza arrivare all'estremo, chicco dorato ma non bruciacchiato, portato a cottura col solito brodo di acqua e passata. A 2 minuti dalla fine, ho tolto una generosa cucchiaiata di risotto, l'ho fatto tostare bene in padella antiaderente, ha fatto la sua bella crosticina mentre finivo il risotto nell'altra padella. Riposino, mantecatura solo meccanica, non c'era bisogno di altro olio, quindi è venuto più cremoso. A quel punto ho buttato nel risotto, anche quello tostato a parte, mescolato velocemente per non perdere la croccantezza e mangiato subito. Una delizia, bello infuocato, unto il giusto e con le due consistenze cremosa e croccante,  a divertire il palato.  Una piacevole scoperta!!

Ah meglio usare un carnaroli classico, quindi ottima qualità,  che ha una bella resistenza e consistenza di chicco, così si può un po' maltrattare!!

Riassumendo: dosi per 2 persone

160-170 g di riso carnaroli Zei Carlo (Pistoia)
30 ml olio evo all'aglio (olio scaldato nel micro a potenza minima per 5 minuti con 1 spicchio d'aglio a fettine) 
250 g di passata di pomodoro datterino Mediterranea Belfiore 
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 cucchiaino di pasta di peperoncino Iasa (peperoncini freschi tritati e conservati in olio evo)

In una casseruola molto larga di ferro o alluminio, fate scaldare l'olio all'aglio e due cucchiaiate di passata di pomodoro. Il resto della passata versatelo nell'acqua a bollore per creare un brodo di pomodoro. 
Fate tostare a fuoco vivace il riso nella salsa fino a che inizia ad attaccare ma senza farlo bruciare. Unite il brodo poco alla volta e ogni volta fate consumare prima di inserire il secondo mestolo di brodo. 
A 2 minuti dalla fine della cottura, prendete due cucchiaiate di risotto e fatelo tostare in una padellina a parte (io ho usato un antiaderente e non è stato necessario ungerla) fino a che si otterrà una bella caramellizzazione ma senza bruciare. 
Nel frattempo portare a fine cottura il risotto. Farlo riposare a fuoco spento. Mantecare fuori dal fuoco, rimestando bene e scuotendo la padella, senza aggiungere altro grasso, eventualmente allungare ancora con un goccio d'acqua se dovesse risultare troppo sodo. A quel punto inserire il risotto bruciacchiato, mescolare velocemente e godersi il risultato!!

 

venerdì 17 marzo 2023

RISOTTO POP ALLA COCA COLA, OMAGGIO A MARIO SCHIFANO

 


Esteticamente non è proprio quello che avevo in mente, forse ho sbagliato piatto e il fondo rosso. I bocconcini di pollo sono troppo grandi. Uffa...ma il gusto era decisamente POP e molto molto divertente, ricco, dolce-sapido, cremoso e croccante. Ora vi spiego...

RISOTTO POP è il tema di questo venerdì. Pop riferito naturalmente all'arte, musica e...cucina pop.

L' Arte Pop,  da popular/popolare, cioè di massa è un  movimento artistico nato tra l'Europa e gli Stati Uniti negli anni 50-60 come presa di coscienza dei cambiamenti della società. L’avvento dei mass media e del boom economico ha portato all’affermazione di nuovi modelli, sia a livello di icone visive che di abitudini di consumo. Per questo alcuni artisti hanno sentito l’esigenza di abbandonare l’intimismo tipico dell’espressionismo astratto e di raccontare ciò che stava succedendo, utilizzando come ispirazioni gli oggetti simbolo della quotidianità.

Caposcuola della pop art americana è senza dubbio Andy Wharol. Altri nomi famosi : Lichtenstein, Segal, Oldenburg, Rosenquist. Fra i maggiori interpreti italiani :  Mario Schifano, Tano Festa, Franco Angeli, Mimmo Rotella, Giosetta Fioroni, Mario Ceroli, Cesare Tacchi, Valerio Adami, Emilio Tadini..


Mario Schifano, Coca-Cola, 1967-1969, acrilico su tela 101 x 106 cm. Roma, collez. privata

Ho scelto di omaggiare Mario Schifano, artista che apprezzo molto. Schifano  aveva frequentato The Factory a New York e aveva, in seguito,  elaborato le sue icone pop internazionali con una serie di dipinti denominati "propaganda" che riproducono o il marchio della Coca Cola o della Esso. In particolare la Coca Cola rappresenta il  simbolo feticcio della cultura giovanile e consumistica statunitense e mondiale. Schifano, in quasi tutte le sue opere "Coca Cola" utilizzava solo una parte della scritta per trasformare il marchio in oggetto estetico. Inoltre la scritta non è totalmente riconoscibile. Il colore e la forma di alcune lettere però sono sufficienti ad indicare la celebre bevanda.

