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giovedì 22 novembre 2012

VARIAZIONI DI SALMONE PER COLOUR & FOOD DI NOVEMBRE


La mia triplice interpretazione del colore ARANCIO, tema di novembre di  Colors&Food, contest colorato a cadenza mensile lanciato dalle bravissime Cinzia di Essenza in Cucina e Valentina di My taste for food.
Parteciperei con il tris completo e con ogni singolo piatto, se le signore mi danno conferma!


Tartarina di salmone, carote e arancia e gelatina di aperol


Ingredienti per 2 persone

70 gr di salmone fresco
100 ml di aperol spritz
1 cucchiaino di zucchero
40 ml di spremuta fresca d'arancia + scorza grattugiata di 1/4 d' arancia bio
1/2 cucchiaino scarso d'agar agar
1 cucchiaio abbondante di trito di carota, sedano, e cipolla
(nelle proporzioni carota 3 parti, sedano 1 e cipolla  1/2, magari quest'ultima passata nell'aceto)
olio evo, sale, zucchero,pepe qb

Ho programmato diligentemente il lavoro con giorni d'anticipo perchè il samone va assolutamente congelato per essere consumato crudo!!
Stamattina, dopo colazione,  come prima cosa ho tolto il samone dal freezer e ho preparato la gelatina. Ho adottato l'aperol spritz perchè al banco degli aperitivi aveva il colore arancio che mi piaceva di più!! Ho mescolato l'aperol spritz con il succo d'arancia, stemperato l'agar agar e portato a ebollizione. Poi l'ho versato in un recipiente in modo da avere uno strato di 4-5 mm e l'ho fatto raffreddare.
Ho tolto la pelle al salmone e l'ho pulito bene dal grasso sottopelle ancora congelato perchè l'operazione risulta più facile. Ho diviso il filetto in tre parti, la parte più alta (2/3), tagliata in 4 cubetti,  l'ho messa da parte per il tataki, il resto (1/3) l'ho coperto con zucchero e sale, in proporzione 70 e 30%, l'ho lasciato marinare per 2 h, poi l'ho sciacquato e asciugato.
Ho ridotto il salmone  in tartare e l'ho mescolato con il trito di sedano, carota e cipolla, ho aggiunto un po' di scorza d'arancia tritata (per questo le arance devono essere assolutamente bio) e ho condito il tutto con un pizzico di sale, pepe, olio evo e la spremuta d'arancia.
Comporre  la tartare utilizzando un coppapasta, ritagliare un disco di gelatina con lo stesso coppapasta e posizionarlo sopra la tartare, guarnire con spicchietti d'arancia

 
Snack di albicocche secche, mandorle e salmone affumicato alla vinaigrette di clementine


Ingredienti per 2 persone

1-2 fette di salmone affumicato
una cucchiaiata di granella di mandorle
4-6 albicocche secche
1 clementina media bio
olio evo qb

 
Ho preparato gli snack tagliando le albicocche nel mezzo, le ho farcite con la granella di mandorle che avevo fatto tostare in una padellina antiaderente, ho avvolto le albicocche con delle striscioline di salmone affumicato e ho irrorato il tutto con una vinaigrette d'olio e succo di clementina (più intensa e dolce delle arance in questo momento). Ho ridotto la scorza della clementina, privata del bianco, a julienne e l'ho fatta arricciare in acqua molto fredda e ho utilizzato i riccioli per guarnire gli snacks.

