martedì 27 maggio 2014

IL BABA' CHE PARLA LIVORNESE, PRATESE E....CALABRESE PER L'MTC N. 39



Non ci avreste scommesso vero? Anche la Galliti si mette a fare il babà? Oh yes!! I dolci non sono il mio forte si sa ma una sfida è una sfida e l'MTC è l'MTC!!! E quante prime volte dolci per l'MTC!!! I bigné, il Danubio, il souffé glacé.....e.....ironia del caso, ho vinto l'MTC proprio coi bignè!!!
 
Come ho già dichiarato, il   babà non mi piace nemmeno tanto ma la sfida lanciata da Antonietta per l'MTC n. 39 sul babà mi ha incredibilmente stimolato sin dal suo annuncio. Mi sono subito documentata, mi ha divertito scoprire la storia e l'origine del babà e del suo nome,  prima sul libro La Cucina Napoletana di Luciano Pignataro poi leggendo anche il bellissimo post dello sventurato a rapporto Giustino Catalano.
Mi sono stampata la ricetta, l'ho letta e riletta e ho deciso che ce la potevo fare!! Buttato giù subito anche alcune idee ma poi ho dovuto accantonare l'esecuzione fino a ieri, presa da mille altri impegni.
Ieri è stato il Babà Day! Computer e tv accesi, orecchie puntate sui risultati elettorali, nel nostro comune attendavamo anche l'elezione del nuovo sindaco ma non mi lascio distrarre  dal mio arduo compito.
 
h 9.00 parte il lievitino. Punto la sveglia a 60 min. Raddoppiato perfettamente:
 
 
h 10.00 primo impasto, raddoppia che è una bellezza in 90 min. precisi
 
 
 
 
h 11.30 secondo impasto, il momento critico, ero quasi emozionata, mi ci sono messa proprio d'impegno e impasta, piega, sbatti, all'inizio ero sgomenta, una roba appiccicosa che non mi sembrava potesse portare a niente di buono, poi piano piano il miracolo, mi veniva davvero, era come nelle descrizioni di Antonietta!!! Il tempo passa e non me ne accorgo perché è troppo divertente e soddisfacente. Dopo ben 15 minuti di olio di gomito la mia palla era perfetta, non collassava e accennava qualche bolla. Oh yes!
 
 
 
Stampini mono porzione e di varie misure pronti, procedo. Gioisco guardandoli fuoriuscire dagli stampi, in 90 min.  quelli dove sicuramente avevo messo delle palline più grandi, un paio d'ore buone per gli altri.  
 
 
Li cuocio in due fasi infatti. Belli belli belli, per me sono belli. Ora di pranzo, pausa, li lascio nel forno spento ma sempre caldo così rimangono tiepidi.
 
Dopo pranzo preparo le bagne, le gelatine e le creme (sì perché ne faccio 3 versioni)  e lì casco su una cosa stupida stupida: un paio di creme troppo liquide!!! Ma sono ansiosa, voglio farcirli, fotografarli, assaggiarli.....insomma faccio un gran casino anzi un "troiaio" direbbero a Livorno!! La crema cola inesorabilmente e il risultato è penoso ma buono perché non resisto e per consolarmi li assaggio, un pezzetto di ognuno! Ed erano i 3 meglio riusciti in lievitazione e cottura!! Comunque erano buoni, mi devo ricredere sul babà!!!!
 
La sera dopo cena ho rifatto le creme,  stamattina ci ho riprovato! ne ho presi altri tre più piccoli e meno fungosi, sigh....ho diluito un po' la gelatina senza scaldarla perché non avevo tempo di aspettare poi che freddasse ed è venuto un effetto granelloso....una farcia era panna montata, no problem, la crema al cioccolato è venuta anche troppo dura che a momenti non esce dal sac à poche, la terza di nuovo molliccia, per di più il babà mi si è aperto troppo, colava di nuovo,  insomma una schifezza. Basta! Mentre fotografo cerco di schiaccarlo un po' con le mani per vedere di farlo aderire giusto quei 5 secondi per scattare la foto, insomma questo è il risultato......non ridete....inutile sottolineare quale sia quello incriminato!!!