Doppia interpretazione dunque per il mio risotto. Pop perché legato all'arte pop e ad un'icona dell'arte pop. Pop perché cosa c'è di più pop di pollo fritto e coca cola?  Non sono proprio  il massimo della salute, né  il pollo fritto né la coca cola, infatti non rientrano sicuramente nella mia dieta ma una volta tanto, per la causa, ci si può sacrificare.  Il risotto non poteva che essere rosso naturalmente!!! Ho preso spunto dal  red rice alla coca cola con pollo fritto di Silvia Zanetti, Officina Golosa, fatto per un mtchallenge di anni fa. Dovevamo reinterpretare un red rice della comunità afro-americana  Gullah Geechee. Silvia, facendo ricerche, trovò un'idea geniale. Gli schiavi deportati nelle Americhe del sud, erano soliti aromatizzare e rinfrescare l’acqua fetida disponibile sulle navi, durante i viaggi attraverso l’Atlantico, con i semi delle noci dell’albero della Kola di cui tutta la fascia occidentale dell’Africa era il maggior produttore e dai quali si estraeva l’aroma cola. Aroma che dava tono vista l’alta presenza di caffeina e aiutava gli schiavi nel sopportare il duro lavoro nelle piantagioni. Ed ecco il perché della coca cola nel red rice!! Perfetta anche per il mio risotto pop! Anche Silvia aveva proposto il red rice (che non è un risotto ma una sorta di pilaf cotto in padella) insieme al pollo fritto. 
Io invece ho sezionato un pollo. Con la carcassa e tanta polpa attaccata, ho fatto un brodo molto aromatico. Poi ho separato il petto da ali e cosce. 
Il petto l'ho ridotto a bocconcini che ho panato con farina di mais e fritto. Ali e cosce, indovina un po', cotti con la coca cola...ma è un'altra stoira..



RISOTTO POP ALLA COCA COLA, OMAGGIO A MARIO SCHIFANO

180 g di riso carnaroli classico
1000 ml ca di brodo di pollo*
180 ml di coca cola
150 ml di polpa di pomodoro Freschissima Mediterranea Belfiore
2 cucchiai di trito di scalogno e aglio
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
2 foglie di alloro
scorze di limone non trattato
50 g di guanciale toscano
150 g di petto di pollo bio
una tazza di latticello, salsa di soia qb
1 albume
farina di mais
olio evo, sale fino, olio di riso per friggere

* Brodo di pollo
1,5 l di acqua + carcassa di mezzo pollo, sedano, carota, cipolla, un ciuffetto di prezzemolo, 2 chiodi di garofano, 3 bacche di cubebe, 3 di pimento della Giamaica, 1/4 di stecca di cannella, 1 foglia di alloro
Mettete su tutto a freddo e fate andare per circa un'ora. Fate raffreddare, sgrassate e tenete da parte.

Tagliate a bocconcini il petto di pollo, fateli marinare in un mix di latticello e salsa di soia per almeno un'ora

Fate rosolare il guanciale tagliato a striscioline in una padellina antiaderente, eliminate tutto il grasso che si sarà sciolto. 
In una casseruola a fondo spesso, fate stufare dolcemente lo scalogno e l'aglio con due foglioline d'alloro spezzate, 2 cucchiai d'olio e uno di brodo. Quando iniziano ad essere teneri, unite il guanciale ben sgocciolato e il riso. Fate tostare bene, salate un pochino, irrorate col brodo caldo e iniziate la cottura. Appena riprende il bollore vivace, inserite la coca cola e la polpa di pomodoro ben riscaldate e continuate la cottura. A ca 5 minuti dalla fine, unite anche un cucchiaio di concentrato di pomodoro, regolate di sale, con una pinza togliete le foglie di alloro. 

Mentre il riso cuoce, calcolate i tempi per portare a temperatura l'olio per friggere i bocconcini di pollo, che avrete sgocciolato dalla marinata, passati nell'albume sbattuto e panati con farina di mais. Iniziate a friggere il pollo quando mancano ca 5 minuti alla fine della cottura del riso. Friggeteli a 170° C  per pochi minuti. Salate appena, e metteteli a scolare su carta assorbente, tenendoli in caldo. 

Togliete il risotto dalla fiamma 2-3 minuti prima della cottura ottimale. Lasciate riposare un minutino. Mantecate con due cucchiaiate di olio evo ben ghiacciato. Fate ancora riposare col coperchio. 
Impiattate e disponete sulla superficie i bocconcini di pollo fritto e buon divertimento!! 


sabato 12 novembre 2022

RISOTTO D'AUTORE, POMODORO VERDE, MANDORLA AFFUMICATA E VANIGLIA

 


RISOTTO D'AUTORE, il tema di venerdì 11 novembre del nostro clan del risotto del venerdì. 
Ne avevo diversi in lista di papabili, ovviamente semplici perché non è che posso fare robe turche in queste condizioni (ops! ) . Ho scelto un risotto di uno chef valdostano Filippo Oggioni del Vecchio Ristoro di Aosta, JRE e 1 stella michelin (senza saperlo, l'ho scoperto dopo). L'avevo notato su ig questa primavera e me l'ero salvato : RISOTTO AL POMODORO VERDE, MANDORLE AFFUMICATE E VANIGLIA. 