 

Tataki di salmone in salsa Worchester con pesto di pomodori secchi


Ingredienti per 2 persone

120 gr di salmone fresco
 salsa worchester, olio, sale
5-6 pomodori secchi al naturale
1 cucchiaino d'aceto di riso, 1 cucchiaino di zucchero e un'idea  di sale, olio evo qb

Ammorbidire i pomodori secchi facendoli rinvenire in acqua calda.  In seguito, scolarli e frullarli con  l'aceto, lo zucchero, il sale e l'olio fino ad ottenere una crema.
Tagliare il filetto di salmone in 4 pezzi da cm 1,5-2 di altezza, irrorarli  con  abbondante salsa worchester, salare un poco  e spadellarli pochi secondi a fuoco vivace da entrambi i lati in una padellina con un filo d'olio evo in modo che formino una crosticina abbrustolita all'esterno ma che rimangano visibilmente crudi all'interno. Mettere due bocconcini su ogni piatto accompagnando con il  pesto di pomodori

NB: Le quantità indicate sono calcolate per servire i tre assaggi in sequenza o nello stesso piatto da portata come nella foto:



Il primo boccone da assaggiare è la tartare, a seguire gli snack e per ultimo il tataki. Quest'ultimo si mangerà ormai freddo se serviamo tutto coreograficamente insieme.  Se ce ne freghiamo della presentazione, serviamolo successivamente, spadellato al momento!!

Beh...che altro aggiungere, è stata una degustazione divertente e sono contenta dei risultati altrimenti non li avrei divulgati nè tanto meno proposti per un contest.  Un pranzetto niente male, i colori brillanti hanno rallegrato la giornata uggiosa e la mia mattinata di lavoro è stata ampiamente  ricompensata!!!







lunedì 23 gennaio 2012

VEGLIONCINO PARTE 3a: MINI CHEESECAKE DI GORGONZOLA CON CONFETTURA DI MIRTILLI NERI



Gennaio è iniziato con una serie di nuove iniziative blogghesche  che mi hanno catapultato in un vortice di attività frenetica quali la mia folle ponzata per Poverimabelliebuoni UN'ACCIUGA AL GIORNO la collaborazione con MT per STARBOOKS, l'irrinunciabile piuttosto-cucino-di-notte MTCHALLENGE, il bellissimo contest di Cinzia e Valentina COLOR&FOOD nonchè contest vari che appaiono qua e là e che attirano la mia attenzione.
Insomma, quasi quasi mi dimenticavo di completare la trilogia del VEGLIONCINO 2011: parte 1a i BACI DI DAMA DI ALESSANDRA MT in 4 versioni, parte 2a, il mio CREMINO DI FOIE GRAS




Ed ora la 3a parte: MINI CHEESECAKE DI GORGONZOLA CON CONFETTURA DI MIRTILLI NERI.


Con i ritagli del pan brioche utilizzato per i cremini ho fatto la base del cheesecake, l'ho tostato in forno, l'ho sbriciolato e l'ho amalgamato con un po' di burro e un goccio di cognac. In un coppa pasta mignon, diam cm 3,5 ho pressato l'impasto di pan brioche a formare un dischetto, sopra ho inserito un gorgonzola abbastanza fresco e cremoso quindi malleabile pressando bene in modo da farlo aderire ai bordi precedentemente unti, e per ultimo strato la confettura di mirtilli neri. Sfilare il coppapasta et voilà i mini cheesecake. Elementari ma d'effetto no?







mercoledì 11 gennaio 2012

QUADRUCCI DI CASTAGNACCIO SALATO PER STARBOOKS

Anno nuovo, nuova avventura e una vera sfida per la sottoscritta che raramente riesce a seguire integralmente una ricetta sia essa presa da un libro, da un blog o vista alla tv. Un po' per sbadataggine perchè per quanto la legga e la rilegga puntualmente dimentico o sbaglio qualcosa, un po' per presunzione perchè ci voglio sempre mettere qualcosa di mio.
Quando le signore dell'MT infatti mi hanno proposto di arruolarmi nell'attività STARBOOKS