BABA' AL LIQUORE DI LIQUIRIZIA DI CALABRIA, GELATINA LIMONE E BASILICO, GANACHE AL CIOCCOLATO BIANCO E SCAGLIETTE DI LIQUIRIZIA PURISSIMA
 
Questo babà è di mia invenzione, parla calabrese perché c'è il liquore alla liquirizia ma non c'è nessun riferimento ad altri dolci conosciuti. Si ispira però ad un semifreddo che sperimentai qualche anno fa dove si abbinavano liquirizia, limone e basilico che mi era piaciuto tantissimo.

BABA' COME LE PESCHE DI PRATO
(alchermes, gelatina allo sciroppo di amarene, crema  al cioccolato, meringhette)
 
Le pesche di prato sono delle brioscine che per il loro colore, dato dall'alchermes con le quali sono bagnate, e per la loro forma ricordano le pesche. Sono due sfere accoppiate, farcite nel centro con crema alla vaniglia o al cioccolato. Le pesche sono poi passate nello zucchero.
Ho pensato dunque di bagnare il babà con l'alchermes, spennellarlo con una gelatina allo sciroppo di amarene per rafforzare il colore e anche come gusto mi sembrava adatto e quella avevo in casa, ho optato per la crema al cioccolato e per ricordare i granelli di zucchero ho decorato con delle meringhette bianche perché non ho trovato la granella di zucchero.
  
 
BABA' AL PONCE LIVORNESE
(al caffè e rum con chantilly all'anice stellato e limoni canditi)
 
Avevo già sfruttato il ponce livornese per un altro MTC, quello sul soufflé glacé, per il babà era ancora più indicato.
Il "ponce" livornese è  un caffè espresso, servito in un caratteristico bicchierino di vetro, zuccherato e corretto con un misto di rum e liquore all'anice, con l'aggiunta di una scorza di limone detta vela, una bomba alcolica per aiutare la digestione dopo abbondanti libagioni, non adatto agli "stomachi deboli" di artusiana memoria.
Il "babà livornese" è un babà bagnato con uno sciroppo al caffè e rum, spennellato con gelatina al caffè e farcito con chantilly all'anice stellato, guarnito con limoni canditi.
Mi piace molto questo connubio labronico/partenopeo, tra Livorno e Napoli, infatti,  ci sono molte similitudini, sono città di mare aperte e generose, dal carattere gogliardico e scanzonato, ironico e tendente a sdrammatizzare qualsiasi situazione e difficoltà con una battuta.

 
 
Ingredienti:
Ho ridotto le quantità prescritte da Antonietta in proporzione, cioè diviso per 3 e moltiplicato per 2, e ho riempito 6 stampini da babà mono-porzione grandi, 2 piccoli e una pirottina da soufflé.
 
200 g di farina Manitoba
2 uova cat a grandi
70 g di burro
70 g di latte
17 g di zucchero
  7 g di lievito di birra
1 puntina di  cucchiaino di sale fino
 
procedimento pari pari come spiegato da Antonietta, vedi sopra!
 
Per la bagna base:
600 ml acqua
250 g zucchero
1/2 limone, scorze
 
Ho fatto bollire lo sciroppo, poi l'ho diviso in sei parti uguali.

 
 
BABA' AL PONCE LIVORNESE
( dosi per n. 2-3 babà)
 
BAGNA: una parte di sciroppo base + due tazzine di caffè espresso + una tazzina di rum
GELATINA: una parte di sciroppo base + un paio di cucchiai di caffè espresso, una puntina di agar agar (stemperare l'agar agar nel liquido, portare a bollore, poi lasciar raffreddare fino alla formazione della gelatina)
CHANTILLY ALL'ANICE STELLATO: 60 ml di panna fresca liquida, 2 stelle d'anice, un cucchiaio di zucchero a velo vanigliato (lasciare macerare a freddo l'anice stellato nella panna mezza giornata o una nottata, tenere in frigo. Scartare l'anice, montare la panna ben fredda aggiungendo una cucchiaiata di zucchero a velo vanigliato)
LIMONI CANDITI: 3-4 scorze di limone tagliate a dadini, sbollentate per 3 volte in acqua, cambiando l'acqua ogni volta e poi candite in uno sciroppo di acqua e zucchero 1:1)
 
Bagnare ripetutamente i babà con lo sciroppo al caffè e rum, spennellarli con la gelatina al caffè, inciderli a metà e farcirli con la chantilly all'anice, guarnire con i dadini di limone candito.

