Visualizzazione post con etichetta DOLCEMENTE PISA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta DOLCEMENTE PISA. Mostra tutti i post

sabato 31 ottobre 2015

INTERVISTA AD ALESSANDRO BIANCO PER DOLCEMENTE PISA 14-15 NOVEMBRE


 
Il pasticcere Alessandro Bianco sarà fra i protagonisti della manifestazione  DOLCEMENTE che si terrà alla Stazione Leopolda di Pisa nei giorni 14 e 15 novembre.  L'Associazione Italiana Food Blogger  ha collaborato con l'organizzazione della bella manifestazione dedicata alla produzione dolciaria tradizionale italiana, giunta quest'anno alla sua decima edizione e celebrata con un tema ad hoc, cioè IN VINO VERITAS!  In sintonia con il tema e insieme alla celebre pastry chef internazionale Loretta Fanella,  fiore all'occhiello della manifestazione, è stato ideato un contest per i soci Aifb, denominato  DOLCI DIVINI, dove  vini, liquori o distillati sono protagonisti di dolci creazioni.

 
Ho avuto il piacere di conoscere personalmente  Alessandro  poco prima di una  recente manifestazione che ha visto sfilare cinque comuni della Costa degli Etruschi ai Chiostri dell’Umanitaria a Milano per un evento FUORI EXPO, fra cui Cecina, dove Alessandro risiede ed opera nel suo bar pasticceria La Dolce Vita 
 
Conoscevo e frequentavo da tempo la sua rinomata pasticceria ma non avevo mai avuto occasione di incontrare l’artefice delle molteplici delizie tentatrici che inondano le vetrine e il banco del bar.
L’occasione mi è stata fornita proprio dalla necessità di concordare la presentazione del cooking show di Alessandro alla manifestazione milanese.


 
E’ stato feeling a prima vista! Del resto, fra entusiasti ci si riconosce subito.  E Alessandro, in quanto ad entusiasmo mi fa concorrenza.  Giovane, appassionato, competente, brillante, comunicativo e coinvolgente,  i suoi occhi brillano di felicità mentre ti spiega la cura con cui segue i suoi amatissimi lievitati o le tecniche  e le regole scientifiche per trovare la giusta fusione di olio extravergine d’oliva e cioccolato per la ganache di una sua pralina da dipendenza. 
L’ho tempesto di domande in modo da prepararmi a fondo per il mio ruolo di presentatrice-moderatrice e lui ha risposto  con grande generosità di informazioni e dettagli,  grazie ai  quali si definisce il suo quadro professionale e personale.
Ho riordinato  gli appunti ed ho ottenuto una bella intervista!


Alessandro nel suo laboratorio mentre rinfresca il suo adorato lievito madre, avuto dal suo maestro Morandin, che a sua volta l'aveva ricevuto dal primo panettiere Motta, agli inizi del '900!! Un lievito unico che ha, oltre ad una storia, un valore aggiunto, è stato analizzato dall'Università di Pavia che ha rilevato dei batteri che non esistono più in natura!
 
Alessandro, sei cresciuto in mezzo a farine, lieviti, creme e cioccolati ma quando hai deciso veramente di fare il pasticcere?

La nostra pasticceria è a conduzione familiare e quindi è giusto dire che sono cresciuto in laboratorio, ogni estate finita la scuola iniziavo ad impastare. Poi ho proseguito gli studi fino alla laurea e ho iniziato a lavorare nel settore di studio, dopo circa due anni passati tra Italia ed estero ho sentito la necessità di tornare alla mia bellissima costa e alla pasticceria, quindi adesso sono cinque anni che vivo in simbiosi con il mio laboratorio di pasticceria. 

Quali sono stati i tuoi maestri  e come hanno influito sul tuo operare?

In pasticceria si impara sempre, dai maestri e dagli allievi, però devo sicuramente ringraziare alcuni professionisti che mi hanno trasmesso la voglia di ricercare sempre prodotti nuovi e migliori. Per i semifreddi e la pasticceria mignon ho lavorato con Serge Billet (inventore dell'aerografia in pasticceria) e Diego Crosara, per la pralineria devo ringraziare Eliseo Tonti e Mickael Azouz; Rolando Morandin mi ha trasmesso l'amore per il lievito e con lui ho preparato i panettoni, le canditure e le brioche da prima colazione, anche se il mio maestro per eccellenza è mio papà che ogni giorno in laboratorio mette a disposizione i suoi quarantacinque anni di esperienza sul lavoro!