cioè realizzare delle ricette di un libro specifico ogni mese e commentarle, ho accettato subito senza alcuna remora perchè ne ero ovviamente lusingata e compiaciuta ma poi mi sono ricordata della mia cialtroneria nel seguire precisamente le istruzioni delle ricette.
Ma volere è potere giusto? E allora ci si impegna e si svolge diligentemente il compitino e si onora la fiducia che ci è stata accordata.
Questo progetto mi ha permesso di conoscere persone straordinarie con le quali si è subito instaurato un simpatico feeling. Le altre starbookers sono l'impeccabile Cristina B. di Vissi d'arte e di cucina, l'eclettica vincitrice della sfida MTC di novembre Ale di Aleonlykitchen e  la scoppiettante Patty di Andante con gusto, con l'insostituibile Mapi di La Apple Pie di Mary Pie, che manifesta la sua grandezza accettando umilmente di fare da riserva. Le nostre  coordinatrici sono ovviamente le mitiche signore di MENU TURISTICO Ale e Dani che si confermano delle perfette blogger-scout avendo già messo insieme gruppetti talentuosi (velata auto celebrazione indiretta :-) come le inimitabili e simpaticissime protagoniste  delle St-renne.

Noi potenziali Starbookers + un'amabile intrusa ci siamo incontrate tutte a Milano ai primi di dicembre, 8 donne insieme!!! dovevamo fare i turni per parlare perchè il nostro entusiasmo era incontenibile ma ce l'abbiamo fatta ed eccoci qui pronte a partire.



Il libro in questione e l'attività di  STARBOOKS sono descritti da MENU TURISTICO che propone la prima ricetta tratta dal libro AA.VV. La farina di castagne della Val Bisenzio, Claudio Martini Editore,  IL CASTAGNACCIO.

Vista la mia passione per la rivisitazione di piatti classici non potevo che accaparrarmi l'opzione

QUADRUCCI DI CASTAGNACCIO SALATO

Ricetta pricisa pricisa dal libro, dosi per 6 persone:

gr 250 di cipolle rosse
gr 180 di salsiccia
gr 150 di farina di castagne
gr 125 di acqua
gr  70 di latte
gr 60 pistacchi pelati
1 uovo
1 cucchiaio di zucchero (scarso direi)
4 gocce di tabasco
un pizzico di cannella in polvere
olio extravergine d'oliva
sale, pepe

Preparazione:

Affettare le cipolle finemente, metterle in una casseruola con un bicchiere d'acqua e due cucchiai d'olio e farle stufare a fuoco medio, se necessario aggiungere altra acqua finchè non saranno cotte e trasperaenti. Farle asciugare bene finchè non iniziano a crogiolare, a questo punto salare, aggiungere il tabasco, lo zucchero e il pizzico di cannella, ritirare dal fuoco e lasciar raffreddare.
Nel frattempo spellare la salsiccia, sgranarla a piccoli pezzetti e  rosolarla a fuoco vivo in una padella antiaderente. Spezzettare i pistacchi.
Amalgamare in una ciotola la farina di castagne con il latte, l'acqua, l'uovo e un pizzico di sale e pepe. Versare l'impasto in una teglia bassa, antiaderente (di ca. cam 25x18) abbondantemente oleata.
Distribuire sopra all'impasto le cipolle, i pistacchi, la salsiccia rosolata e a mettere a cuocere in forno a 200° per ca 30 min.
Lasciar stiepidire  il castagnaccio prima di sformarlo, tagliarlo a quadretti e servire sempre caldo.

Il quadro intero, quasi una composizione di arte materica astratta, se non fosse per tutta la roba che ci sta sopra le spaccature che si formano sulla superfiecie del castagnaccio ricordano i cretti di Burri ma ci vuole un po' di immaginazione......:


NOTE:
ricetta molto precisa e dettagliata per un  risultato gustoso e divertente, aggiungo solo qualche considerazione molto personale su alcuni ingredienti oltre ad ammettere che il solito errorino l'ho commesso, mi sono dimenticata di rosolare la salsiccia, l'ho messa sopra al castagnaccio cruda, comunque poi si è cotta in forno e andava bene, quindi il risultato non è stato compromesso, probabilmente rispetto all'originale è rimasta più morbida, rosolata precedentemente e poi passata in forno diventerebbe più croccante. L'errore si è trasformato in opzione da preferire secondo il proprio gusto. SALVATA IN CORNER!