 
 
BABA' COME LE PESCHE DI PRATO
(dosi per 2-3 babà)
 
BAGNA: una parte di sciroppo base + 2 tazzine da caffè di alchermes
GELATINA: una parte di sciroppo base + un cucchiaio di sciroppo alle amarene + una puntina di agar agar ((stemperare l'agar agar nel  liquido, portare a bollore, poi lasciar raffreddare fino alla formazione della gelatina)
CREMA  AL CIOCCOLATO: un tuorlo, un cucchiaio di zucchero, un cucchiaio  di farina, 200 ml di latte, 50 g di cioccolato fondente (lavorare il tuorlo con lo zucchero, aggiungere la farina e continuare a mescolare versando poco a poco il latte, mettere sul fuoco, unire anche il cioccolato spezzettato, far cuocere a fuoco dolce finchè la crema s'addensa)
MERINGHETTE BIANCHE o GRANELLA DI ZUCCHERO per guarnire
 
Bagnare ripetutamente i babà con lo sciroppo all'alchermes, spennellarli con la gelatina all'amarena, inciderli a metà e farcirli con la crema al cioccolato, guarnire meringhette bianche o granella di zucchero


BABA' AL LIQUORE DI LIQUIRIZIA DI CALABRIA, GELATINA LIMONE E BASILICO, GANACHE AL CIOCCOLATO BIANCO E SCAGLIETTE DI LIQUIRIZIA PURISSIMA
(dosi per 2-3 babà)

BAGNA: una parte di sciroppo base + 2 tazzine da caffè di liquore alla liquirizia di Calabria
GELATINA: una parte di sciroppo base + succo di un limone + qualche foglia di basilico fesco) + mezzo cucchiaino di agar agar ((stemperare l'agar agar nel  liquido, portare a bollore, togliere le foglie di basilico e  lasciar raffreddare fino alla formazione della gelatina)
GANACHE AL CIOCCOLATO BIANCO : 80 ml di panna liquida fresca, 160 g di cioccolato bianco (sciogliere il cioccolato nella panna su fuoco dolce e lasciar raffreddare)
PASTICCHE DURE DI LIQUIRIZIA PURISSIMA

Bagnare ripetutamente i babà con lo sciroppo di liquirizia, spennellarli con la gelatina al limone e basilico, farcire con la ganache al cioccolato bianco e decorare con scagliette  di liquirizia purissima

 
A ciascuno il suo....sgorbio!!!
 
 

lunedì 24 marzo 2014

LA FINALE DI DOLCE POMODORO, MEDITERRANEA BELFIORE


Loretta Fanella, pastry chef di fama internazionale,  in un meraviglioso ritratto dell'amico fotografo Lido Vannucchi, che ringraziamo per la gentile concessione.

Loretta è stata la protagonista principale di una giornata da incorniciare: 21 marzo 2014, la finale di DOLCE POMODORO, il gioco di Mediterranea Belfiore
http://www.mediterraneabelfiore.it/newsletter/mediterraneabelfiore-22.html

Ma facciamo un doveroso passo indietro. Mi frullava nella testa da tempo quest'idea di proporre un contest che avesse per tema il POMODORO nei dolci e con chi avrei potuto realizzarla se non con le amiche di Mediterranea Belfiore, con le quali collaboro da anni,  per la loro seconda edizione di  IN CUCINA CON IL CUORE?
Il tema era insolito ma non impossibile e già sperimentato.  All'inizio mi hanno guardata un po' stranite ma man mano che gli elencavo i possibili dolci con il pomodoro, gli angoli delle loro bocche prendevano una piega all'insù fino a diventare  un dichiarato sorriso di assenso!! Questo a fine novembre perché certe cose vanno programmate con largo anticipo soprattutto con il Natale di mezzo che per la Mediterranea Belfiore è un momento di grande lavoro!!  Definite le date del contest e la data della finale, ci serviva un personaggio famoso nel mondo della pasticceria che avrebbe potuto dare prestigio alla nostra giornata.
Abbiamo puntato in alto, pensando a Loretta Fanella, una pastry chef giovanissima ma con un curriculum invidiabile che vanta esperienze in cucine mitiche come quelle di  Ferran Adrià, Carlo Cracco e l'Enoteca Pinchiorri, capitata a Livorno per amore e che porta lustro alla sua città d'adozione. Ci siamo presentate  con semplicità e schiettezza e con tutto l'entusiasmo che ci contraddistingue  (non mi esprimo al plurale majestatis, intendo le Ciarlo Sisters, Simonetta, Emiliana ed Antonella e la sottoscritta naturalmente!).  Loretta ha risposto all'appello, ci siamo viste, piaciute e prese!! Si è dimostrata subito entusiasta dell'idea di realizzare un dolce con il pomodoro che, come mi ha confidato, aveva preso in considerazione durante le sue sperimentazioni ma mai concretizzato. Garbata, modesta,   molto disponibile e, inutile dirlo, grande professionista, tenace, seria e puntuale.
 