Parte della formazione è arrivata anche viaggiando, conoscere le persone giusto mi ha permesso di entrare in quelli che sono considerati i laboratori delle pasticcerie più importanti di Italia ed Europa, il mio primo anno di lavoro l'ho passato quasi tutto viaggiando e lavorando accanto ai migliori pasticceri. Infine l'ultimo tassello della mia formazione arriva proprio dall'università, laureato in scienze e tecnologie delle produzioni animali ho appreso la biochimica che mi ha aiutato a capire come le materie che utilizzo interagiscono chimicamente fra loro, oltre a questo ho potuto analizzare bene la filiera latte e la produzione di cereali. 
 

Nella tua produzione c’è sempre un forte richiamo al territorio con una rilettura in chiave moderna, come lo rivoluzioni?

Sono tornato a casa cinque anni fa proprio per amore della mia terra, sono convinto di vivere in una delle zone più belle d'Italia e devo a questa terra tanto successo ottenuto con il mio lavoro, per questo cerco sempre intorno a me le materie prime, cerco le eccellenze e i produttori artigianali, persone con le quali impostare un lavoro in sinergia per realizzare prodotti unici che rispecchiano la qualità delle lavorazioni e la passione delle persone che li producono. Nessuna rivoluzione, mi diverto solo a re-interpretare in chiave contemporanea alcuni  grandi classici della pasticceria usando i prodotti più vicini a noi, sperimentando e studiando continuamente.


Appunto, studi e sperimenti in continuazione, hai qualche sorpresina in serbo per i tuoi estimatori?

Quest'anno con il panettone vedremo grandi novità in quanto abbiamo candito i pomodori e quindi i nostri clienti assaggeranno il panettone con le verdure candite, abbiamo poi candito le fragole, esperimento riuscito dopo anni di fallimenti, e credo che questo panettone andrà a ruba. La grande novità di quest'anno è la prima produzione di frutta e verdura proveniente dalla nostra azienda agricola, per rifornire il laboratorio di pasticceria con prodotti di qualità e freschissimi abbiamo iniziato un progetto tre anni fa con l'acquisto di alcuni terreni e l'inizio dell'attività agricola, il risultato ottenuto quest'anno è sorprendente e il prossimo anno amplieremo la produzione con altre quaranta  piante da frutto che abbiamo messo a dimora durante  questo mese di ottobre. Inoltre, ogni anno proponiamo due semifreddi nuovi a seconda della stagione, uno per la primavera-estate e uno per autunno-inverno, quest'ultimo è in fase di perfezionamento, siamo alle prove finali e posso anticipare che vedrà l'abbinamento di cioccolato arancia e nocciola.

Il tuo grande amore, oltre che tua moglie e tuo figlio, sono i lievitati vero?

I lievitati sono la mia passione, adoro gestire il lievito madre in acqua e nel sacco, il fatto di lavorare con materia viva, che si alimenta e produce accanto a me, mi riempie di gioia, è un vero alleato nelle produzioni quotidiane anche se la cura del lievito madre richiede tempo, pazienza e dedizione: fare un impasto a lievitazione naturale raddoppia o triplica i tempi di lavorazione rispetto all'utilizzo del lievito di birra, quindi nel periodo di massima produzione dei panettoni vivo in laboratorio, dove spesso passo anche la notte per seguire meglio le fasi della lievitazione, è tutto bellissimo e non sento la fatica per questo lavoro ma il tempo che toglie alla mia famiglia è tanto, ho un bambino piccolo e una moglie speciale, vi assicuro che ci vuole tanta passione per passare le giornate con il lievito anziché con la famiglia.


Sfatiamo qualche mito, riveliamo qualche trucchetto per gli appassionati che sperimentano nelle loro cucine domestiche

La pasticceria è scienza e spesso a casa non si riesce ad ottenere certi risultati per la mancanza di attrezzatura e materie prime che difficilmente si trovano al supermercato, ma spesso le cose appaiano più difficili di quanto possano sembrare. Per fare un buon lavoro, innanzitutto,  è necessario semplificare e schematizzare. Un esempio è nell'utilizzo del cioccolato, si parla spesso di temperaggio, che consiste nello sciogliere la cioccolata ad alte temperature (45°C) e poi raffreddarlo velocemente fino a 30°C per poterlo utilizzare, questa procedura è lunga e complessa, in realtà se si utilizza un buon cioccolato bastano 90 secondi in microonde per avere un cioccolato fuso che non ha superato i 45°C e quindi non necessita di temperaggio, è già pronto e perfetto da usare.