CANNELLA, una spezia dal profumo e gusto molto intenso, deve sottolineare i sapori non sovrastarli, va dosata con attenzione, un pizzico deve essere un pizzico e qui nel castagnaccio ci sta divinamente bene unita a tutto il resto se usata con parsimonia però, sottolinea il dolce della castagna e della cipolla ma poi il dolce-speziato viene bilanciato dal salato della salsiccia e dei pistacchi (che conferiscono anche croccantezza) e dal piccantino del tabasco in un equilibrio veramente speciale!

PISTACCHI: uno sfizioso surrogato del classicissimo pinolo che normalmente entra a far parte degli ingredienti del castagnaccio, quindi si potrebbero tranquillamente utilizzare anche altra frutta secca come noci (anche queste spesso vengono messe sopra il castagnaccio) o mandorle e arachidi, perchè no? le arachidi mi stuzzicano molto. I pistacchi sicuramente sono esteticamente più intriganti perchè il verde spicca maggiormente in mezzo a tutto il resto.

IDEA FINGER FOOD: mi sono chiesta dove collocare questo castagnaccio salato all'interno di un menu e non è semplice, è ricco e sostanzioso, è dolce e salato, non è un antipasto, non è un secondo, perchè non ricavarne dei mini-quadrucci e servirli come finger in un buffet e siamo a posto? Sono molto sfiziosi e d'effetto e soprattutto bòòòòòni!!!

martedì 10 gennaio 2012

VEGLIONCINO 2011 PARTE 2a, IL CREMINO DI FOIE GRAS

VEGLIONCINO PARTE 1a: BACI DI DAMA SALATI DI ALESSANDRA, MENU TURISTICO

E ora la parte 2a!
A grande richiesta, eccolo qua! L'avevo annunciato su fb, le amiche lo aspettavano e io non le deludo anche se le ho fatte aspettare un po' :


Questa la prima versione, non impeccabile nell'esecuzione ma assomiglia ad un cremino, no?
Trattasi di una base di foie gras al naturale, uno strato di mela caramellata e speziata e un top di gelatina al balsamico, brandy e  arancia.
Inventato di sana pianta, non sapevo come trattare la composizione di diverse consistenze, non avevo uno stampino quadrato ma solo rettangolare, il "montaggio" è stato quasi estemporaneo e un po' arrabattato ma ho raggiunto lo scopo, credo.

Ingredienti per 2 cremini 4x4 cm o 8 2x2cm

2 fette di foie gras da 40 gr cad spessore ca 1 cm

GELATINA
80 ml d'acqua 
1 cucchiaino di aceto balsamico
1 cucchiaio di brandy
1 cucchiaio di zucchero
succo di 1/2 arancia
1 gr di agar agar in polvere

MELE CARAMELLATE
2-3 fette intere di mela sbucciata, tagliate nella parte più larga,  alte ca 1 cm
1 cucchiaio di zucchero di canna
5 gr di burro
un pizzico di cannella in polvere, 2-3 chiodi di garofano schiacciati, una scorzetta di limone

2 fette di pan brioche a cassetta

Ho preparato la gelatina stemperando l'agar agar con l'acqua, ho aggiunto tutto il resto e ho messo sul fuoco e portato a bollore per pochi minuti. Ho colato il composto liquido in uno stampo rettangolare cercando di ottenere lo spessore di 1 cm e l'ho lasciato raffreddare e poi l'ho passato in frigor per qualche ora.
Ho caramellato le mele in una padellina con il burro, lo zucchero di canna, le spezie e la scorzetta di limone. Le ho fatte raffreddare e ho eliminato chiodi di garofano e limone.