Nessuna traccia di ricetta on line.
Non ci crederete, anzi no, ci crederete,  perché sapete bene che quando mi metto in testa qualcosa... Ho scritto allo chef, presentandomi e chiedendogli qualche indicazione sul suo risotto che avrei voluto riprodurre per il nostro clan. Mi ha risposto subito!! scusandosi che al momento non poteva e mi avrebbe ricontattata verso sera!! Ho pensato di anticiparmi e ho fatto una salsa con i pomodori verdi, invece non andavano cotti hahahahaha ma non gliel'ho detto.
Insomma, mi ha dato delle indicazioni  attraverso dei messaggi vocali,  alcune cose dettagliate, altre un po' sommarie ma non ho osato rompere più di tanto e ho elaborato a sentimento.
La sua idea era di riprodurre l'insalata di pomodori verdi, però mi spiega che li tuffa in acqua bollente per spellarli, poi elimina l'acqua, taglia le falde, le condisce con olio, sale, pepe, aglio, origano e basilico e un'idea di aceto di vino rosso. Li scola, frulla tutto quanto e passa al setaccio e 5 minuti prima della fine, aggiunge questa crema al risotto,  partendo da riso tostato a secco e  cotto con acqua soltanto, Manteca con pochissimo parmigiano.
La mia versione prevede scalogno rosolato e pomodori verdi, cotti una quindicina di minuti, frullati con basilico e origano fresco, olio, sale, pepe evo e un'idea di aceto di mele perché quello avevo. Passati al setaccio naturalmente. Acidità piacevolissima. Sopra al risotto: un'emulsione di mandorle non meglio specificata dallo chef, quindi mi sono arrangiata fuardando la foto. Nel sacchetto delle mandorle ho trovato le farfalline e anche qualche larva...butta via tutto e vai com quello che avevo, il latte di mandorle che bevo a colazione, frullato con un pochino d'olio e una puntina di xantana. Le mandorle affumicate?? le ho tostate in padella con sale affumicato e paprica affumicata, metodo espresso..
Olio alla vaniglia : 30 ml di olio evo scaldato a 60° C con i semi di mezza bacca di vaniglia. Una vera figata da usare anche per altre cose..
Un risotto delizioso dai gusti sfaccettati con un riso notevole, Carnaroli bio Olga di Tenuta San Carlo. Bella consistenza tenace e grande tenuta di cottura. 



La freschezza del pomodoro verde è la protagonista, ammansita dalla dolcezza del latte di mandorle, profumata dall'olio alla vaniglia e dall'aromaticità dell'origano fresco (che ho ancora in giardino) e poi arriva il contrasto affumicato della mandorla. Forse avrei aggiunto un'idea di aglio in polvere all'emulsione di mandorle.
Anche il marito ha gradito molto e lui è iper critico, quindi sono molto contenta. 
Soprattutto perché sono riuscita a risottare in queste condizioni....





venerdì 20 maggio 2022

RISOTTO FRAGOLE E POMODORI

 


Pensavo di andare a ruota libera questa settimana, invece  confrontandomi con Tamara, una delle più assidue ed entusiaste protagoniste del Clan del risotto del venerdì, mi si è accesa la lampadina.
Sapete quanto teniamo alla stagionalità dei prodotti e ci piace riproporre spesso il tema. 
Questa stagione è meravigliosa: primavera inoltrata, la natura è in esplosione, si avverte un preludio d'estate, le temperature in questi giorni si sono alzate, si inizia ad andare al mare, nei campi si vedono già i papaveri, un albero dietro casa esibisce le sue nespole...
E così ho lanciato l'idea di fare  un bel mix di frutta e verdura di stagione per il nostro risotto settimanale.  Insieme anche a  pesci, carni, uova, latticini, tutto consentito ma con frutta e verdura insieme. 

La prima idea era stata quella di riproporre fragole e asparagi con un pesce affumicato, binomio più volte sperimentato ma che non mi stimolava più di tanto,  proprio perché già consolidato e quindi troppo facile, vedi insalata di asparagi e fragole con spada affumicato 



Un'altra idea di cui avevo sempre letto ma mai provato, era ispirata al gazpacho di fragole e pomodori. Poi l'ho consolidata, leggendo un articolo sulla chef  Antonia Klugman che si  è divertita a creare  gli spaghetti  fragole e pomodoro con aglio orsino, argomentando così: 

In realtà il piatto si basa su due frutti, perché lo è anche il pomodoro, i quali si rincorrono dalla primavera all’estate. All’inizio la fragola è migliore, già dolce, mentre i primi pomodori sono ancora acidi, poi l’equazione si inverte e si arriva quasi a un punto di contatto: a occhi chiusi, sarebbe difficile tracciare distinzioni. Fino a fine estate, quando la fragola torna acidula e il pomodoro è tutto zucchero. Nel frattempo, anche l’aglio orsino cambia: prima usiamo le foglie tenere, quasi dei germogli, poi quelle grandi, seguite dai fiori e in ultimo dai semi, che raccogliamo e congeliamo, in modo che mantengano la loro freschezza.

Dal punto di vista tecnico, l’interesse sta nella tecnica di preparazione del brodo di fragola con un estrattore a caldo che mi ha fatto conoscere il mio amico Piergiorgio Parini. Una tecnologia economica che sfrutta il vapore per ottenere brodi stabili dalla frutta, valorizzata interamente
Cit art. Reporter Gourmet

Io ho preferito usare la cipolla, anche perché l'aglio orsino non lo trovo, semmai qui sul mare abbiamo il pendolino ma è già sfiorito e non ho proprio pensato a tenere i semi. Non avendo l'estrattore né a caldo né a freddo, non ho seguito la ricetta originale ma ho fatto di testa mia per le proporzioni fragole/pomodori. Inoltre, ho pensato di completare il risotto con un'insalatina di fragole e pomodori a crudo, condite con olio, balsamico, menta, basilico e pepe rosa e una grattugiata di scamorza affumicata per dare una raffinata graffiata alla delicatezza dell'insieme. Sono molto soddisfatta del risultato, anche cromatico. Un risotto divertente e piacevole! 