Loretta, ritratta durante il nostro primo incontro nella sede di Mediterranea Belfiore, simpatica e sportiva, salta sul bancone e si fa fotografare mentre scruta il vaso vuoto, chissà che salterà fuori da quel vaso?
 
Per chi ancora non la conoscesse, suggerirei questo bell'articolo di Identità Golose, scritto da Alessandra Meldolesi, che ne fa un veloce ma significativo ritratto professionale.
 
DOLCE POMODORO ha avuto un buon riscontro, considerando il tema alquanto particolare e soprattutto considerando l'inflazione di  concorsi gastronomici  che imperversano su web, giornali e tv.  24 le ricette pervenute, 5 le ricette scelte da Loretta per la finale:
 
Shamira Gatta, Livorno,  blog Lovely Cake con MACARONS ALLE ROSE CON CONFETTURA DI POMODORI ALLA VANIGLIA E RUM
 
Cristiana del blog  Beuf à la mode, Roma,  con TOMATO CAKE
 
Silvia Iacoponi, Castiglioncello, blog  Pane e pomodoro (come poteva mancare? con un blog con quel nome e finalista pure lo scorso anno) con i CAKE POPS AL POMODORO PICCANTE
 
Roberta Piazza, non blogger, titolare di Marina Hemingway, Rosignano S.,  con un CRUMBLE DI POMODORO CANDITO ALLE SPEZEIE E GELATO ALLO YOGURT
 
Brittny Alys, da Portland, Oregon a Cecina (un'altra emigrata per amore, come me del resto), blog PIU' SALE con un CHEESE CAKE DI POMODORO AL PROFUMO D'ARANCIA
 
Quindi, quasi tutte del posto, felicissime di partecipare e sottoporre personalmente le loro creazioni alla giuria composta dalla stessa Loretta Fanella, la chef Deborah Corsi e i giornalisti enogastronomi Eleonora Cozzella, Irene Arquint, Giuseppe Calabrese e Paola Mencarelli.
L'unica "forestiera" era  Cristiana che, eccitatissima, ha sistemato "la figliolanza" come dice una mia cara amica, e s'è fatta Roma-Cecina A/R (6 ore d'auto buone buone) in un giorno pur di essere presente!!
 
E ora lascerei parlare le foto perché sono molto attese da tutti!!
 
Lavoro di squadra! Nella cucina di Mediterranea Belfiore: Emiliana e Antonella Ciarlo, Silvia Iacoponi riempiono i vasetti per gli assaggi del pubblico secondo le direttive della pastry chef Loretta Fanella
 
Loretta prepara il suo DOLCE POMODORO, quello da esibire!
 
Silvia  e Cristiana scherzano in cucina
 
 
 Roberta, Brittny, Silvia, Cristiana, manca Shamira che purtroppo non è potuta essere presente ma ci ha fatto avere i suoi macarons!
 
La nostra simpatica, puntigliosa giuria, a sx in primo piano Deborah, seguono Giuseppe "beato fra le donne" ed Eleonora, a dx in primo piano Irene, poi  Loretta e Paola
 
Inizia la sfilata! I piatti vengono serviti direttamente alle autrici, tranne i macarons che toccano a me, così almeno ho una foto anch'io, grazie Silvia!
 