Le due fette di foie gras erano tonde, ho rifilato i bordi ed ho ottenuto 2 quadrati di 4 cm di lato.
A questo punto è iniziata l'avventura, avevo tutti i semilavorati pronti, dovevo montare il cremino.
Adagio con cura il quadrato di foie gras sul piatto da portata, ritaglio le fette di mela in modo da ricostruire un quadrato di mela sopra al foie gras, poi tolgo dal frigor la gelatina e col centimetro misuro e taglio due quadrati di 4x4 che posizione con molta attenzione sopra alle mele. La gelatina era volutamente morbida, quindi pericolosamente sbriciolabile!!! Infatti nel sistemare il tutto mi è partito un angolo e ho sudato per ricostruirlo....
Mia sorella a Natale mi ha regalato  tante caccavelle oltre ad un trepiedi per la nuova reflex :-)
quest'anno nel mio pacchettino c'era un attrezzo per tagliare in modo artistico carote & C, dei bicchierini per finger food e dei piattini bianchi, neri e argento con vassoietto argento, molto adatti a sushi e sashimi ma anche ad altri bocconcini. La dimensione era adatta al mio cremino e l'ho posizionato nel piattino e nel vassoino della sister.


Poi qualcuno a cui avevo anticipato le foto mi ha chiesto se era un boccone solo e se era da spalmare sul pane.
Effettivamente l'avevo ideato come bocconcino singolo ma era talmente precario che avevo paura a ritagliare il quadrato in 4 quadratini monodose, che sarebbero stati veri cremini. E poi effettivamente mancava una base di pan brioche. Dal momento che li ho preparati la mattina, la sera dopo essere stati tutto il giorno in frigor, si erano ben compattati e allora ho rischiato e li ho tagliati con la base sotto di pan brioche, ricavando 4 cremini mignon 2x2 da  ogni cremino 4x4:





E con i ritagli............



Così ho inaugurato anche i bicchierini e la sorella sarà contenta!

Ma contenta, anzi stra-contenta ero io e anche il consorte ha confermato, il gusto di questi cremini è spettacolare, gelatina e mela indovinatissime,  vanno d'amore e d'accordo con il foie gras in un vero amplesso gustativo...e non esagero ;-))



domenica 8 gennaio 2012

VEGLIONCINO 2011 PARTE 1a : BACI DI DAMA SALATI DI ALESSANDRA MENU TURISTICO



Il nostro ultimo dell'anno avrebbe dovuto essere un veglioncino sobrio e contenuto perchè l'indomani ci saremmo dovuti alzare prestissimo per partire per il nostro  abituale viaggetto beneaugurante di inizio anno.
Non avevo proprio pensato ad un menu particolare, avrei sicuramente scongelato i cannelloni di farina di castagne ripieni di funghi e carne avanzati dal pranzo di Natale, per il resto nessuna idea precisa.
Tutta colpa di Menu Turistico e delle loro cento idee salate veloci per il buffet di San Silvestro e "solo" 50 idee dolci , non ho saputo resistere, mi diverte troppo il finger food.
Ho attinto alla lista per riprodurre fedelmente gli strepitosi ed originali, diffidate dalle imitazioni,  baci di dama salati al pesto di Alessandra/Raravis (che erano nella lista dei "da provare" da molto tempo) e mi sono divertita a farcirli anche in altri modi.
Poi avevo voglia di foie gras, ho elaborato un cremino che tra il dire e il fare....non è stato così facile da realizzare e il risultato non è stato proprio quello che avevo in mente ma il gusto era pazzesco! Solo da perfezionare nella presentazione, qualcuno mi ha suggerito di brevettarlo.....
Ho scongelato i cannelloni, senza foto purtroppo.
Pre-dessert: mini cheesecake di gorgonzola con confettura di frutti di bosco
Dessert, pure senza foto, liberamente ispirato alla mousse di cioccolato leggera con salsa all'arancia del listone sopracitato: mousse di castagne e cioccolato, lingue di gatto all'arancia e scorze d'arancia candite semi-glassate al cioccolato
In definitiva non è stato un vero buffet ma un quasi-figer -menu-  perchè abbiamo aperitivato  con i baci di dama e spumante, il cremino ha fatto da vero antipasto, seguito dai cannelloni come primo piatto, pre-dessert al gorgonzola, e dessert vero e proprio. E' mancata magari un'insalatina nel mezzo, un secondo piatto sarebbe stato troppo, non doveva essere un vero menu da veglione ma va beh.....Vino Quercegobbe 04 Petra, lo so è un merlot non ci sta con il foie gras ma con i cannelloni sì e non avevo voglia di sacrificare troppe bottiglie per bere un paio di bicchieri e poi sciuparle...con il pre-dessert e dessert invece un bicchierino di Recioto, già aperto, è andato perfettamente d'accordo.
E non è stato neanche sobrio perchè ci siamo sparati complessivamente (in due non a testa)  ben 18 bacetti, 10 cremini, 2 cannelloni (belli zeppi) 4 mini cheesecake e 2 bicchierini di mousse con non so quanti biscotti e scorzette candite....e non ci siamo proprio contenuti nell'annaffiare tutte le portate adeguatamente.....
Dormito infatti poco e male, il consorte peggio di me, è toccato a me dunque prendere il volante  prima dell'alba!