Ingredienti per 2 persone

160 g di riso carnaroli Il Riso di Magenta
150 g di fragole + 2/3 per l'insalatina 
300 g  pomodori datterini o pisanello + una manciata per l'insalatina
20 g di scalogno
30 g di burro
acqua qb
olio evo Igp Sicilia 
aceto balsamico
scamorza affumicata
foglie di basilico, foglie di menta
pepe rosa in grani

Fate cuocere i pomodori spezzettati per una ventina di minuti, poi passateli al passaverdura. Pesate 150 g della salsa ottenuta. 
Fate tostare a secco il riso, salate un poco, unite la cipolla tritata e rosolata a parte con due foglie di basilico e olio evo; fate insaporire bene il riso e poi bagnate con un mestolo di acqua bollente. Dopo 5 minuti unite le fragole frullate e dopo altri 5 minuti la salsa di pomodori. Portate a cottura aggiungendo acqua bollente man mano e aggiustando di sale. 
Preparate nel frattempo un'insalatina con i pomodori e le fragole tagliate a tocchettini e condite con olio evo igp Sicilia, aceto balsamico di Modena, basilico, menta e bacche di pepe rosa. 
Grattugiate la scamorza affumicata con la grattugia a fori grossi, passatela in freezer per una decina di minuti
Quando il riso è arrivato a fine cottura, spegnete, lasciate riposare un pochino fuori dal fuoco, infine mantecate con il burro freddissimo. 
Impiattate il risotto, finite con un mucchietto di insalatina di fragole e pomodori e la scamorza ghiacciata, che con l'effetto del calore si ammorbidirà senza sciogliersi completamente.

martedì 15 febbraio 2022

RISOTTO POMODORO E CIOCCOLATO PER SAN VALENTINO

 


Non ho resistito! Ecco un altro risotto per San Valentino, fatto il giorno stesso! Che c'è di più passionale del cioccolato? Ma lo volevo rosso!! Allora mi sono ricordata di quello al pomodoro e cioccolato di Annalena quando abbiamo affrontato il tema cioccolato, e ho rispolverato anche una singolare crema di pomodori e cioccolato di Stefania Araba Felice che era nella lista dei da fare da tanto tempo. Ho attinto un po' dall'uno e un po' dall'altro. Ovviamente essendo a febbraio ho utilizzato degli ottimi pomodori conservati, quelli delle amiche di Mediterranea Belfiore: la passata e i datterini, che ho caramellato in forno con olio, sale, zucchero, basilico, menta e origano secchi. Per risottare, sono andata sul sicuro e ho utilizzato il mio amato carnaroli Il Riso di Magenta tostato a secco, salato, poi cotto solo con acqua, passata di pomodoro, un po' di harissa e a cinque minuti dalla fine ho aggiunto un tritino di aglio rosso, menta e basilico secchi, che avevo fatto stufare separatamente con poco olio biancolilla e acqua. Spento a fine cottura, riposino, mantecatura con olio biancolilla e  cioccolato al 70% grattugiato. Ho impiattato, ho dato un giro di riduzione di balsamico, ho guarnito con i datterini caramellati e il loro fondo di cottura e ho cosparso con grue di cacao. L'ho fatto due volte, per la prima ho buttato solo 50 g di riso verso le h 11.30,  giusto per la foto e poi come al solito, all'ora di pranzo,  ne avvio un altro con 110-120 g di riso e quello della foto lo riscaldo - il mio riso magentino tiene che è una bellezza!!  

La prima prova  non mi aveva convinto, buono anzi godurioso ma avevo buttato troppo cioccolato tutto insieme. Il cioccolato sovrastava il pomodoro, il colore infatti era marrone! Ho fatto comunque la foto, l'ho corretta un po' con photoshop, non era male ma non mi soddisfaceva completamente, mi ci era caduta anche troppa riduzione di balsamico, e comunque andava rifatto!

Nella seconda, ho dosato poco alla volta il cioccolato fino a che ho trovato il mio equilibrio. La foto non è migliore, il colore è un rosso mattone, poi ho fatto veloce, la luce era cambiata  e non ho corretto le impostazioni della reflex, amen ma il risultato mi ha finalmente soddisfatta!  Facendo dunque le debite proporzioni fisserei le dosi per 2 persone così:

160 g di riso Carnaroli Il Riso di Magenta
180 g di passata di pomodoro bio Mediterranea Belfiore 
1 vasetto di pomodori  bio conservati al naturale Mediterranea Belfiore 
10 g di harissa*
10 g di cioccolato fondente al 70%*
1 spicchio d'aglio rosso di Sulmona 
3-4 cucchiai d'olio evo biancolilla
acqua qb
sale fino, zucchero di canna chiaro
basilico, origano e menta essiccati
aceto balsamico qb
grue di cacao qb

 * Ovviamente a chi piace più piccante e cioccolatoso, nulla vieta di aumentare le quantità di harissa e cioccolato o di usare cioccolati ancora più fondenti per un grusto più intenso

Ricapitolando: per prima cosa si preparano i pomodori canditi, si possono fare anche il giorno prima e vi consiglio di farli tutti che tanto si mangiano come le ciliegie!!! Io ho provato a farne un po' interi e un po' aperti a metà, disposti su una teglia foderata di carta da forno, irrorati con olio evo biancolilla (ci vuole un olio fruttato e delicato, non amaro) sale fino, zucchero di canna finissimo, basilico, menta e origano freschi. 30' -40'  in forno a 150-160° C. 