Ringrazio Irene per la foto
 
All'occhio vigile e attento non sfuggirà un particolare....manca una rosellina, non era studiato, mancava proprio ma l'abbiamo "venduta" come una differenziazione per il giudice uomo, e poi rivelato con gran risate di tutti....necessità fa virtù no?
 
 
 Dolcissima e timidissima Brittny con il suo americanissimo cheesecake mediterraneizzato, in tutti i sensi!!
 
 
 
Segue la spumeggiante Roberta che incanta tutti con il suo impeccabile crumble che risulterà infatti vincente!
NB: perfezionista, si è portata pure i piatti per la presentazione....la classe non è acqua!!
 
La nostra  vichinga de Roma dallo sguardo divertito/perplesso esce con il suo TOMATO CAKE
 
 
E poi ecco Silvia per un gran finale ad effetti speciali con i suoi  CAKE POPS!!!
 
 
 
 
 
Dopo una lunga consultazione, soprattutto per fare le somme dove ci sono state divergenze circa il metodo di calcolo (sto prendendo in giro la giuria, loro lo sanno.....) la nostra ospite d'onore nonché presidente di giuria Loretta Fanella legge il verdetto:
 
1° classificata: Roberta Piazza con il
CRUMBLE CON POMODORI CANDITI AL PROFUMO DI SPEZIE E GELATO ALLO YOGURT
 
2° classificata: Brittny Alys con
CHEESECAKE DI POMODORO AL PROFUMO D'ARANCIA
 
3° classificata: Silvia Iacoponi con i
 CAKE POPS AL POMODORO PICCANTE
 
Foto di rito come ad un matrimonio, prima le finaliste (tutte bionde e anche l'assente Shamira è bionda!!!)  con i loro premi e  Loretta, poi i finalisti con l'intera giuria e le sorelle Ciarlo di Mediterranea Belfiore e poi ancora la giuria immortalata con gli omaggi ricevuti: letteralmente secchi di prodotti Mediterranea Belfiore che hanno riscosso grande successo!!
 

 
 
Dopo le premiazioni, è seguita una piccola pausa occupata dalla  visita guidata per i giornalisti, con simpatici infiltrati,  all'impianto di produzione delle salse di pomodoro e degli altri prodotti Mediterranea Belfiore mentre il resto dello staff preparava per lo show di Loretta.
 
Alle h 18.00, un pubblico numeroso, composto da amici e clienti abituali dell'azienda ma anche molti volti nuovi, richiamati dall'evento, si è riversato nello spazioso punto vendita di San Pietro in Palazzi. Anche  pasticceri della zona e cuochi amici tra cui Emanuele Vallini e Luciano Zazzeri, Lorenzo Giglioli, Pietro Paolo Barsacchi, nuove amiche food blogger come Monica Pucciarelli di Cucinando tra le nuvole, l'amica giornalista Daniela Mugnai,  hanno reso omaggio a Loretta che è stata semplicemente meravigliosa.
 
 
Presentata con stile  elegante ed impeccabile dall'amica Eleonora Cozzella, affiancata da Roberta, promossa "sous pastry chef" sul campo in qualità di vincitrice, Loretta ci ha offerto uno spettacolo di altissimo livello, quale è la sua pasticceria, rivelandoci  tutti i passaggi per la creazione del suo DOLCE POMODORO e mentre farciva il pomodoro, farciva l'esposizione anche con consigli, trucchi, aneddoti, considerazioni personali e i suoi occhi brillavano di gioia alla vista dei bambini appiccicati al bancone che seguivano con stupore la sua ludica creazione!
 
 
 
Adulti e piccini incantati dalla grazia di Loretta e dal risultato finale del suo lavoro: un pomodoro di cioccolato bianco colorato di rosso e oro, come quello del banner di DOLCE POMODORO,  con tanto di piccioli e foglie realizzati con cioccolato bianco e polvere di tè verde, farcito con un cake ai Filetti di pomodoro canditi, cremoso alla Freschissima, mousse di mandorla, biscotto, polvere di violetta e salsa ai lamponi, inserito nel vaso dei filetti di pomodoro Mediterranea Belfiore che tutto il pubblico ha avuto l'opportunità e  il piacere di assaggiare!
 
