Una scatola di baci quando non ho praticamente mai fatto cioccolatini! Sono una presuntuosa lo so e l'ho già dichiarato ad Annarita, la traditrice che ha spiazzato tutti quanti lanciando la sfida MTC N. 45 su un cioccolatino quando da lei ci si aspettava una bella zuppa di farro e fagioli della Garfagnana!!! Beh però non si tratta di un normale cioccolatino ma il mitico bacio Perugina, perfettamente intonato al mese degli innamorati e allora ci si può anche intenerire.
Non sono una fanatica del cioccolato, per fortuna non ho anche questo vizio! Mi piace, soprattutto quello fondente e mi piace capire le differenze dei vari cru e delle varie provenienze, Guatemala, Venezuela, Colombia, Ecuador, Madagascar..... ma se non me li regalano, difficilmente vado a comperarmi i cioccolatini, se non delle micro-praline da servire col caffè quando capitano ospiti. Inutile dire che mai mi era passata per la testa l'idea di farli i baci!
Devo ammettere però che dopo la prima reazione di sgomento, leggendo il bellissimo post di Annarita, mi sono entusiasmata a tal punto che sono andata a fare la spesa di sabato mattina, sorbendomi quasi mezz'ora di coda alla cassa del supermercato e spendendo una considerevole cifra fra cioccolati di ogni tipo e frutta secca, quest'ultima notoriamente costosa, dovendo acquistare intere confezioni non trovando tutti i tipi alla vendita a peso. Mi era scattata l'irrefrenabile febbre mtcina, e ho iniziato a costruire i miei baci mentalmente con abbinamenti che continuavano a fluire e ho dovuto mettere un freno perché ne avrei concepiti a decine e meno male che non sono una fanatica del cioccolato!
Va beh, ho stampato e studiato accuratamente il post di Annarita e ho deciso di optare per l'inseminazione, non avendo il piano di marmo e poi perché mi sembrava la soluzione più facile.
Diviso le quantità per 6 perché non volevo fare 25-30 baci ma solo 4-5 per tipo, sapendo già che metà li avrei rifilati fatti assaggiare a Silvia di Paneepomodoro, che abita vicino a casa mia, perché comunque non volevo ingrassare a suon di baci hahahaha!
La preparazione è stata lunghetta. Il giorno prima ho ammollato le castagne secche (non essendo stagione di castagne ma volendo infilarci un ingrediente gradito alla sfidante garfagnina), la sera le ho cotte e ho candito limoni e arance. La mattina seguente ho tritato tutta la frutta secca prevista, pesato tutti i cioccolati, mi sono preparata diligentemente tutti gli ingredienti in tante ciotoline, uno alla volta ho preparato le farce, poi ho fatto 3 temperaggi perché due dei quattro hanno la stessa copertura!
Insomma un bel lavoro, quasi una giornata, con varie pause naturalmente, un po' come il babà day sempre per l'MTC naturalmente.
Poi il giorno delle foto e in seguito il post, perché il problema poi erano le dediche, dove mi sono arenata!!
Ma insomma eccoli:
La dedica è per Sunshine, una persona speciale, nel bene e nel male: you make me happy when skies are grey, please don't take my Sunshine away
Ingredienti:
Per 4-5 baci
140 g di cioccolato bianco (40 per la farcia, 100 per la copertura)
10 ml di panna fresca liquida
20 g di granella di pistacchi
(1 bustina di zafferano in polvere)*
la buccia di mezzo limone non trattato
sciroppo : 50 ml di acqua, 50 g di zucchero semolato
un ciuffetto di finocchietto selvatico
* li volevo gialli i baci ma lo zafferano non si è sciolto, si notano infatti dei puntini nella superficie, il gusto c'è ma è molto lieve e non è male, forse tanto vale farli bianchi!
NB: la nota agrumata e il finocchietto li rendono molto freschi, bilanciano l'estrema dolcezza del cioccolato bianco.
Tagliare a julienne non tanto sottile la scorza del limone, sbollentarla almeno un paio di volte cambiando l'acqua ogni volta, poi candirla in uno sciroppo di acqua e zucchero 1:1 togliendola appena lo zucchero inizia a schiumeggiare in modo che non caramelli. Far sgocciolare ed asciugare su un foglio di carta da forno.