Anche la riduzione di balsamico va fatta con buon anticipo, basta mettere un po' di aceto balsamico normale in un pentolino e farlo ridurre fino a che si formerà una bella salsetta viscosa. Se invece avete un aceto balsamico tradizionale invecchiato, già bello viscoso di suo, sarebbe il top!! 

Spremete l'aglio nello spremiaglio e fatelo stufare dolcemente con olio e un pochino d'acqua in una padellina antiaderente coperta, con un pizzico di basilico e menta essiccati. 

Grattugiate il cioccolato

Avviate il risotto facendo tostare il riso a secco, poi salate un poco (attenzione che l'harissa è saporita, quindi salate poco alla volta), aggiungete un bel mestolo di acqua bollente e iniziate la cottura, unite subito anche la passata diluita in acqua bollente e l'harissa, assaggiate, se vi piace più piccante, aumentate. Fate andare a fuoco vivace, aggiungete l'aglio con il suo sughetto a cinque minuti dalla fine così manterà tutta la sua gradevole fragranza. Il rosso di Sulmona è delicato, delizioso. 
Spegnete lasciando  il risotto piuttosto lento. Fatelo riposare un minutino, poi lontano dal fuoco, unite due cucchiaiate di olio biancolilla e il cioccolato, assaggiate, regolate di sale e altro cioccolato se non vi sembra abbastanza. Impiattate, fate un giro con la riduzione di balsamico, disponete i pomodorini caramellati e irrorate con il loro fondo di cottura, infine mettete qua e là delle grue di cacao per un tocco grintoso e croccante.


venerdì 25 giugno 2021

RISOTTO POMODORO PARTY ALL'EXTRAVERGINE PERANZANA

 


Questa settimana si mantecano i risotti del CLAN DEL RISOTTO DEL VENERDI' con l'olio extravergine qb, cioè "quello buono" (cit. uno chef buffissimo che impazza sul web), cercando di curare al meglio l'abbinamento con gli ingredienti del risotto.

Sono una grande sostenitrice dell'olio extravergine d'oliva, ho fatto anche corsi di degustazione e ho partecipato a varie manifestazioni in giro per la Toscana, ho anche vinto qualche contest, quando ancora partecipavo ai contest!! 

Non si parla mai a sufficienza di olio extravergine d'oliva e sono felice di contribuire a diffonderne la cultura. In cucina l'olio dovrebbe avere pari dignità degli altri ingredienti. Non basta elencare negli ingredienti olio evo...bisognerebbe sempre specificare la tipologia o le caratteristiche che dovrebbe avere per abbinarsi al piatto proposto. (purtroppo anch'io a volte me ne dimentico, pur scegliendo gli oli con criterio). Se per il vino  è più facile perché anche in un semplice supermercato, si trova una vasta scelta di vini da tutt'Italia, per l'olio la selezione è sempre molto limitata magari a quelli del luogo + qualche riferimento di altre denominazioni ma sempre troppo poche. Purtroppo i grandi marchi industriali dettano legge e la qualità non è sempre delle migliori!!! Sono anche poche le "oliteche" che offrono etichette da ogni regione italiana. 

Ho avuto la fortuna di attingere ad un bel giacimento d'oli italiani  grazie all'amica Francesca di Bolgheri Wine Tours che ha curato le traduzioni della guida agli oli extravergini italiani di  Fausto Borella, Maestro d'Olio che conosco bene anch'io da anni. Avevamo già dedicato una giornata di degustazione e di abbinamenti con i crudi di pesce a febbraio di quest'anno e avevamo attinto alla selezione che Francesca aveva in dotazione grazie al lavoro di traduzione. Per questo risotto, abbiamo utilizzato quello che è rimasto, c'era meno varietà ma abbiamo trovato quello che serviva. Vedrete il risotto di Francesca nel clan.


Per quanto riguarda il mio risotto, avevo in mente un risotto al pomodoro per poter usare un olio siciliano che adoro, l'elegante  Nocellara del Belice che si contraddistingue per un netto sentore di foglia di pomodoro. Equazione facilissima. Non avendo a disposizione la Nocellara, ma solo degli oli a base di Tonda Etnea e Biancolilla, forse già affievoliti nel gusto, che non mi soddisfacevano, ho ripiegato su una cultivar che conoscevo solo di nome e all'assaggio mi ha catturata perché aveva la fragranza e il gusto di cui avevo bisogno: l'olio biologico dell'azienda agricola Scici cultivar peranzana.   