 
Un capolavoro di equilibrio e delicatezza, ludico nel concept e spettacolare dal punto di vista estetico che per Loretta è importante quanto il gusto, tanto  da farne il leit motiv delle sue creazioni, molte delle quali, già divenute veri cult della pasticceria come L'ORA NEL DOLCE , esibito anche su Rai1,  sono state racchiuse  in un libro raffinatissimo,  OLTRE, Vandenberg Edizioni, con meravigliose  immagini che inviterebbero a leccare le pagine!!
Il libro era a disposizione del pubblico per la vendita, in occasione dello show,  grazie alla collaborazione con la Libreria Lucarelli di Cecina e Loretta ha firmato con dedica personalizzata ogni copia venduta.
 
Ancora un po' di immagini.....
 
Loretta con il suo DOLCE POMODORO
 
......con Luciano Zazzeri
 
.....con  Roberta Piazza, sua assistente speciale!
 
...gli assaggi per il pubblico, oltre il dolce di Loretta, anche quelli dei finalisti di DOLCE POMODORO
 
A fine giornata eravamo tutte stanche morte  ma molto soddisfatte, contentissime del successo ottenuto e della bella atmosfera in cui si è svolta sia la gara che l'esibizione della nostra fantastica  ospite d'onore con la quale stanno già nascendo delle nuove idee di collaborazione.

Un sentito grazie a Loretta, alla nostra simpatica giuria, a tutti i partecipanti, all'efficiente staff di Mediterranea Belfiore e a tutto il pubblico intervenuto che ha dimostrato il suo affetto a Mediterranea Belfiore e ha fatto graditi e meritati complimenti alle bravissime sorelle Ciarlo!

E arrivederci al prossimo anno con una nuova edizione di IN CUCINA CON IL CUORE!
 
 
 
 
 

giovedì 20 marzo 2014

I FINALISTI DI DOLCE POMODORO MEDITERRANEA BELFIORE

 
 
Cristiana di Beuf à la mode con TOMATO CAKE
 
Silvia Iacoponi di Pane e pomodoro (come poteva mancare? con un blog con quel nome e finalista pure lo scorso anno) con i CAKE POPS AL POMODORO PICCANTE
 
Roberta Piazza, non blogger con un CRUMBLE DI POMODORO CANDITO ALLE SPEZEIE E GELATO ALLO YOGURT
 
Britney , non blogger, con un CHEESE CAKE DI POMODORO AL PROFUMO D'ARANCIA
 
Domani, 21 marzo, nella sede di Mediterranea Belfiore, Loc. La cinquantina, Cecina, Li,  i 5 finalisti del gioco DOLCE POMODORO di Mediterranea Belfiore presenteranno le loro dolci preparazioni ad una giuria tecnica composta da:
 
Loretta Fanella, presidente di giuria e ospite d'onore della giornata, pasticcera di fama internazionale
Eleonora Cozzella, giornalista enogastronoma gruppo L'Espresso e Il tirreno
Giuseppe Calabrese, giornalista sportivo ed enogastronomo, La Repubblica
Irene Arquint, giornalista enogastronoma, Il tirreno, L'espresso, Gambero rosso
Deborah Corsi, chef de La Perla del Mare di San Vincenzo
Paola Mencarelli, collaboratrice Foodies, Gambero rosso, coordinatrice eventi enogastronomici
 
La finale sarà svolta in forma privata.
 
Dopo la proclamazione dei 3 vincitori, alle h 18 Loretta si esibirà in un cooking show aperto al pubblico e gratuito, dove tutti potranno assaggiare la sua esclusiva interpretazione di DOLCE POMODORO!!!
Non mancheranno assaggi dei prodotti Mediterranea Belfiore e, per quanto possibile, anche delle ricette finaliste!!
Saranno in vendita copie del suo magnifico libro OLTRE e ROSSO POMODORO de Igles Corelli
 
Vi aspettiamo alle h 18 alla Mediterranea Belfiore, Loc. La cinquantina, Cecina, Li
 