I BACI DI DAMA SALATI 4 GUSTI


Ricetta ed esecuzione come da indicazioni dettagliatissime di Alessandra (Raravis) di Menu Turistico, ho solo dimezzato le dosi perchè essendo in due e non potendo serbare al giorno successivo gli avanzi, non volevo sciupare roba. Devo aver interpretato abbastanza correttamente le istruzioni di Alessandra che precisava di formare con l'impasto delle palline di dimensione pari all' unghia di un pollice in modo che con le sue dosi risultassero 40 baci di dama, con metà dose infatti ne ho ottenuti 18 anzichè 20! ho sbagliato di poco dai....
Li ho cotti 3 gg prima e li ho conservati in una scatola da biscotti di latta come da istruzioni perchè pare che siano ancora più buoni dopo 3 gg. (ora che ci penso non li ho assaggiati appena fatti!!!)
Il pomeriggio del nostro veglioncino mi sono dedicata alla preparazione delle farce.
E' difficilissimo preparare dosi da puffi, infatti  qualche ciotolino con le rimanenze l'ho schioccato in freezer.
Ho preparato un pesto con basilico purtroppo congelato perchè non ne avevo trovato di fresco, pinoli, aglio, parmigiano, olio evo e poi l'ho amalgamato con un po' di robiola.
Poi ho pensato ad una salsa che la mia amica cheffa Deborah serve sul suo sushi di palamita e bietola: sedano e mandorle. Semplicemente un cuore di sedano sbianchito e frullato con mandorle, olio, sale, stop, elegantissima, si avvertono ben distintamente i due gusti della mandorla e del sedano che si combinano armoniosamente.
Terza salsa, altro omaggio all'amica genovese: salsa alle noci, noci tritate finissime, rosolate nel burro e poi mantecate con  parmigiano, olio e ancora un po' di robiola
Quarta salsa: un tocco di colore con pomodorini secchi rinvenuti in acqua calda, frullati  con mandorle e capperi dissalati, e olio evo

Gli originali al pesto sono quelli di maggior carattere ma anche quelli al sedano elegantissimi,  ai pomodorini secchi  sfiziosi, forse quelli più delicati sono quelli alle noci ma forse era la mia salsa un po' debole, buoni ma sotto tono rispetto agli altri gusti
Cara Ale, questi strepitosi bacetti saranno proposti ai miei ospiti al prossimo aperitivo, e poi li riciclerò ogni volta perchè sono sicura che me li chiederanno a gran voce!!! Grazie per questa meraviglia.