La cultivar PERANZANA è una varietà  che, sebbene di arcaica origine francese, ha trovato nell’alto tavoliere delle Puglie, e in particolare nell’area circoscritta dai tre comuni di San Severo, Torremaggiore e San Paolo di Civitate, la propria zona d’elezione.

E' un olio che sorprende per l'equilibrio tra il fruttato, l'amaro e il piccante con note olfattive e gustative armoniose che spaziano dal pomodoro, al vegetale del sedano, alle erbe aromatiche come basilico e menta e a volte rucola. Piuttosto versatile, viene impiegato anche nella pasticceria pugliese.

Quindi perfetta per il mio 

RISOTTO POMODORO PARTY!
all'extravergine Peranzana


Ingredienti per 2 persone

160 g di riso Carnaroli Il Riso di Magenta
250 g di pomodori datterini rossi
250 g di pomodori datterini gialli
6 pomodorini ciliegia gialli
2-3 pomodori camone o altri pomodori verdi
30 g di cipolla fresca di Tropea
una spruzzata di vino bianco secco fruttato, tipo vermentino
1 foglia di alloro
olio evo cultivar Peranzana o Nocellara del Belice/Tonda Iblea (preferire oli con note vegetali aromatiche e sentore di pomodoro o foglia di pomodoro, poco amari, buon frutto e piccante leggero)
sale fino, zucchero di canna qb
basilico, timo e origano secchi
basilico e origano freschi
parmigiano reggiano grattugiato qb

Lavate bene e asciugate tutti i pomodori. Tagliate a metà qualche datterino rosso e giallo, disponete le metà su una teglia da forno, mettete anche i ciliegini gialli interi con il loro picciolo. Cospargete con zucchero e sale in parti uguali, un po' di mix di origano, timo e basilico secchi, irrorate con l'olio e fate appassire in forno a 150° C per 35-40'

Con i restanti datterini fate due pummarole mettendo semplicemente a cuocere i pomodori tagliati a metà in due pentoline separate, senza odori né olio o sale. Appena saranno ben cotti, frullate o passate al passaverdura. A me piacciono frullati che mantengono tutto il buono della buccia e la salsa è più cremosa e compatta.

Fate rosolare e cuocere dolcemente con un po' d'olio e una foglia d'alloro la cipolla tritata finemente in una padellina a se stante. 

Avviate il risotto facendo tostare il riso a secco per qualche minuto,  unite la cipolla con il suo olio, fate rosolare un poco, salate un pochino il riso, unite una spruzzata di vino bianco fruttato, fate evaporare l'alcol e infine bagnate con un mestolo di acqua bollente. Poi continuate la cottura unendo altra acqua a poco a poco. A 5-6 minuti dalla fine della cottura separate il quantitativo di riso in due parti e trasferite una parte in un'altra padellina che avrete riscaldato. Ad una parte unite 2-3 cucchiaiate di salsa di pomodoro rossa, all'altra 2-3 cucchiaite di salsa di pomodoro gialla. 
Fate cuocere 2-3 minuti. Assaggiate e regolate di sale, valutate la cottura. Spegnete a 2-3 minuti dalla fine della cottura lasciando il riso abbastanza morbido. Togliete dal fuoco. Fate riposare un paio di minuti e infine mantecate con due generose cucchiaiate d'olio e una manciata di parmigiano grattugiato. Fate riposare ancora un minuto. 

Impiattate alternando mucchietti di risotto giallo e rosso e infine date dei colpetti sotto al piatto per farlo distendere. Guarnite il risotto con i pomodorini appassiti in forno e alcune mezze fettine di quelli verdi a crudo. Irrorate i pomodorini cotti e quelli crudi con il sughetto di cottura dei pomodori in forno. Mettete anche qualche fogliolina di basilico e origano freschi. 

Portate in tavola e gioite perché è un risotto veramente gustoso, divertente e colorato. Una vera festa per gli amanti dei pomodori. Un pomodoro party appunto!!



  

lunedì 24 marzo 2014

LA FINALE DI DOLCE POMODORO, MEDITERRANEA BELFIORE


Loretta Fanella, pastry chef di fama internazionale,  in un meraviglioso ritratto dell'amico fotografo Lido Vannucchi, che ringraziamo per la gentile concessione.

Loretta è stata la protagonista principale di una giornata da incorniciare: 21 marzo 2014, la finale di DOLCE POMODORO, il gioco di Mediterranea Belfiore
http://www.mediterraneabelfiore.it/newsletter/mediterraneabelfiore-22.html