Sciogliere il cioccolato bianco con la panna, amalgamare la granella di pistacchi, le scorzette tagliuzzate e un po' di finocchietto tritato. Far rapprendere in frigorifero e poi formare delle palline sulla cui sommità porre un pistacchio intero.
Sciogliere 2/3 del cioccolato bianco a bagno maria a 40° C, sciogliendo nel cioccolato eventualmente una bustina di zafferano (che non si scioglie vedi sopra) poi aggiungere il terzo a freddo mescolando velocemente in modo che si sciolga tutto e che abbassi la temperatura, (non importa riscaldarlo, a 27° C si può utilizzare per coprire i baci.
Dedicato a Ilva, la mia suocera speciale, una vera seconda mamma e amica, da lei ho imparato a mangiare e cucinare toscano, in primis il castagnaccio a cui i baci sono ispirati: a Ilva, la bersagliera, che andava inventata se non c'era!
Ingredienti per 4-5 baci
140 g di cioccolato fondente al 50% (40 per la farcia, 100 per la copertura)
12 ml di panna liquida fresca
40 g di pinoli tritati grossolanamente
60 g di castagne lessate e frullate
30 g di uvette
due-tre ciuffetti di rosmarino
3-4 castagne lessate intere
Ammollare le uvette, strizzarle e poi tagliuzzarle. Tritare gli aghi di rosmarino. Sciogliere parte del cioccolato con la panna, incorporare le castagne, i pinoli, le uvette e il rosmarino. Far rapprendere un poco fuori dal frigorifero. Formare della palline, posizionare un tocchetto di castagna sulla sommità. Lasciar raffreddare e poi tuffare nel cioccolato fuso con il metodo dell'inseminazione
Raccogliere i baci con una forchetta e metterli su un foglio di carta da forno ad asciugare
Il terzo bacio è per mio marito, inquieto marinaio di terra, che ama i dolci non dolci; a lui dedico un estratto di una splendida poesia di Pablo Neruda, Ode alla speranza: ....noi, gli uomini vicino all'acqua, che lottiamo e speriamo vicino al mare, speriamo. Le onde dicono alla costa salda: tutto sarà compiuto
Ingredienti per 4-5 baci
140 g di cioccolato fondente al 70%
40 g di mandorle spellate e tritate
30 g di olive taggiasche sott'olio evo, denocciolate
zucchero a velo qb
1 arancia non trattata
zucchero, acqua qb
4-5 mandorle intere
Togliere la scorza all'arancia senza privarla completamente della parte bianca. Sbollentare le scorze per 3 volte in acqua, cambiando l'acqua ogni volta. Tagliarle a dadini, candirle in uno sciroppo di acqua e zucchero 1:1, toglierle quando lo zucchero inizia a schiumeggiare, non devono caramellare.
Sgocciolare bene le olive dall'olio tamponandole con carta assorbente, infarinarle con abbondante zucchero a velo vanigliato, candirle in forno a 100° C per 30' ca. infine tagliuzzarle.
Sciogliere parte del cioccolato con la panna, amalgamare tutti gli ingredienti. Far raffreddare un poco il composto fuori dal frigorifero, appena si sarà rappreso, formare della palline, posizionare una mandorla intera sulla sommità. Lasciar raffreddare completamente e poi tuffare nel cioccolato fuso con il metodo dell'inseminazione
L'ultimo bacio è per mia sorella, golosona di cioccolato e spezie, alla perenne ricerca della serenità; per lei un antico proverbio bretone: Fiorisci lì dove il caso ti ha seminato
Ingredienti per 4-5 baci
140 g di cioccolato fondente al 70% (40 per la farcia, 100 per la copertura)
40 g di gherigli di noci
40 g di datteri secchi, non zuccherati
una stecca di cannella
12 ml di panna liquida fresca
4-5 gherigli interi
Tritare i datteri e le noci. Sciogliere parte del cioccolato con la panna, amalgamare tutti gli ingredienti, unire una generosa grattugiata di cannella. Far raffreddare un poco il composto fuori dal frigorifero, appena si sarà rappreso, formare della palline, posizionare un pezzetto di noce sulla sommità. Lasciar raffreddare completamente e poi tuffare nel cioccolato fuso con il metodo dell'inseminazione
E come si suol dire....a ciascuno il suo!






















