Hai qualche aneddoto curioso o spiritoso da raccontare in merito alla tua attività?

Ce ne sono tanti, da scrivere un libro, questa estate abbiamo consegnato due torte da 200 persone ciascuna per due ragazze che festeggiavano il diciottesimo compleanno al castello di Populonia, sapendo cha la porta del castello è larga 60 centimetri abbiamo  portato le torte completamente smontate e le abbiamo assemblate un pezzo per volta, circa due ore di montaggio....Altra vicenda curiosa,  pochi mesi fa,  un cliente ci ha portato un antichissimo libro di ricette e ci ha chiesto di realizzare una torta medievale:  l'elmo caterina, il progenitore dello zuccotto, nella sua ricetta originale; reperire le materie prime ed adattare la ricetta non è stato semplice ma la torta è venuta buonissima e ci ha regalato grandi emozioni.

Ringraziandoti per  la tua disponibilità, non possiamo  che concludere in dolcezza, cioè con una bella ricetta per i nostri soci Aifb e tutti i nostri lettori.  Cosa ci proponi?

Il mese scorso ho creato un pasticcino mignon ispirato alla tarte tatin, storica e nota torta francese alle mele. Il periodo è perfetto perché le mele sono state raccolte da poco, quindi vi regalo una ricetta della tarte tatin molto particolare  che ho appreso da uno storico panificio artigianale di  Lione quattro anni fa: 

Sfoglia croccante*:

500 g  di burro
500 g  di farina 00
 200 g d’ acqua
 10 g di  sale 

impastare il burro con  150 grammi di farina, formare un panetto e mettere in frigo  a riposare per un’ora,  poi impastare i restanti 350 grammi di farina con sale e acqua, stendere questo impasto e incassare il panetto di farina e burro, ripiegarlo in 4 parti e ripetere l’operazione 4 volte,  intervallando trenta minuti di riposo in frigorifero tra una piega e l'altra.  Infine tirare la sfoglia e cuocere in forno a 200°C fino a colorazione.

*gli ingredienti per la sfoglia sono abbondanti ma è sempre bene prepararne in misura maggiore per prevenire ogni inconveniente o scarto che può essere recuperato per altre preparazioni.


Composto di mele:
1000 g di mele
80 g di zucchero
40 g di burro
succo di limone qb 
gelatina di albicocca qb

pelare le mele, tagliarle a quarti e passarle nel succo di limone, cospargere con lo zucchero e con il burro a piccoli pezzi uno stampo antiaderente per pan di spagna da cm 25, disporre le mele fino all'altezza dello stampo e cuocere a 140°C per due ore; all'uscita dal forno coprire con un disco di pasta sfoglia croccante e lasciar raffreddare, infine sformare la torta, rovesciarla e gelatinare la superficie con gelatina di albicocca.

 
Nella mia versione mignon l’ho rielaborata aggiungendo un caramello alle mele e una crema ma vi lascio un po’ di curiosità, questa  va provata a Dolcemente Pisa o alla Dolce Vita, vi aspetto!
 

martedì 12 novembre 2013

DOLCEMENTE - PISA 10 NOVEMBRE 2013

http://dolcementepisa.it/
 
Pisa, Stazione Leopolda 9-10 novembre 2013

Domenica 10 novembre ho partecipato alla bella manifestazione pisana, giunta alla sua VIII edizione, invitata da CINQUE SENSI che ha collaborato all'evento e curato l'ufficio stampa, insieme ad altre foodblogger che avevano aderito all'iniziativa EXTRA DOLCEMENTE,  una vera sfida a cimentarsi nella realizzazione di dolci ricette con l'impiego di olio extravergine d'oliva.

Orgogliosissima del mio piazzamento al secondo posto con il SOUFFLE' GLACE' ALL'EXTRAVERGINE E SFOGLIA AL CIOCCOLATO FONDENTE E OLIVE CANDITE

 
mi sono tirata un po' a lustro e sono partita sola soletta a godermi la mia giornata di stage, corsi, degustazioni, premiazioni e festeggiamenti!
 