Ma facciamo un doveroso passo indietro. Mi frullava nella testa da tempo quest'idea di proporre un contest che avesse per tema il POMODORO nei dolci e con chi avrei potuto realizzarla se non con le amiche di Mediterranea Belfiore, con le quali collaboro da anni,  per la loro seconda edizione di  IN CUCINA CON IL CUORE?
Il tema era insolito ma non impossibile e già sperimentato.  All'inizio mi hanno guardata un po' stranite ma man mano che gli elencavo i possibili dolci con il pomodoro, gli angoli delle loro bocche prendevano una piega all'insù fino a diventare  un dichiarato sorriso di assenso!! Questo a fine novembre perché certe cose vanno programmate con largo anticipo soprattutto con il Natale di mezzo che per la Mediterranea Belfiore è un momento di grande lavoro!!  Definite le date del contest e la data della finale, ci serviva un personaggio famoso nel mondo della pasticceria che avrebbe potuto dare prestigio alla nostra giornata.
Abbiamo puntato in alto, pensando a Loretta Fanella, una pastry chef giovanissima ma con un curriculum invidiabile che vanta esperienze in cucine mitiche come quelle di  Ferran Adrià, Carlo Cracco e l'Enoteca Pinchiorri, capitata a Livorno per amore e che porta lustro alla sua città d'adozione. Ci siamo presentate  con semplicità e schiettezza e con tutto l'entusiasmo che ci contraddistingue  (non mi esprimo al plurale majestatis, intendo le Ciarlo Sisters, Simonetta, Emiliana ed Antonella e la sottoscritta naturalmente!).  Loretta ha risposto all'appello, ci siamo viste, piaciute e prese!! Si è dimostrata subito entusiasta dell'idea di realizzare un dolce con il pomodoro che, come mi ha confidato, aveva preso in considerazione durante le sue sperimentazioni ma mai concretizzato. Garbata, modesta,   molto disponibile e, inutile dirlo, grande professionista, tenace, seria e puntuale.
 

Loretta, ritratta durante il nostro primo incontro nella sede di Mediterranea Belfiore, simpatica e sportiva, salta sul bancone e si fa fotografare mentre scruta il vaso vuoto, chissà che salterà fuori da quel vaso?
 
Per chi ancora non la conoscesse, suggerirei questo bell'articolo di Identità Golose, scritto da Alessandra Meldolesi, che ne fa un veloce ma significativo ritratto professionale.
 
DOLCE POMODORO ha avuto un buon riscontro, considerando il tema alquanto particolare e soprattutto considerando l'inflazione di  concorsi gastronomici  che imperversano su web, giornali e tv.  24 le ricette pervenute, 5 le ricette scelte da Loretta per la finale:
 
Shamira Gatta, Livorno,  blog Lovely Cake con MACARONS ALLE ROSE CON CONFETTURA DI POMODORI ALLA VANIGLIA E RUM
 
Cristiana del blog  Beuf à la mode, Roma,  con TOMATO CAKE
 
Silvia Iacoponi, Castiglioncello, blog  Pane e pomodoro (come poteva mancare? con un blog con quel nome e finalista pure lo scorso anno) con i CAKE POPS AL POMODORO PICCANTE
 
Roberta Piazza, non blogger, titolare di Marina Hemingway, Rosignano S.,  con un CRUMBLE DI POMODORO CANDITO ALLE SPEZEIE E GELATO ALLO YOGURT
 
Brittny Alys, da Portland, Oregon a Cecina (un'altra emigrata per amore, come me del resto), blog PIU' SALE con un CHEESE CAKE DI POMODORO AL PROFUMO D'ARANCIA
 
Quindi, quasi tutte del posto, felicissime di partecipare e sottoporre personalmente le loro creazioni alla giuria composta dalla stessa Loretta Fanella, la chef Deborah Corsi e i giornalisti enogastronomi Eleonora Cozzella, Irene Arquint, Giuseppe Calabrese e Paola Mencarelli.
L'unica "forestiera" era  Cristiana che, eccitatissima, ha sistemato "la figliolanza" come dice una mia cara amica, e s'è fatta Roma-Cecina A/R (6 ore d'auto buone buone) in un giorno pur di essere presente!!
 
E ora lascerei parlare le foto perché sono molto attese da tutti!!
 
Lavoro di squadra! Nella cucina di Mediterranea Belfiore: Emiliana e Antonella Ciarlo, Silvia Iacoponi riempiono i vasetti per gli assaggi del pubblico secondo le direttive della pastry chef Loretta Fanella
 
Loretta prepara il suo DOLCE POMODORO, quello da esibire!
 
Silvia  e Cristiana scherzano in cucina
 
 
 Roberta, Brittny, Silvia, Cristiana, manca Shamira che purtroppo non è potuta essere presente ma ci ha fatto avere i suoi macarons!
 
La nostra simpatica, puntigliosa giuria, a sx in primo piano Deborah, seguono Giuseppe "beato fra le donne" ed Eleonora, a dx in primo piano Irene, poi  Loretta e Paola
 
Inizia la sfilata! I piatti vengono serviti direttamente alle autrici, tranne i macarons che toccano a me, così almeno ho una foto anch'io, grazie Silvia!
 
Ringrazio Irene per la foto
 
All'occhio vigile e attento non sfuggirà un particolare....manca una rosellina, non era studiato, mancava proprio ma l'abbiamo "venduta" come una differenziazione per il giudice uomo, e poi rivelato con gran risate di tutti....necessità fa virtù no?
 
 
 Dolcissima e timidissima Brittny con il suo americanissimo cheesecake mediterraneizzato, in tutti i sensi!!
 
 
 
Segue la spumeggiante Roberta che incanta tutti con il suo impeccabile crumble che risulterà infatti vincente!
NB: perfezionista, si è portata pure i piatti per la presentazione....la classe non è acqua!!
 