 

lunedì 10 marzo 2014

LA TOMATO-SACHER DELLA SISTER PER DOLCE POMODORO

 
La scorsa settimana  sono stata a trovare i miei genitori e mia sorella, ho portato un po' di prodotti Mediterranea Belfiore, di cui sono consumatori da anni, e li ho stress....invitati a preparare un dolce. Mia mamma non fa più dolci da anni, invece mia sorella Stefania  è un'artista nella preparazione di gelati, torte e  biscotti ma non ha molto tempo. Per l'occasione,  ha deciso di fare una Sacher farcita con la tomatina Mediterranea Belfiore, una deliziosa confettura di pomodori in cui c'è un po' di limone e questa componente acidula la rende degna sostituta della classica marmellata di albicocche con cui notoriamente la sacher è farcita. Devo dire che dalla teoria alla pratica c'è stata corrispondenza, ce la siamo pappata in un batter d'occhio e ci siamo pentite di averne fatta una versione mignon, accidenti alle manie dietetiche!!!



Quindi con questa TOMATO-SACHER, Stefania Galliti partecipa a DOLCE POMODORO di Mediterranea Belfiore

 

 Ingredienti per 2 mini-sacher da 9 cm di diametro ca

75 g farina manitoba
75 g zucchero semolato
60 g burro
2 uova piccole
100 g cioccolato fondente 85%
1/2 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
un pizzico di sale
2 cucchiai di latte
2 cucchiai di acqua
30 g di zucchero a velo
1/2 vasetto di Tomatina Mediterranea Belfiore



Sciogliere metà del cioccolato a bagnomaria con il latte. Lavorare lo zucchero con il burro ammorbidito, aggiungere le uova una alla volta continuando a mescolare e poi  la farina miscelata con il lievito e un pizzichino di sale. Montare gli albumi a neve e incorporarli delicatamente al composto.
Ungere di burro due stampi da torta di ca 9-10 cm di diametro, riempire fino a 3/4 con il composto e mettere a cuocere in forno pre-riscaldato a 180° per 30-35 min.
Sfornare, lasciar raffreddare, tagliare le tortine a metà, farcirle con abbondante Tomatina, e ricomporle.
Sciogliere a bagno maria il restante cioccolato, incorporare lo zucchero a velo e, fuori dal fuoco, stemperare con l'acqua. Ricoprire le tortine con la glassa di cioccolato livellando con una spatola. E la Tomato-Sacher è pronta!
 
 

giovedì 20 febbraio 2014

STRUDEL DI ZUCCA, ARANCE CANDITE E AMARETTI PER L'MTC DI FEBBRAIO 2014


Fatto ieri sera con 38° di febbre!!! La febbre dell'MTC???


Non sto scherzando e non sto cercando scuse per giustificare lo sgorbio che è venuto fuori....comunque questa è la mia proposta per la sfida MTC nr 36 sullo STRUDEL lanciata dall'adorabile Mari Lasagnapazza, prendere o lasciare...
 
Lo strudel è uno dei miei dolci preferiti  e che ho iniziato a fare da ragazzina, solo che, ignara e ingenua, ho sempre usato la sfoglia surgelata. Erano anni che non lo preparavo e quando ho letto della sfida ho gioito!!
Per me lo strudel è dolce. punto! Dolce, gusti classici, conosciuti, niente di esotico o di strano.
Il primo pensiero è andato subito  alla zucca che uso spesso nei dolci e ci faccio pure le marmellate alle quali ho provato ad aggiungere succo e scorze d'arance da qui l'abbinamento con le arance candite e per quanto riguarda gli amaretti, non ci sono dubbi, zucca e amaretti rappresentano un matrimonio ben consolidato. Ho visto altre proposte, come quelle di Patty e Mapi e non so chi altri, con la zucca ma non ho cambiato idea.
Ieri sera era la serata programmata per lo strudel, stavo male, avevo la febbre ma chissenefrega!!
Ho persino inaugurato la spianatoia di legno che finalmente mi ero decisa a comperare subito dopo i famigerati pici, quando, in mancanza della spianatoia, feci una gran sudata tirandoli sul tagliere del pane!