CONTINUA.........



























mercoledì 4 maggio 2011

BACCELLANDO: PRIMO MAGGIO ALTERNATIVO


Per chi non lo sapesse con il termine "baccelli" in Toscana viene indicato  il contenuto dei baccelli, cioè le fave fresche. Si inaugura la stagione dei baccelli  con il pranzo o scampagnata del 1° Maggio, il menu è rigorosamente a base di baccelli da sgranare al momento e da accompagnare con un pecorino molto  fresco chiamato, guarda un po', "baccellone" e l'immancabile saporitissimo prosciutto toscano. Non deve mancare poi la zuppa, un minestrone  di verdure dove figura come protagonista l'insostituibile  cavolo nero, qualche cotenna,  al tutto viene aggiunto del pane toscano "posato" cioè raffermo, che ispessisce a tal punto la zuppa che si può mangiare con la forchetta anzichè col cucchiaio. Un filo d'olio a crudo e un po' di cipollina fresca affettata al momento sono il tocco finale!
Il menu descritto è la versione più light, c'è chi poi prosegue con rosticciana e salsicce alla griglia se non braciole di maiale e bistecche di manzo.

Non volendo rinunciare alla baccellata tradizionale ma volendo rimanere sobria, escludendo ovviamente la zuppa, buona ma per stomaci forti, e tutta la roba alla griglia, il mio primo maggio è stato celebrato con qualche fetta di prosciutto, un'insalatina mista e questo bicchiere alternativo contenente: mousse di fave fresche e mandorle, basilico e menta, cubetti di quartirolo (ero stata a Milano dai miei genitori per la Pasqua ed ero  tornata con un carico di alimenti milanesi che mia mamma mi prepara sempre manco abitassi in Nuova Zelanda) e mimosa d'uovo.
A dire la verità tutto era partita dall'uovo, dopo il soufflé di tracina, per il quale ho utilizzato 4 albumi, mi rimanevano 4 tuorli, che fare? non volevo fare dolci, allora mi è venuta in mente la mimosa di tuorli sodi.
Sì però i miei tuorli erano già scusciati, come facevo a rassoldarli? Semplice, nel microonde!! Detto....fatto!

Mousse di fave fresche, mandorle, menta e basilico, cubetti di quartirolo e mimosa d'uovo


Ingredienti x 4 bicchieri:
gr 300 fave fresche
30 gr di mandorle pelate
basilico e menta a piacere
1 patata lessa di medie dimensioni
un po' di latte per frullare
olio evo, sale, pepe
quartirolo a cubetti
4 tuorli d'uovo sodi

Frullare nel mixer le fave, le mandorle, le erbe, la patata lessa, diluendo con un po' di latte e da ultimo regolare di sale e condire con olio evo.
Disporre un po' di mousse nei bicchieri, posizionare sopra dei cubetti di quartirolo, sbriciolare il tuorlo e aggiungerlo sopra al formaggio, irrorare con olio evo e una macinata di pepe se gradito


E...dal momento che l'ho appena scoperto, partecipo al contest di Minù




domenica 1 maggio 2011

UOVA A SORPRESA PER TUTTE LE STAGIONI


Sembrano uova di pietre dure vero? E invece sono morbide e commestibili!! Sorprendenti!
La sorpresa ci è stata fatta il giorno di Pasqua da mia sorella e il suo compagno, la fantasiosa coppia no blogger dei panini e gelato alle acciughe del mio contest di Poverimabelliebuoni, e tutta la famiglia è rimasta di stucco.
Il primo pensiero è stato "uova sode colorate", sì ma come? Le hanno svuotate, mischiate con verdure colorate (eravamo all'antipasto, non potevano che essere verdure) poi ributtate dentro e bollite ......no....c'era un buco, non è possibile.......
Segreto subito svelato: è un'idea dello chef vegetariano Pietro Leemann:! In previsione di questa preparazione, ogni volta che si utilizzano delle uova in cucina, praticare un foro nel guscio, far fuoriuscire albume e tuorlo, ripulire bene i gusci svuotati sciacquandoli con acqua tiepida e aceto e poi metterli ad asciugare in luogo caldo per 24 h o in forno a 50° per 30 min.