All'ora stabilita, ci ritroviamo  tutte all'ingresso della Leopolda con Cecilia Buonomo di Cinque Sensi, che ha coordinato le attività,   incominciano le presentazioni fra "colleghe" conosciute solo virtualmente. Eccomi con le altre vincitrici di EXTRA DOLCEMENTE,  nell'unica foto che ci ritrae insieme, merito di Daniela Mugnai, Coffee3, coordinatrice di Vetrina Toscana, fra gli  sponsor della manifestazione.
 
 
prima a sinistra: Maria Greco Naccarato, di KITCHEN IN THE CITY, la vincitrice con i suoi impeccabili BIGNE' SICILIANI ALL'OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA   , accanto a Gaia Pedrolli, LA GAIA CELIACA con la sua adorabile ma super-tecnica SEMOLINA SENZA GLUTINE CON FROLLA ALL'OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA e la sottoscritta. Inutile dire che è stato feeling immediato con entrambe e siamo già diventate amiche!!
 
h 11,  via subito puntualissime  alla prima lezione sui macarons con la deliziosa  Marcella "Minù" Orsi
Incredibile ma vero, mi sono sempre stati antipatici ma complice  la bravissima pasticcera che ci ha incantate per ben due ore rivelandoci  ogni minimo segreto e astuzia per la realizzazione delle famosissime conchigliette dolci, mi devo ricredere, mi sono innamorata follemente e non vedo l'ora di mettermi all'opera e tentare di realizzarli perché so che non sarà facile!
 




Incontriamo altre foodblogger, è tutto un salutarci, stringere mani, complimentarci a vicenda, ci si sbaciucchia tutte quante in una simpaticissima kermesse...Chiara Brandi di Forchettina Giramondo,  Enrica di COCCOLA TIME, Ilaria Spinelli FOOD IN PROGRESS, Francesca Fantoni THE BLACK FIG e altre che non conosco o mi sono sfuggite............

Ovviamente assaggiamo i macarons con farcia allo champagne! Et voilà, un bellissimo scatto di Gaia:

 
Pausa pranzo veloce ed è subito ora dello stage di photo food con l'adorabile, eccezionale fotografa Laura Adani ! Modella d'eccezione Patrizia Foresta de La Foresta di Zucchero che monta sotto i nostri occhi una golosa Red Velvet Cake, fotografata in tutte le angolazioni possibili sotto la guida della nostra brava maestra


 

 
A seguire conosciamo Sara Vitali, titolare della casa editrice CINQUE SENSI che realizzerà una pubblicazione con tutte le ricette pervenute per EXTRADOLCEMENTE, Mari Mollica di LeiFoodie che ci fa firmare la liberatoria per pubblicare le nostre tre ricette sul loro sito (WOW!!) e uno dei nostri giudici, il "pasticcere", come vuole essere definito, dell'Enoteca Pinchiorri, Luca Lacalamita, giovanissimo e timido eppure con un curriculum invidiabile, ha lavorato con Gordon Ramsey, Carlo Cracco, Ferran Adrià e Massimo Bottura, scusate se è poco e ha solo trent'anni!! 
 
Girelliamo un po' per la fiera, assaggiamo qualcosa, scattiamo altre foto....
 
 
 
 
h 17.30 è tempo di premiazioni!! Dopo una bella introduzione all'iniziativa EXTRA DOLCEMENTE da parte di Sara Vitali in cui sottolinea ed elogia il livello qualitativo delle proposte ricevute, esprimendo grande considerazione per  noi foodblogger che ci gongoliamo tutte quante, ricevo gli onori, subito dopo la prima classificata Maria Greco Naccarato, e  il mio pacco regalo di Vetrina Toscana dalle mani di Fausto Borella, il maestrod'olio che poi condurrà una  degustazione d'oli.
Lacalamita commenta la mia ricetta, come le altre due naturalmente, e spiega i perché della loro scelta, poi chiedono pure il mio parere, ero pronta!! Due parole veloci e semplici, ringrazio  e  mi godo gli applausi. E son soddisfazioni dai....
 
Maria Greco Naccarato e Daniela Mugnai
 
Gaia, di nome e di fatto, spiega la sua "semolina"
 
 
E tocca pure a me!
(sulla sinistra Gianfrancesco Cutelli della gelateria De Coltelli di Pisa che ci ha fatto degustare 3 diversi gelati all'olio e che mi ha invitata nel suo laboratorio!)
 