Nonostante la febbre mi sono programmata con grande precisione, stampato e studiato bene la ricetta, pesato tutti gli ingredienti....che manca? ops! la tovaglia! e dove la trovo una  tovaglia bianca e immacolata, possibilmente di lino?? .........lampadina accesa!! se lo sa mia mamma che ho tirato fuori un tovagliolo (alla faccia del tovagliolo misura 60x60 cm) della tovaglia di fiandra che ho avuto in dote e che era della sua nonna, quindi la mia bis, che si tramanda in famiglia a chi ha le stesse iniziali C G. Un tovagliolo di  almeno 150 anni usato come canovaccio!!!


Tutti pazzi per l'MTC!!! Oh yeah!!

STRUDEL DI ZUCCA, ARANCIA CANDITA E
AMARETTI CON CREMA ALLA VANIGLIA E ROSMARINO




Ingredienti
Per la pasta matta come da istruzioni e consigli di Mari:
150 g di farina Manitoba
100 ml d'acqua
1 cucchiaio d'olio evo
un pizzico di sale
Per il ripieno:
300 g di zucca gialla mantovana decorticata
40 g di amaretti
una manciata di scorze d'arancia candite
2 cucchiai di zucchero di canna
burro qb
Per la crema:
1 tuorlo d'uovo
2 cucchiai rasi di zucchero bianco
1 cucchiaio di fecola di patate
200 ml di latte fresco parzialmente scremato
20 ml di panna fresca
una scorzetta di limone bio
1 rametto di rosmarino
1/2 stecca di vaniglia

Per le arance candite:
1 arancia grande bio
acqua e zucchero di canna qb

Il  giorno prima preparo le arance candite. Lavo bene l'arancia, tolgo la buccia che taglio a strisce di 1-1,5 cm, elimino parte della pellicina bianca. Le faccio sbollentare per 3 volte in acqua, cambiando acqua ogni volta. Poi le candisco con uno sciroppo di acqua e zucchero nella proporzione 1:2 in quantità tale da coprire appena le scorzette. Appena lo sciroppo inizia ad asciugare, le tolgo, non devono caramellare. Le appoggio su carta assorbente per farle sgocciolare e poi le dispongo su un vassoio rivestito con foglio d'alluminio e le lascio asciugare un giorno intero.
Per lo strudel, affetto la zucca a tocchettini fini fini, sbriciolo nel mixer gli amaretti e preparo tutto il resto per la pasta secondo le istruzioni di Mari. Temo di non essere stata impeccabile nella fase finale, ho ottenuto una bella sfoglia sottile ma i bordi non mi si appiattivano completamente. Ho farcito lo strudel con gli amaretti sbriciolati sul fondo, poi ho steso i tocchetti di zucca, ho cosparso con una parte delle arance candite, cosparso di zucchero di canna (altro errorino, avrei dovuto mescolare il tutto con lo zucchero in una zuppiera e poi disporlo sopra agli amaretti, infatti un po' di zucchero si è concentrato in alcuni punti  creando  una strato caramelloso sul fondo niente male ma non corretto),  poi ho arrotolato lo stesso la sfoglia che nei punti di congiunzione infatti, a cottura ultimata, è risulta un po' gnucca.
Ho spennellato con burro fuso la superficie e ho  messo a cuocere  in forno a 180°C per 40 min. 
Mentre lo strudel cuoceva ho preparato la crema lavorando il tuorlo con lo zucchero, a cui ho aggiunto la fecola continuando a rimestare e diluito con latte, dove ho sciolto i semini ricavati dall'incisione della mezza bacca di vaniglia. Ho aggiunto la scorzetta di limone, il rametto di rosmarino e messo ad addensare a fuoco dolce continuando a mescolare fino a che la crema non si è rappresa. Da ultimo ho unito anche un po' di panna fresca per un effetto più vellutato. Ho lasciato raffreddare e prima di servire ho tolto rosmarino e limone.
Il mio strudel era pronto, era bruttino, un po' gobbo, largo in un punto, stretto in un altro ma spolverato con zucchero a velo e un'idea di cannella si camuffava un po'! In ogni caso era buono, ero contenta del risultato anche se non impeccabile ma al gusto era ottimo e ben equilibrato, esattamente quello  che avevo in mente. Stamattina lo abbiamo mangiato a colazione ripassato un poco nel fornino  e nonostante la nottata insonne a causa del mal di testa  e del naso gocciolante, mi ha messo di buon umore!!
Grazie Mari, grazie MTC!
CG