Ingredienti per 10 uova:

10 gusci d' uovo
200 gr di zucchine cotte
200 gr di zucca cotta
400 gr di acqua
40 gr di olio
2 cucchiai da minestra di agar agar in polvere
menta
sale


Frullare le zucchine con la menta, regolare di sale, aggiungere 20 gr di olio, passare al setaccio.
Frullare la zucca, regolare di sale, aggiungere 20 gr di olio.
Portare ad ebollizione 400 gr d'acqua in cui si sono sciolti i 2 cucchiai di agar agar in polvere, passare al colino e poi aggiungere metà quantitativo alle zucchine e metà quantitativo alla zucca.
Riempire le uova con i composti, lasciar stiepidire e poi passare in frigor per qualche ora finchè saranno ben rassodate.
Si sbucceranno esattamente come le uova sode, anzi secondo me sarebbe molto d'effetto eseguire questa operazione proprio a tavola!! Possono accompagnare una pietanza oppure possono essere proposte come antipasto magari con qualche salsetta d'accompagnamento. 
Devo dire che come gusto non erano spettacolari ma erano talmente belle e originali. La ricetta riportata è quella originale e la terrei buona per le quantità, per quanto riguarda gli ingredienti magari si possono arricchire con qualche aroma a piacere, per esempio nella zucca la noce moscata, oppure usare altre verdure colorate, le barbabietole per esempio! Le carote per l'arancio, per il verde c'è l'imbarazzo della scelta......divertente no?


venerdì 11 marzo 2011

ZUSHI, UNA GARA E UN PENSIERO AL GIAPPONE


Un pensiero al Giappone e al drammatico momento che sta vivendo a causa della sciagura naturale che si è abbattuta sul paese poco dopo la nostra  gara di fine corso Nè Carne Né Pesce, vedi precedente post.
Lo ZUSHI, cioè sushi di zucchina, come si vede chiaramente dalla foto, è una mia idea, ispirata dall' insalata di frutta e verdura del corso, realizzato durante la gara in coppia con Lina, è un piccolo omaggio alla raffinata cucina del paese del Sol Levante.
Si è posizionato al 1° posto a parimerito con un altro piatto. Il Tema della gara era Zucca e/o Zucchina dal salato al dolce. 6 i piatti in gara.
Un bellissimo reportage e dettagliato  servizio fotografico da Enrica, chiamata a fare da giudice.

Velocemente la ricetta per 50 zushi:

8 zucchine di ca 3-4 cm di diametro
200 gr di riso basmati o thaibonnet
aceto, zucchero, sale
1 mango maturo
1 mango un po' più indietro
1 barbabietola rossa cotta
1/2 sedano rapa, 200 gr di zucca gialla 
semi di coriandolo
menta
basilico

Lessare il riso in acqua, aceto, zucchero e sale, scolare e far raffreddare.
Tagliare a tocchetti le zucchine, scottarle nella vaporiera e poi svuotarle.
Tagliare a bastoncini le verdure, scottarle al dente in acqua salata e poi passarle in acqua e ghiaccio per fissare il colore. Eseguire l'operazione con le barbabietole separatamente altrimenti tingono tutto il resto. Tagliare a bastoncini il mango meno maturo. Frullare il mango più maturo per la salsa. Pulire le foglie di menta e basilico, pestare una manciata di semi di coriandolo.
Armarsi di pazienza e procedere col riempimento dei cilindretti di zucchina. Ricetta da programmare con largo anticipo!!  Pronti? Via! Riempire i cilindretti con il riso, praticare un foro nel centro con un bastoncino, farcire con i bastoncini, pre-tagliati a misura, di barbabietola, sedano rapa, zucca e mango.
Posizionare i pezzi di ZUSHI su un piatto da portata con una scodellina/bicchierino di salsa al mango a cui avrete aggiunto alcune foglioline di menta e basilico sminuzzate e i semi di coriandolo schiacciati.
Consumare intingendoli nella salsetta.