 
GRAZIE!
 

mercoledì 30 ottobre 2013

MUTAZIONI DI CASTAGNACCIO E RICOTTA ALL'OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA TOSCANO

 
Il castagnaccio è un dolce particolare che mi piace molto e su cui mi sono misurata spesso, sia nella versione classica con uvette, pinoli e rosmarino sia  in alcune piccole varianti, cioè con l'aggiunta di  cacao e noci o delle semplici scorze di limone candite.
Il castagnaccio esige l'olio extravergine d'oliva, rigorosamente toscano, per ungere la teglia e per irrorare la superficie prima di passarlo in forno. Una ricottina freschissima di pecora per accompagnarlo ancora caldo è la morte sua. Perfetto quindi da proporre per EXTRA DOLCEMENTE, l'iniziativa legata alla  manifestazione DOLCEMENTE che si terrà alla Stazione Leopolda di Pisa il 9 e 10 novembre prossimi.
 
 
Ho già spiegato i dettagli nel post precedente in cui ho pubblicato la mia prima proposta SOUFFLE' GLACE' ALL'EXTRAVERGINE LAZZERO CON SFOGLIA DI CIOCCOLATO FONDENTE EXTRA E OLIVE PENDOLINO CANDITE
 
Ovviamente non mi potevo limitare a proporre un castagnaccio classico e neanche semplici varianti di castagnaccio o rivisitazioni come il mio primo MILLEFOGLIE DI CASTAGNACCIO, ma ho voluto realizzare  vere mutazioni del castagnaccio, cioè dolcetti diversi tra loro nella forma e nella consistenza  ma con  gli stessi ingredienti.
 
Per quanto riguarda l'olio extravergine d'oliva utilizzato, ho scelto un blend classico toscano delle varietà Frantoio, Moraiolo, Leccino dell'Az. Giovani di Suvereto, Li. Un IGP Toscano, bio,  dal profumo e gusti intensi di oliva, carciofo, macchia mediterranea con un bell'equilibrio fra fruttato, amaro e piccante nel finale, un olio deciso per il carattere altrettanto deciso della farina di castagne.
Sono presenti tutti gli ingredienti del castagnaccio classico, accompagnato da ricotta e, unico vezzo molto personale le scorze di limone candite:
 
 
1. MILLEFOGLIE con sfoglia sottilissima di brisé di farina di castagne e olio extravergine d'oliva toscano, ricotta di pecora con uvetta e scorze di limone candite, pinoli tostati, una spolverata di zucchero a velo e polvere di rosmarino
 
2. CROSTATINA di brisé alla farina di castagne e olio extravergine d'oliva con granella di pinoli, farcita con crema di ricotta e uvetta, scorze di limone candite, polvere di rosmarino
 
3. CASTAGNOTTI, dolcetti rustici di farina di castagne, uvette, pinoli, ricotta e olio extravergine d'oliva toscano, polvere di rosmarino e zucchero a velo vanigliato
 
Sicuramente impegnativi da mangiare uno in fila all'altro, a ciascuno il suo dunque!
 
 
MILLEFOGLIE DI BRISE' ALLA FARINA DI CASTAGNE E OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA TOSCANO, MOUSSE DI RICOTTA CON UVETTE E SCORZE DI LIMONE CANDITE, POLVERE DI ROSMARINO
 
Ingredienti per 4 porzioni
 
80 g di farina di castagne dell'Amiata
40 g di farina bianca 00
50 g di zucchero semolato
1 cucchiaino scarso di lievito per dolci  in polvere
1 pizzico di sale
60 ml di olio extravergine d'oliva bio IGP Toscano Az Giovani, Suvereto
acqua qb
120 g di ricotta freschissima di pecora
20 g di uvetta sultanina BIO
una manciata di pinoli di San Rossore
polvere di rosmarino (aghi di rosmarino essiccati e poi tritati finissimi fino a ridurli in polvere)
zucchero a velo vanigliato casalingo*
scorzette di limone candite**
 
* per il procedimento vedi post precedente
 
** scorze di limone non trattato, tagliate  a julienne, sbollentate 3 volte in acqua, rinnovata ogni volta e poi candite con acqua e zucchero in parti uguali portati a bollire e spente prima che caramellino, poi sgocciolate su una griglia e fatte asciugare, si conservano in frigo in modo che non secchino troppo
 