La nostra  vichinga de Roma dallo sguardo divertito/perplesso esce con il suo TOMATO CAKE
 
 
E poi ecco Silvia per un gran finale ad effetti speciali con i suoi  CAKE POPS!!!
 
 
 
 
 
Dopo una lunga consultazione, soprattutto per fare le somme dove ci sono state divergenze circa il metodo di calcolo (sto prendendo in giro la giuria, loro lo sanno.....) la nostra ospite d'onore nonché presidente di giuria Loretta Fanella legge il verdetto:
 
1° classificata: Roberta Piazza con il
CRUMBLE CON POMODORI CANDITI AL PROFUMO DI SPEZIE E GELATO ALLO YOGURT
 
2° classificata: Brittny Alys con
CHEESECAKE DI POMODORO AL PROFUMO D'ARANCIA
 
3° classificata: Silvia Iacoponi con i
 CAKE POPS AL POMODORO PICCANTE
 
Foto di rito come ad un matrimonio, prima le finaliste (tutte bionde e anche l'assente Shamira è bionda!!!)  con i loro premi e  Loretta, poi i finalisti con l'intera giuria e le sorelle Ciarlo di Mediterranea Belfiore e poi ancora la giuria immortalata con gli omaggi ricevuti: letteralmente secchi di prodotti Mediterranea Belfiore che hanno riscosso grande successo!!
 

 
 
Dopo le premiazioni, è seguita una piccola pausa occupata dalla  visita guidata per i giornalisti, con simpatici infiltrati,  all'impianto di produzione delle salse di pomodoro e degli altri prodotti Mediterranea Belfiore mentre il resto dello staff preparava per lo show di Loretta.
 
Alle h 18.00, un pubblico numeroso, composto da amici e clienti abituali dell'azienda ma anche molti volti nuovi, richiamati dall'evento, si è riversato nello spazioso punto vendita di San Pietro in Palazzi. Anche  pasticceri della zona e cuochi amici tra cui Emanuele Vallini e Luciano Zazzeri, Lorenzo Giglioli, Pietro Paolo Barsacchi, nuove amiche food blogger come Monica Pucciarelli di Cucinando tra le nuvole, l'amica giornalista Daniela Mugnai,  hanno reso omaggio a Loretta che è stata semplicemente meravigliosa.
 
 
Presentata con stile  elegante ed impeccabile dall'amica Eleonora Cozzella, affiancata da Roberta, promossa "sous pastry chef" sul campo in qualità di vincitrice, Loretta ci ha offerto uno spettacolo di altissimo livello, quale è la sua pasticceria, rivelandoci  tutti i passaggi per la creazione del suo DOLCE POMODORO e mentre farciva il pomodoro, farciva l'esposizione anche con consigli, trucchi, aneddoti, considerazioni personali e i suoi occhi brillavano di gioia alla vista dei bambini appiccicati al bancone che seguivano con stupore la sua ludica creazione!
 
 
 
Adulti e piccini incantati dalla grazia di Loretta e dal risultato finale del suo lavoro: un pomodoro di cioccolato bianco colorato di rosso e oro, come quello del banner di DOLCE POMODORO,  con tanto di piccioli e foglie realizzati con cioccolato bianco e polvere di tè verde, farcito con un cake ai Filetti di pomodoro canditi, cremoso alla Freschissima, mousse di mandorla, biscotto, polvere di violetta e salsa ai lamponi, inserito nel vaso dei filetti di pomodoro Mediterranea Belfiore che tutto il pubblico ha avuto l'opportunità e  il piacere di assaggiare!
 
 
Un capolavoro di equilibrio e delicatezza, ludico nel concept e spettacolare dal punto di vista estetico che per Loretta è importante quanto il gusto, tanto  da farne il leit motiv delle sue creazioni, molte delle quali, già divenute veri cult della pasticceria come L'ORA NEL DOLCE , esibito anche su Rai1,  sono state racchiuse  in un libro raffinatissimo,  OLTRE, Vandenberg Edizioni, con meravigliose  immagini che inviterebbero a leccare le pagine!!
Il libro era a disposizione del pubblico per la vendita, in occasione dello show,  grazie alla collaborazione con la Libreria Lucarelli di Cecina e Loretta ha firmato con dedica personalizzata ogni copia venduta.
 
Ancora un po' di immagini.....
 
Loretta con il suo DOLCE POMODORO
 
......con Luciano Zazzeri
 
.....con  Roberta Piazza, sua assistente speciale!
 
...gli assaggi per il pubblico, oltre il dolce di Loretta, anche quelli dei finalisti di DOLCE POMODORO
 
A fine giornata eravamo tutte stanche morte  ma molto soddisfatte, contentissime del successo ottenuto e della bella atmosfera in cui si è svolta sia la gara che l'esibizione della nostra fantastica  ospite d'onore con la quale stanno già nascendo delle nuove idee di collaborazione.

Un sentito grazie a Loretta, alla nostra simpatica giuria, a tutti i partecipanti, all'efficiente staff di Mediterranea Belfiore e a tutto il pubblico intervenuto che ha dimostrato il suo affetto a Mediterranea Belfiore e ha fatto graditi e meritati complimenti alle bravissime sorelle Ciarlo!

E arrivederci al prossimo anno con una nuova edizione di IN CUCINA CON IL CUORE!