Setacciamo la farina di castagne insieme alla farina bianca e  al lievito vanigliato in polvere. Aggiungiamo poi il sale e lo zucchero, incominciamo a lavorare la farina con un cucchiaio partendo dal centro incorporando l'olio aggiunto a filo e un cucchiaio d'acqua. Quando la pasta inizia a formarsi, raccoglierla con le mani, trasferirla sulla spianatoia e lavorarla  con le mani, aggiungendo ulteriore acqua se necessaria per ottenere un composto compatto e liscio della consistenza di una frolla o brisé. Far riposare mezzora in frigo. Riprendere la pasta e a pezzetti spianarla sottilissima con un mattarello fra due fogli di carta da forno, in una sfoglia di 1-2 mm. Trasferire il foglio di carta da forno con le sfoglie da cuocere su una placca da forno, ritagliare dei quadrati di ca 5 cm di lato e cuocere in forno a 175° C per 7-8 min a seconda dello spessore ottenuto.
Nel frattempo lavorare la ricotta con lo zucchero a velo, aggiungere le uvette precedentemente ammollate e le scorzette di limone a tocchetti. Montare poi il millefoglie a strati con le sfoglie alla farina di castagne e la ricotta. Cospargere lo strato finale con dei pinoli tostati in padella antiaderente , zucchero a velo e polvere di rosmarino.
 
CROSTATINA DI BRISE' ALLA FARINA DI CASTAGNE, OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA TOSCANO E GRANELLA DI PINOLI, FARCITA CON RICOTTA, UVETTE E SCORZE DI LIMONE 
 
Ingredienti per 6 crostatine
 
80 g di farina di castagne dell'Amiata
40 g di farina bianca 00
50 g di zucchero semolato
1 cucchiaino scarso di lievito per dolci  in polvere
1 pizzico di sale
60 ml di olio extravergine d'oliva bio IGP Toscano Az Giovani, Suvereto
acqua qb
120 g di ricotta freschissima di pecora
20 g di uvetta sultanina BIO
20 g di pinoli di San rossore
polvere di rosmarino (aghi di rosmarino essiccati e poi tritati finissimi fino a ridurli in polvere)
zucchero a velo vanigliato casalingo*
scorzette di limone candite**
 
Gli ingredienti e il procedimento sono gli stessi per la sfoglia del millefoglie ma all'impasto, mentre si lavora, vanno amalgamati i pinoli tritati nel mixer in modo da ottenere una brisé granulosa.
Formare delle basi per crostata o a mano o foderando degli stampini di ca 5 cm di diametro, creando un coroncino di pasta tutto intorno. Bucherellare l'interno, posizionare nel centro un dischetto di carta da forno con un mucchietto di riso, e cuocere in forno a 180°C per 15-20 min max.
Togliere dal forno, far raffreddare e poi farcire con una crema di ricotta come sopra ma solo con le uvette, le scorzette di limone intere andranno posizionate sopra come guarnizione. Spolverizzare il tutto con zucchero a velo e polvere di rosmarino o come variante del cacao in polvere che ci starebbe d'incanto ma qui, per coerenza, rispetto la tradizione con il rosmarino!
 
 
 
CASTAGNOTTI
(Dolcetti rustici di farina di castagne, olio evo toscano, ricotta, uvetta, pinoli e
polvere di rosmarino)
 
Ingredienti per ca 14 dolcetti
 
80 g di farina di castagne dell'Amiata
40 g di farina Manitoba
1 cucchiaino colmo di lievito per dolci in polvere
1 pizzichino di sale
60 g di zucchero bianco semolato
40 ml di olio extravergine d'oliva bio IGP Toscano Az Giovani, Suvereto
100 g di ricotta
1 uovo intero bio, categoria A
25 g di uvetta sultanina bio
20 g di pinoli di San rossore tostati
1/2 limone non trattato
polvere di rosmarino (aghi di rosmarino essiccati e poi tritati finissimi fino a ridurli in polvere)
zucchero a velo vanigliato casalingo*
 
 
Lavoriamo l'uovo con lo zucchero e un pizzichino di sale, uniamo la ricotta, una grattugiata di scorza di limone, un pizzico di polvere di rosmarino e continuiamo a lavorare con un cucchiaio. Incorporiamo poco alla volta le due farine setacciate con il  lievito, diluiamo con l'olio e da ultimo uniamo anche le uvette e i pinoli. Dobbiamo ottenere una pastella consistente ma morbida e appiccicosa. Raccogliamo con un cucchiaio  e poi aiutiamoci con le mani infarinate e formiamo dei mucchietti tondi di ca 3 cm di diametro, posizioniamoli,  ben distanziati l'uno dall'altro, su una teglia da forno rivestita di carta oleata, cuociamoli in forno a 180° C per 20-25 min.
Serviamo spolverizzati con zucchero a velo.
 
 
Difficile dire qual è stato il mio preferito!